Bordeaux Primeurs 2017, Saint-Julien prima parte - Maggio 2018

 

Se le zone di Moulis e Listrac fossero unite insieme, Saint-Julien risulterebbe la più piccola tra le “appellations” del Médoc, con un’estensione di poco superiore ai 900 ettari vitati. Eppure ha un ruolo fondamentale nello scacchiere dei vini bordolesi in quanto, soprattutto nelle annate più critiche, basta assaggiare un Saint-Julien e il quadro assume tinte più sfumate e meno fosche. Nelle annate magre hanno qualcosa in più di polpa e rotondità, in quelle ricche e potenti emerge, al contrario, la loro finezza; insomma non deludono mai e non posso che confessare la mia predilezione per questa denominazione. Anche nel millesimo 2017 i vini di Saint-Julien offrono una compattezza qualitativa, un senso di bevibilità e una distinzione stilistica che li rende davvero unici.

 

CHÂTEAU BEYCHEVELLE– Saint-Julien
Balsamico e vegetale al primo impatto olfattivo, è avvolgente, continuo, intenso ma non aggressivo, leggermente tannico in chiusura; non ancora bilanciato ma dotato di indubbia personalità. Può salire.  – 88

CHÂTEAU BRANAIRE-DUCRU– Saint-Julien
Ordinato e nitido nei profumi, è morbido, fresco, ben disposto sul palato; assai ben fatto, mostra qualche limite di carattere.  – 88

CHÂTEAU GLORIA– Saint-Julien
Poco espressivo nei profumi dai risvolti vegetali, in bocca esprime uno stile classico, è fresco, slanciato, arioso, elegante, lungo nel finale. – 92

CHÂTEAU GRUAUD LAROSE– Saint-Julien
Soffice, vellutato, finissimo nella trama tannica, non incanterà gli amanti dei vini concentrati e possenti ma è vino d’indubbia classe, dal finale rinfrescante e complesso.  – 93

CHÂTEAU LAGRANGE– Saint-Julien
La struttura è compatta ma tannino e rovere sono molto presenti, frenano lo sviluppo e limitano il senso di armonia. Da attendere.  – 85

CHÂTEAU LANGOA BARTON– Saint-Julien
Il colore molto scuro segnala un vino dallo stile di tendenza estrattiva con forti profumi di grafite in evidenza; in bocca rivela una pregevole tensione gustativa e uno sviluppo rigoroso anche se al momento manca di scioltezza e spontaneità.  – 87

CHÂTEAU LÉOVILLE BARTON– Saint-Julien
Dotato di una tessitura piena e morbida, è denso, fresco, balsamico nei toni aromatici, lungo e provvisto di una grana tannica molto fitta ma non aggressiva.  – 91

CHÂTEAU SAINT-PIERRE– Saint-Julien
Non manca qualche spigolo tannico, come del resto qualche accenno vegetale, ma le sensazioni di fragranza del frutto, di naturalezza espressiva e di progressione dinamica del sapore sono così ben definite da renderlo decisamente avvincente.  – 90

CHÂTEAU TALBOT– Saint-Julien
Distinto da tipici profumi di cedro e spezie orientali, mostra volume e avvolgenza, con un tatto setoso e un insieme bilanciato anche se non particolarmente profondo.  – 90

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