CECCHI-VILLA CERNA-VILLA ROSA
In un insieme di vini ben fatti, rispettabili e di buona qualità complessiva, staccano in modo perentorio le due etichette, annata 2022, realizzate a Villa Rosa, proprietà acquisita pochi anni fa dalla famiglia Cecchi. E se il Chianti Classico Ribaldoni si fa apprezzare per il suo profilo agile e slanciato, la Gran Selezione Villa Rosa aggiunge alle suddette doti un plus di eleganza e personalità.

FONTODI
Energici, concentrati e possenti, i vini di Fontodi hanno un loro specifico carattere che conta su molti fedeli appassionati, anche se, come è ovvio, non incontra i favori di chi predilige interpretazioni più leggere e agili del Sangiovese. La stagione di assaggi del 2025 ha ribadito in ogni caso il potenziale notevole della Gran Selezione Pastrolo, annata 2021, e, soprattutto, ha proposto una versione superlativa del Flaccianello, in grado di far risaltare gli aspetti più positivi di una vendemmia non proprio facilissima come la 2022.
LAMOLE di LAMOLE
Ancora un annata molto positiva per i vini dell’azienda facente parte del gruppo Santa Margherita. E se alla conferma ad alti livelli, ai quali è abituato da tempo, della Gran Selezione Vigneto di Campolungo 2021 risponde una versione della stesso millesimo della G. S. Vigna Grospoli pienamente convincente, va segnalato che anche il resto della gamma non perde colpi, a partire dalla Riserva Lareale 2022 e per finire con il piacevolissimo Chianti Classico 2023 Maggiolo.

BERTINGA
Recensiti per la prima volta su queste pagine i vini di Bertinga non mi hanno proprio lasciato indifferente. Anzi, diciamo pure che hanno rivelato una combinazione particolarmente felice tra l’espressività del carattere e la qualità dell’esecuzione tecnica. Il Sangiovese Punta di Adine 2019 tocca punte (non è un gioco di parole) di eccellenza muovendosi con una finezza sorprendente, il Bertinga 2018, blend di Sangiovese e Merlot, ha un assetto più prevedibile e convenzionale ma non certo banale e, comunque, di notevole prospettiva, il Chianti Classico La Porta di Vertine 2022 esibisce il volto più dinamico, slanciato e fragrante della tipologia.
CASTELLO DI MELETO
Il numero elevato (4) di etichette di Gran Selezione proposte dal Castello di Meleto trova una comprensibile motivazione nelle diverse caratteristiche dei vari cru rappresentati e non è un caso se, a fianco dei valori molto stabili espressi dal Vigneto Casi e dal “Castello”, le differenze maggiori emergano dal confronto tra il Vigna Poggiarso e il Trebbio, rispettivamente al di sotto e al di sopra del consueto standard. Indubbiamente l’annata 2020 ha mostrato un buon livello qualitativo nel complesso senza tuttavia raggiungere i valori evidenziati dai millesimi più quotati. Da segnalare, infine, l’ottima performance del Merlot Parabuio 2021 e, su un piano di minor complessità, la convincente riuscita del Chianti Classico 2022.






