SELEZIONE VINI 2021: GABBAS

Nel confronto tra l’Arbòre e il Dule – i due eccellenti Cannonau prodotti da Giuseppe Gabbas – ho sempre preferito senza incertezze l’eleganza della trama e i seducenti profumi floreali del secondo rispetto alla struttura arcigna del primo. L’annata 2018 mi ha invece offerto buoni motivi per rivalutare l’Arbòre che ha perso quella ruvida scia tannica finale, apportata dalla piccola quota di muristellu, ed ha guadagnato in compostezza senza intaccare minimamente il già forte carattere. Fortemente speziato nei profumi, contrastato e intenso sul palato, l’Arbòre 2018 lascia il segno e non teme più il confronto.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: SIDDÙRA E IL VERMENTINO

La popolarità del Vermentino è ai massimi storici. Al pubblico piace il nome, non solo il vino, le bottiglie di Vermentino sono le tra le più stappate nel corso dell’estate nelle coste liguri, sarde e toscane, ovvero le aree di maggiore diffusione del vitigno che assume un ruolo dominante nella pur vasta produzione della cantina Siddùra. Ho assaggiato tre versioni distinte di tre annate diverse ma coerenti tra loro non solo per la precisione tecnica e la definizione stilistica, ma per un senso di bevibilità istintivo che non va a discapito della potenziale complessità.……continua per gli abbonati.

Sardegna e Sicilia in bianco

 

Sardegna e Sicilia in bianco

 

È il titolo dell’ultimo Report pubblicato relativo a 11 vini delle nostre due maggiori isole. Vermentino, grillo, carricante, catarratto, come pure trebbiano e zibibbo sono presenti in rappresentanza di 5 aziende*.

Le note di assaggio che seguono sono riferite al Santigaini 2015 di Capichera
profumi maturi e sapore “solare”, caldo, largo, pieno, rotondo; apparentemente quasi evoluto, acquisisce in realtà complessità gustativa e aromatica proprio con l’ossigenazione, virando su profumi balsamici e un sapore articolato e profondo. Dalla personalità originale, non è vino dal profilo nervoso e scattante ma mantiene sorprendentemente tono e carattere anche dopo abbondante ossigenazione.

*Assuli, Capichera, Centopassi, Costa Ghirlanda, Cottanera.

Assaggi Sparsi n. 3, vini rossi

 

ASSAGGI SPARSI N. 3, vini rossi

Potrà non piacere ma nessuno potrà dire che il titolo sia ingannevole, dato che più sparsi, anzi sparpagliati di così non potevo assemblarli.

Nel Report appena pubblicato ho infatti raccolto, proprio alla rinfusa, una serie di rossi dalle caratteristiche più disparate con l’obiettivo di non rimandarne la pubblicazione al momento in cui potevo creare un assortimento più omogeneo (per tipologia, vitigno, regione, prezzo etc..).

Troverete così i Rosso Piceno di Ampelio Bucci accanto ai Lago di Caldaro della Cantina Kaltern, al friulanissimo “Santuari” di Butussi o al Malanotte del Piave della Cantina Pizzolato. E non solo, dato che a queste etichette ci sono da aggiungere un paio di rossi laziali di Omina Romana, i Gutturnio di Marengoni, chiudendo con i nutriti gruppi rappresentati dai rossi sardi di Giovannella e Alberto Ragnedda (Capichera) contrapposti ai Perricone e ai Nero d’Avola della cantina Centopassi.

Una qualità non meno che buona è stato il principale motivo che ha occasionalmente accomunato i vini recensiti, ma per i più curiosi anticiperò che a capeggiare la graduatoria, per il punteggio ma anche per il prezzo più elevato, è stato l’opulento e setoso Albori di Làmpata, uno degli agguerriti rossi presentati da Capichera.

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