ASSAGGI SPARSI N. 15

In questo gruppo ho raccolto gli assaggi relativi ai vini di 4 aziende chiantigiane il cui miglior vino proviene da vitigni prevalentemente autoctoni e da etichette formalmente diverse: un Chianti Classico Gran Selezione dai contorni eleganti per la Tenuta di Lilliano, un Chianti Classico “annata” esuberante come pochi altri per Rietine, un Sangiovese (il Gagliole) quasi in purezza di lunga prospettiva per Gagliole e un Canaiolo (il Timeo) di attraente bevibilità per la Fattoria Le Masse.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

ASSAGGI SPARSI N. 14

Ho selezionato i vini più significativi di ogni azienda recensita e li ho raccolti in questo gruppo composto da 15 rossi della zona di Montepulciano, con prevedibile prevalenza di Vino Nobile. Come altre selezioni che ho inserito in “assaggi sparsi” non contiene vini di livello straordinario ma buoni e anche ottimi vini, adeguatamente rappresentativi delle rispettive tipologie e annate. In rapida e sintetica sequenza ho apprezzato nei vini della Cantina Chiacchiera la voluta semplicità al servizio della piacevolezza di beva, della Cantina Del Giusto la dignità e il rigore stilistico tradizionale, di Gracciano Della Seta i toni misurati ed eleganti, proseguendo con la sapidità e il carattere reattivo, tonico e giovanile dei Nobile de Il Conventino, destinati probabilmente a crescere nel tempo, la struttura morbida e avvolgente dei Nobile de Le Berne, i profumi e lo slancio di quelli prodotti da Villa S. Anna.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

I VINI DI TENUTA LE CALCINAIE

Raramente mancano motivi di originalità e interesse nell’assaggio dei vini di Simone Santini de Le Calcinaie. Lo spunto principale è stato offerto dalla Vernaccia Riserva Vigna ai Sassi 2016 che avevo già provato e recensito in passato e che ho testato nuovamente nei mesi scorsi ricavandone un giudizio decisamente più lusinghiero. Può capitare, le bottiglie non sono tutte uguali ed è piuttosto frequente verificare la presenza di tappi che, permettendo un maggior passaggio di ossigeno, modificano l’assetto di un vino ma, quale che sia l’origine del disguido, mi sembra opportuno e doveroso correggere il tiro per segnalare l’eccellente esibizione di questa seconda prova che, in ogni caso, testimonia, una volta di più, le capacità evolutive della Vernaccia di San Gimignano.
Ma anche a Le Calcinaie, come in altre aziende sangimignanesi, i vini rossi stanno recitando un ruolo sempre più incisivo. In questa occasione si è distinto per carattere, esecuzione e originalità il rosso MoniRé, singolare combinazione tra uve sangiovese e cabernet sauvignon lasciate ad appassire in fruttaio similmente a un Amarone della Valpolicella. Il risultato è un vino di quasi 17 gradi dall’equilibrio davvero sorprendente.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.