Assaggi Irregolari, N. 8 – Rosso di Montepulciano Lunadoro

 

Il Rosso di Montepulciano fa parte delle tipologie meno appariscenti ma meritevoli di essere frequentate, non fosse altro che per i prezzi più che abbordabili. Certamente si tratta di un vino semplice che non ha l’obiettivo di provocare forti emozioni in chi lo consuma, ma è in grado di garantire una rassicurante piacevolezza, almeno nelle versioni più riuscite.

Tra queste segnalo volentieri il Prugnanello 2016 dell’azienda Lunadoro, un produttore che sin dalle sue prime uscite (quando dominavano incontrastati i vini muscolari, iperconcentrati e boisé) si è messo in evidenza con uno stile classico, poco estrattivo e, talvolta, addirittura un po’ decadente; insomma, quasi irregolare rispetto alla moda del momento.

Coerentemente con la linea aziendale, anche il Prugnanello possiede un profilo gustativo che dovrebbe essere sempre il marchio distintivo dei vini equilibrati e ben fatti e non solo di quelli più semplici. Infatti, oltre ad avvalersi di un frutto integro e succoso, riesce a far risaltare la sapidità rispetto alla morsa tannica e la componente aromatica rispetto alla potenza alcolica.
In poche parole, meno concentrazione in cambio di maggiore armonia e bevibilità.

Una scelta da condividere sempre.

Assaggi Irregolari, N. 7 – Rosso di Montalcino Fattoi

 

Chi conosce Montalcino sa benissimo che Fattoi fa parte di quei produttori “tutto arrosto e poco fumo” o, per intendersi meglio, di scarsa vocazione comunicativa e alta vocazione enologica. I vini sono concreti e sostanziosi, non sempre irreprensibili (almeno in passato) dal punto di vista tecnico, più di carattere che di finezza ma in grado di evocare con forza il loro senso di territorialità. E, aggiungendo un dato non irrilevante per i consumatori, acquistabili a prezzi onestissimi.

La degustazione recente del suo Rosso di Montalcino 2016 ha riposizionato, credo definitivamente e ancora più in alto, i punti di riferimento dello stile aziendale. Già le ultime uscite del Brunello davano segnali in questa direzione ma quando mi sono fermato a leggere più volte, negli appunti di assaggio, definizioni come nitido ed elegante a fianco del consueto appiglio territoriale, che fortunatamente continua a pervadere i vini di Fattoi, non posso negare di aver provato una certa soddisfazione.

In fondo noi critici siamo più buoni di quanto si pensi.

Il Rosato, dalla costa alla Toscana interna

 

È in questo periodo che si bevono volentieri un paio di bicchieri di rosato ed è il momento giusto per lasciare un piccolo resoconto degli assaggi più recenti e significativi.

 

 

Bolgheri Rosato DOC Brezza Rosa 2017 CAMPO AL PERO
molto semplice, corretto, delicato, leggermente zuccherino ma non privo di freschezza, 82

Bolgheri Rosato DOC Caccia al Palazzo 2017 DI VAIRA
acceso nel colore, quasi da rosso, intensamente fruttato con tratti vegetali al naso, è saporito anche se un po’ ruvido nel sapore, 83

Bolgheri Rosato DOC Cassiopea 2017 POGGIO AL TESORO
bel colore rosa antico, floreale al naso, ha misura, equilibrio e una convincente reattività, 86

Bolgheri Rosato DOC Cassiopea Pagus Cerbaia 2016 POGGIO AL TESORO
di color ruggine, è carnoso e affumicato, moderatamente evoluto, sapido, originale, di buon allungo finale, 87

Bolgheri Rosato DOC Scalabrone 2017 GUADO AL TASSO
delicatamente floreale nei profumi, è corretto, lineare, gradevolmente sapido nel finale, 83

Costa Toscana Rosato IGT Rosatico 2017 POGGIO AL GRILLO
molto gradevole e nitido nei profumi di lavanda, rose e lamponi; in bocca è succoso, equilibrato, di buona freschezza finale, 88

Toscana Rosato IGT Aiola 2017 FATTORIA DELLA AIOLA
floreale nei profumi e di piacevole dolcezza all’impatto, si semplifica nel finale, 84

Toscana Rosato IGT Cacchiano 2017 CASTELLO DI CACCHIANO
corretto, ben fatto, semplice ed equilibrato, 83

Toscana Rosato IGT Capannelle 2017 CAPANNELLE
semplice, corretto, di buona beva ma piuttosto diluito, 83

Toscana Rosato IGT Castello di Radda 2017 CASTELLO DI RADDA
leggero nel colore, pulito nei profumi, rivela un gradevole e misurato tocco di dolcezza iniziale contrastato dal senso di freschezza e salinità che prevalgono nel finale, 87

Toscana Rosato Sangiovese IGT Fietri 2017 FIETRI
integro nella componente fruttata, è dotato di un’apprezzabile tensione gustativa e di un finale continuo, piacevolmente sapido, 86

Toscana Rosato IGT Gotifredo 2017 CINCIANO
molto semplice, fruttato, gradevole, leggermente zuccherino all’ingresso sul palato, 83

Toscana Rosato IGT Nubia 2017 CERALTI
appare leggermente evoluto e statico al primo approccio anche se formalmente corretto; in chiusura recupera tono e spigliatezza, 83

Toscana Rosato IGT Rignana 2017 FATTORIA DI RIGNANA
lineare, preciso, ben equilibrato, gradevolmente fresco, 85

Toscana Rosato IGT Rocca di Montegrossi 2017 ROCCA DI MONTEGROSSI
saporito, intenso, consistente, dotato di buona sapidità e di un’acidità calibrata, si diffonde con linearità e convincente allungo finale, 88

Toscana Rosato IGT Viticcio 2017 VITICCIO
intenso nel colore, è gradevole ma un po’ tannico e non molto reattivo anche se di buona sapidità finale, 84