Assaggi Irregolari, N. 3 – La Passione 2015, Werner Hahn

 

Ancora un assaggio all’insegna dell’originalità, del senso dell’insolito e dell’inedito, per un vino poco allineato a qualsiasi moda o stile già catalogati. L’etichetta, vistosamente monopolizzata dall’immagine di una rosa rossa, è inconsueta, magari un po’ eccentrica, ma, tutto sommato, non fuori registro. Ma la “retro” viaggia proprio per conto suo e contribuisce definitivamente a far pendere la bilancia sul versante poco convenzionale degli assaggi irregolari; non entro nei dettagli, perché l’immagine riprodotta è decisamente più esplicita di qualsiasi commento.

Si può leggere, oltre al singolare uvaggio, anche la quantità prodotta: 300 bottiglie. Una micro produzione in perfetta linea con le precedenti uscite di Werner Hahn incentrate sul Rosato, già recensito (positivamente) in passato su queste pagine.

Sul piano qualitativo questo rosso “passionale” non delude anche se, coerentemente, è più convincente sul fronte emozionale che non su quello razionale. I profumi di ciliegie e confetture di frutti di bosco aggiungono un senso di ulteriore amabilità al grado alcolico presente e l’impatto, sia olfattivo che gustativo, è dominato da una sensazione diffusamente dolce, imprevedibilmente più golosa che stucchevole; il finale, floreale e sapido, concede un tocco di freschezza compensatrice e l’insieme, affrancato abilmente dall’ingerenza dei tannini, risulta davvero stimolante sotto il profilo della bevibilità e della piacevolezza istintiva.

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