SELEZIONE 2022/23: CASTELL’IN VILLA

Gestita con straordinaria energia, sensibilità e perseveranza dalla principessa Coralia Pignatelli della Leonessa, Castell’in Villa fa parte con pieno merito del ristretto gruppo delle aziende di maggior pregio del territorio del Chianti Classico e, conseguentemente, dell’intera Toscana, anche se buona parte dei critici (?) ha riconosciuto il suo valore con colpevole ritardo. L’assaggio effettuato nei mesi scorsi del Chianti Classico 2018 e della Riserva “edizione speciale in” 2016 non ha deluso, confermando con la consueta autorevolezza il prestigio attribuito alla cantina. Certamente, come ho già avuto modo di sottolineare di recente (vedi qui), non apprezzo molto le edizioni speciali, specialmente se accompagnate, come in questo caso, da vistosi aumenti di prezzo, ma visto che queste ardite soluzioni commerciali sono state percorse con largo anticipo da produttori con assai meno titoli e storia di Castell’inVilla, la chiudo qui, ricordando che questi vini sul piano della qualità assoluta, del potenziale di longevità e, soprattutto, della personalità, non sono secondi a nessuno.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE 2022/23: PIETRAFORATA

Il Ghemme Vigna Locche 2013 di Pietraforata è probabilmente l’assaggio più sorprendente che ho avuto occasione di fare nel gruppo dei vini dell’Alto Piemonte. Non conosco direttamente l’azienda autrice di tale piccola meraviglia, ma, sperando che non resti un caso isolato, debbo dire che un’espressione del Nebbiolo così sfumata ed elegante capita raramente anche con tipologie (e cantine) più illustri.
Vini recensiti: Colline Novaresi Doc Nebbiolo Saggezza 2019, Ghemme Docg Vigna Locche 2013.

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SELEZIONE 2022/23: PLATINETTI GUIDO

Ancora una cantina che punta senza mezzi termini sull’equilibrio e la bevibilità senza togliere contenuti alla complessità e al potenziale di longevità dei propri vini. Il Ghemme Vigna Ronco al Maso 2018 di Guido Platinetti sintetizza felicemente lo stile e gli obiettivi aziendali, mostrando profondità, originalità aromatica e tannini fini. Non meno sorprendente è la Barbera Pieleo, un’interpretazione del vitigno svincolata da modelli iperconcentrati e iperboisé.
Vini recensiti: Colline Novaresi Doc Barbera Pieleo 2019, Colline Novaresi Doc Nebbiolo Platinetti Guido 2020, Ghemme Docg Vigna Ronco al Maso 2018.

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SELEZIONE 2022/23: PODERE AI VALLONI

Coerente con i principi più nobili legati al rispetto dell’ambiente, Podere ai Valloni è un “manifesto” vivente di come dovremmo, come consumatori e cittadini del mondo, auspicare si muovesse ogni attività, agricola e non, al di là degli slogan, delle convenienze spicciole, dell’appartenenza “bio”, spesso solo di facciata. Produrre vini buoni e diciamo pure eccellenti non è l’obiettivo ultimo ma una semplice conseguenza che deriva dalle scelte effettuate e dalla straordinaria vocazione, ben valorizzata, del territorio del Boca. In effetti i vini, provenienti da vigneti “alti” sia come latitudine sia come altitudine (oltre i 500 metri), esprimono una personalità singolare che necessita di tempo per emergere adeguatamente. La raccolta è effettuata generalmente verso la metà di ottobre, l’affinamento in botti grandi prosegue – per il Vigna Cristiana – per tre anni, seguito da un periodo ancora più lungo in bottiglia. L’uscita sul mercato avviene conseguentemente in tempi ritardati rispetto alle indicazioni del disciplinare ma è una scelta difficile da contraddire visti gli effetti ancora “scalpitanti” dei vini assaggiati.
Vini recensiti: Boca Doc Vigna Cristiana 2013, Colline Novaresi Doc Nebbiolo Gratus 2018.

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