A capeggiare con autorevolezza la consistente schiera dei Rossese 2023 è il Terrabianca di Terre Bianche, un vino che per complessità, eleganza e tensione gustativa può giocarsela con le tipologie più celebrate. Riscontri positivi anche per il Bricco Arcagna, sempre di Terre Bianche, e per i cru Bugiardino di Ka Manciné, Curli di Maccario Dringenberg e Pini della cantina Maixei. Per l’annata 2022 ha brillato il Peverelli di Mauro Zino, non proprio tradizionale come stile ma indubbiamente ottimo, e non è mancato all’appello dei migliori il Rossese di Tenuta Anfosso.
Le recensioni di questi vini sono consultabili, per gli abbonati, nei link sopra sottolineati mentre il resto è rintracciabile nella pagina RATINGS.
Un Chianti Superiore…a tanti altri vini
Sempre in attesa di riattivare al 100% le funzionalità del sito, cerco di recuperare terreno segnalando uno dei più sorprendenti assaggi di quest’ultimo periodo. Si tratta di un “semplice” Chianti Superiore (e non Classico) prodotto dalla Fattoria La Leccia nell’area di Montespertoli. L’annata è la 2023 e il riscontro ricevuto ha un effetto rinfrancante non solo per chi scrive ma credo per tutti coloro che, in un periodo dove non si fa altro che parlare di crisi di mercato, continuano a ritenere che non ci siano giustificazioni per rinunciare a puntare sempre e comunque alla massima qualità. Il Chianti Superiore 2023 de La Leccia è un rosso davvero delizioso, concepito da una “mano” ispiratissima, in estrema confidenza con il carattere del Sangiovese, dalla beva resa elegante sia dalla fragranza del frutto che dall’equilibrio esemplare.
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Selezioni 2024, i migliori assaggi: PODERI SANGUINETO I e II
Carattere deciso, dinamismo, vitalità, con un frutto succoso in bella evidenza, sono i principali segni distintivi dei vini di Sanguineto, e se è vero che il Nobile 2021 conquista una posizione di spicco all’interno della denominazione, la sorpresa maggiore è data dal Rosso di Montepulciano 2022: fruttato, intenso, godibilissimo, figlio di un’interpretazione generosa, priva di compromessi, senza “risparmio” insomma, emblematica per la tipologia.
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Selezioni 2024, i migliori assaggi: GRACCIANO DELLA SETA
Da sempre coerenti a uno stile elegante e misurato, i vini della Tenuta Gracciano della Seta non si sono smentiti anche nell’ultima stagione di assaggi, soprattutto in virtù di una prova eccellente del Nobile Riserva, in un’annata – la 2020 – che si sta rivelando sorprendentemente convincente e ben al di sopra delle attese nell’area di Montepulciano.
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Selezioni 2024, i migliori assaggi: MANVI
Sin dalle loro prime uscite – la prima annata è stata la 2015 – i vini di Manvi hanno mostrato di possedere un carattere originale che oggi è accompagnato da una maggiore omogeneità e definizione nelle varie etichette prodotte. La presenza di frutto, l’espressività aromatica e una certa propensione a privilegiare la freschezza sono i dati salienti che emergono dal loro assaggio e sia il Nobile Arya 2021 che l’ottima Riserva Ojas 2020 li confermano con sicurezza.
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