SELEZIONE VINI 2023: le “Stelle” dell’anno, episodio N. 21

La mancanza di un confronto più ampio sull’assaggio di qualsiasi tipologia può rendere approssimativo un giudizio espresso numericamente, tuttavia non faccio certo un salto nel vuoto nell’assegnare una valutazione alta ai Taurasi dell’azienda irpina Fiorentino. Ma voglio lanciarmi ancora più in avanti arrivando ad affermare che se il Taurasi 2018 è un ottimo vino che fa onore alla denominazione, il cru Harmos, della stessa annata, pur molto giovane, possiede il potenziale di complessità dei grandi e promette di diventarlo nel giro di qualche anno. Alta qualità e fattore sorpresa contribuiscono, per il momento, a fargli raggiungere il simbolico riconoscimento di Stella dell’anno 2023.
Le note di assaggio sono consultabili qui, in area abbonati.

CHȂTEAU MOUTON ROTHSCHILD: L’ETICHETTA DELL’ANNATA 2021

La nuova etichetta (https://vimeo.com/890231576/0c981624a6?share=copy) di Ch. Mouton Rothschild, illustrata da un’opera originale dell’artista giapponese Chiharu Shiota, è finalmente pronta e sarà presente sulle bottiglie dell’annata 2021 che uscirà il prossimo anno.

L’annata 2021 non è stata considerata generalmente grande a Bordeaux ma è sempre meglio diffidare delle generalizzazioni. Personalmente ho trovato ottimi motivi per apprezzarla e, al di là delle impressioni complessive sul millesimo, debbo dire che, basandomi sugli assaggi en primeur dello scorso anno, Mouton 2021 è una bottiglia davvero fantastica per armonia ed eleganza, in assoluto una delle migliori dell’annata.

In vista delle festività natalizie auguro a tutti (me compreso) di avere la fortuna e la possibilità di berla almeno una volta nei prossimi anni.

SELEZIONE VINI 2023: le “Stelle” dell’anno, episodio N. 20

Dato che non rappresento un ufficio stampa ma mi limito ad assaggiare i vini che mi vengono proposti, vi invito a collegarvi al link del sito aziendale per saperne di più di Terre di Plovia, interessante progetto vinicolo di sperimentazione e recupero di alcune varietà autoctone friulane come Piculit Neri, Sciaglin e Ucelut, ideato e seguito dall’azienda veronese Albino Armani.
La degustazione effettuata mi ha fornito comunque abbondanti motivi meritevoli di attenzione. In particolare sono stato colpito dal carattere scolpito – gioco di parole inevitabile, per cui neanche mi scuso – dello Sciaglin, vitigno dotato di un corredo naturale di acidità che lo rende quanto mai attraente e funzionale alla ricerca, sempre più bramata, di freschezza, nei vini bianchi e non solo. Il vitigno risulta determinante nell’uvaggio dell’eccellente Flum 2020 (Chardonnay, Friulano e, appunto, Sciaglin), grazie al contributo decisivo dato alla sterzata di vitalità che distingue il vino nel finale e si conferma con forza nella sua versione in purezza (Sciaglin 2022), più semplice ma anche priva di compromessi e contaminazioni.
Nessun stupore, quindi, se la simbolica Stella venga assegnata dalla poliedrica commissione di assaggio (composta dal sottoscritto e da me medesimo) proprio allo Sciaglin, sia per i meriti del vino che del vitigno.

Le note di degustazione sono consultabili qui, in area abbonati.

SELEZIONE VINI 2023: BRANCAIA

Sulla breccia da molti anni ormai, Brancaia continua a mantenere un profilo alto con vini ben eseguiti nonché dotati di un’eccellente materia prima. Sul piano stilistico in realtà qualche variazione o aggiustamento si è fatto avanti nel corso degli anni e da una “rappresentazione più internazionale” si è passati, con gradualità, ad effetti di maggior valorizzazione dei contenuti territoriali, coincidenti probabilmente con la raggiunta maturità degli impianti di Sangiovese.

L’interpretazione delle varie etichette di Chianti Classico appare così più definita e personale. L’annata 2020 rafforza questa sensazione con una riuscita davvero ottima sia della Gran Selezione che della Riserva di Chianti Classico.

Le note di degustazione sono consultabili qui, in area abbonati.

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