SELEZIONE VINI 2021: CASTELLINUZZA/CINUZZI

Il timbro aromatico e gustativo del Sangiovese di Lamole è espresso con ineffabile nitidezza nei vini di Castellinuzza (Proprietà Cinuzzi) con profumi tipicamente floreali e un sapore deciso e delicato al tempo stesso, fresco e teso, con risvolti finali che concedono più spazio alla sapidità che ai tannini. E le degustazioni di questa stagione lo hanno ribadito con fermezza.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: POMONA

Non ho molto da aggiungere all’immagine descritta meno di un anno fa qui sulla Fattoria Pomona di Monica Raspi e anche le annate provate in questa stagione confermano valori qualitativi consolidati che fanno presagire risposte ancora più “alte” quando saranno disponibili le nuove uscite, coincidenti con vendemmie assai promettenti.
Per i più pigri, quelli che non hanno neanche voglia di cliccare per leggere la precedente recensione, sintetizzo il concetto ribadendo che, al di là dei giudizi numerici, l’assaggio dei vini di Pomona rende più chiaro ed esplicito il significato del termine schiettezza.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: RICASOLI

Poco meno di un anno fa ho sottolineato qui il processo di evoluzione stilistica dei vini del Barone Ricasoli e oggi non posso che confermare lo sviluppo di questo passaggio che, viste le dimensioni della proprietà, non poteva che essere graduale. Il dato che è emerso dagli assaggi di questa stagione, focalizzata in gran parte sull’annata 2018, è una crescita diffusa e compatta di tutta la gamma aziendale con uno stacco assai meno netto degli anni precedenti, anche dal punto di vista stilistico, tra i vini da singolo vigneto (Gran Selezione) e la linea storica dei Chianti Classico, con la Riserva Brolio in sorprendente evidenza. In sostanza, nessuna etichetta si è mostrata realmente dominante sugli altri e la mia impressione è che i cru si avvarranno probabilmente della maggiore completezza strutturale del millesimo 2019 per esprimere al meglio la loro personalità per un ulteriore, decisivo salto di qualità.
In ogni caso il livello raggiunto è elevato e la piccola competizione interna tra i vari cru, che nel 2016 e 2017 aveva visto prevalere il Roncicone, mette in risalto un Colledilà davvero convincente.

 

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.