I VINI di BRANCAIA

Strutture robuste ed esecuzioni precise, poco o niente è lasciato al caso a Brancaia e la compattezza qualitativa di tutte le etichette prodotte – compreso il sorprendente Bianco 2019 – lo testimonia con chiarezza. Lo stile adottato non è probabilmente considerato un modello di riferimento dai puristi del sangiovese di stampo più tradizionale ma è un aspetto che non sembra preoccupare più di tanto la famiglia Widmer che si affida con coerenza ai propri principi produttivi: rispetto della materia prima e delle esigenze del consumatore. E i risultati, a giudicare dai vini recensiti, anche quest’anno sono dalla sua parte.

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I VINI di TOLAINI

A mantenere vivo il ricordo del compianto Pierluigi Tolaini, scomparso pochi mesi fa, ci sono e ci saranno sempre i suoi vini. In questa stagione di assaggi ne ho provati cinque con riscontri complessivamente positivi anche se non c’è stato un vero stacco tra le etichette di punta e quelle meno ambiziose, che, in effetti, non sono risultate meno convincenti….Segue per gli abbonati

Il Chianti Classico di BADIA A COLTIBUONO

Seppur ridotta numericamente rispetto ad altre occasioni, la schiera dei vini presentati quest’anno da Badia a Coltibuono conferma una certezza: sono davvero pochi i Chianti Classico di annata, o base che dir si voglia, che mantengono un livello costantemente elevato come Badia a Coltibuono, anche in considerazione della quantità prodotta, largamente superiore alle centomila unità, e del prezzo, da sempre convenientissimo. E il “Gallo Nero” 2018 di casa Stucchi Prinetti anche stavolta non fa eccezione….Segue per gli abbonati