Giugno 2017 – Cronache del Rodano – parte sesta

a cura di Claudio Corrieri

 

Domaine de la Janasse
Storica azienda di Courthezon, con varie parcelle sia su terreni sabbiosi sia su terreni a “galets roulet” per un totale di 90 ettari di vigna (non tutti ovviamente a Châteauneuf-du-Pape), magistralmente guidata dai fratelli Cristophe e Isabel Sabon che hanno colto l’occasione del salone del Rodano per presentare la nuova proprietà recentemente acquisita, Clos St Antonin, nel comune di Jonquieres, dove andranno in produzione Plan de Dieu ma anche Châteauneuf-du-Pape.

Châteauneuf-du-Pape Tradition 2015
Cuvée di grenache per il 70%, più un 15% di syrah, con mourvèdre e cinsault a completare; vino molto ricco e denso, dal colore intenso e profondo, particolarmente accattivante, non passa certo inosservato. Ha carattere e un finale fresco dai toni balsamici – 89/100.

Châteauneuf-du-Pape Chaupin 2015
Grenache in purezza; in questo caso il vino stacca per eleganza e carattere. Proveniente da terreni più freddi e tardivi (il lieut dit Chaupin, appunto) non mostra cedimenti e ha propulsione dinamica e una carnosità saporita, di bella tattilità; il finale è lungo, salino, sostenuto da un ricco corredo acido – 94/100.

Châteauneuf-du-Pape Vielles Vignes  2015
Grenache per l’80%, il resto è suddiviso fra syrah e mourvèdre; l’età del vigneto aiuta a dominare la generosità e l’esuberanza dell’annata 2015, garantendo gli equilibri ottimali e la giusta verticalità del sapore, anche se risulta lievemente meno dettagliato ed elegante del precedente  – 92/100.

Châteauneuf-du-Pape Tradition 2011
Proveniente da una annata partita con una eccezionale precocità in fioritura, per chiudere  con un’abbondante produzione e un’ottima maturità di frutto, questa campionatura ha nervatura acida, ricchezza di frutto e buona lunghezza sul finale  – 90/100.

 

Domaine Biscarelle
È una azienda che, dopo un lungo periodo dedicato al conferimento di uve ad altri produttori, ha iniziato l’attività di imbottigliatore solo dal 2009 e oggi cerca di aprirsi un varco nella serrata competizione presente in Rodano. Jerome Grieco, la titolare, vinifica senza troppi formalismi, cercando di estrarre dalle uve il carattere profondo del territorio di origine, con l’ausilio in vinificazione del solo cemento e spesso vinificando a grappolo intero. Da seguire con attenzione.

C e S Grieco 2015
Cinsault 100%; risulta molto originale nel taglio e nell’ideazione, con tratti sapidi, una bella connotazione tattile corredata da una stimolante acidità che conferisce una beva agilissima e saporita – 88/100.

Côtes-du-Rhône 2015
La “mano” si conferma buona e misurata anche in questa seconda cuvée che risulta saporita e gustosa – 87/100.

Côtes-du-Rhône les Grands St Paul 2015
Vino tosto, dal fondo minerale, con note di spezie e liquirizia nel finale accattivante – 89/100.

Châteauneuf-du-Pape Les Anglaises 2015
Solo grenache per una cuvée giocata fra acidità e tensione, con sentori di spezie, terra, liquirizia, frutta matura; non mancano alcune imprecisioni aromatiche largamente compensate da una bocca carnosa che ha ritmo incalzante e un cambio di passo continuo e coinvolgente – 91/100.

Châteauneuf-du-Pape Les Anglaises 2010
Ecco la grande annata che mostra un equilibrio raffinato, con il sorso freschissimo e un’articolazione perfettamente definita nei dettagli; un’ottima riuscita e una bottiglia in splendida forma – 93/100.

 

Claudio Corrieri

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