VINO DEL GIORNO: Barolo Bussia 2013 Amalia

Ho assaggiato nuovamente, a distanza di due anni esatti, il Barolo Bussia 2013 di Cascina Amalia. Lo avevo provato nel corso di “Nebbiolo Prima”, manifestazione che, in passato, neanche si immaginava di non invitare i giornalisti di lunga militanza e che oggi li rimpiazza con avvenenti fanciulle definite “influencer”. Una scelta che condivido pienamente, almeno dal punto di vista (non filosoficamente) estetico. Ho invece molti dubbi che il mercato, quello concreto, – ammesso, ma assai poco concesso, che tali mosse siano ispirate da reali motivi commerciali – sia davvero così influenzabile da certe figure da copertina o, comunque, da generici sbandieratori di followers.

Tornando al nostro Barolo, riporto pari pari ciò che avevo scritto nel post dell’11 aprile 2017:

reattivo, dinamico, non manca di carattere e di grinta tannica– può migliorare (89/100)

Assaggiato oggi devo confermare le impressioni iniziali, compreso l’ipotetico miglioramento, tanto da scavalcare comodamente, giusto per essere meno vago, la quota dei novanta centesimi. Due anni in bottiglia hanno reso maggiormente apprezzabile sia il quadro aromatico, distinto da pregevoli note di viole e mandarini, sia l’equilibrio complessivo che oggi sfiora l’eleganza, con tannini ben integrati e sviluppo continuo, oltre a un finale ancora fresco e, come già rilevato nella precedente annotazione, reattivo.

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