Assaggi Irregolari, N. 5 - Chianti Classico Il Palagio di Panzano

 

Non è raro trovare definizioni, dal significato non proprio positivo, come acidulo, aggressivo, aguzzo, allappante, angoloso, amarognolo, aspro, astringente (e mi fermo alla lettera A), associate a vini a base di sangiovese, che generalmente sono molto sensibili alle variabili climatiche e talvolta ne risentono sul piano dell’equilibrio, anche se compensano questo limite con un supplemento di carattere.

 

Sarà quindi grazie al calore del millesimo 2015, alla qualità dei terreni, alla “mano” misurata in cantina che il Chianti Classico Il Palagio di Panzano di Monia Piccini riesce a cancellare in una volta tutti i termini sopra riportati e a sostituirli (sempre restando alla lettera A del glossario) con aggettivi come armonioso e avvolgente.

E in effetti riuscire, con una semplice versione “annata”, a raggiungere una forma di equilibrio così precisa e calibrata da sfociare nell’eleganza senza rinunciare al carattere, espresso anche da originali e rinfrescanti sentori di piante aromatiche, è un’impresa di non poco conto, quasi oltre le regole, che merita di essere sottolineata.

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