VINO DEL GIORNO: Lessona 2015 La Prevostura

I vini delle denominazioni di Lessona, Boca, Ghemme e Gattinara sono recensiti nell’ultimo Report pubblicato ieri, a completamento delle degustazioni dei vini dell’Alto Piemonte, svoltesi lo scorso 30 di marzo. Le difformità stilistiche e interpretative tra un produttore e l’altro sono ancora piuttosto marcate ma il territorio nord-piemontese, nel suo complesso, continua a suscitare un’attenzione e un interesse assolutamente giustificati dall’alto potenziale qualitativo messo in mostra e ancora non del tutto espresso.

Dopo aver già dedicato alle DOC Fara e Boca uno spazio in questa rubrica, ho pensato di dare risalto, nella vetrina odierna, ad un Lessona. E vado sul sicuro se “copio e incollo”, dal Report sopra indicato, le seguenti note:

Lessona Doc La Prevostura 2015

trasparente ma vivo nel colore, realizzato con “mano” attenta, è elegante, sfumato, fresco, con finale sapido di buona lunghezza. Un vino di compiuta maturità stilistica.

VINO DEL GIORNO: Fara Barton 2015 Boniperti

Fara DOC Barton 2015 BONIPERTI

La doc Fara è nata cinquant’anni fa ed ha mantenuto, in tutto questo tempo, una tale riservatezza da finire con l’essere quasi dimenticata. Se continua però a proporre vini come il Barton di Boniperti, dubito che possa continuare a restare ai margini dell’interesse di appassionati e operatori.

Ottenuto da un uvaggio composto dal 70% di nebbiolo e 30 di vespolina (ma quanto ci sta bene la vespolina con il nebbiolo..) il Barton mi ha suscitato, nel corso degli assaggi di “Taste Alto Piemonte”, le seguenti impressioni:

trasparente nel colore, floreale, delicatamente fruttato, nonché speziato nei profumi, è fresco, arioso, elegante e soffice nella trama tannica, moderato nell’apporto alcolico (13°), esente da inutili orpelli boisé, intenso, continuo e pure lungo nel finale. Decisamente eccellente.

 

VINO DEL GIORNO: Boca Vigna Cristiana

Boca Doc Vigna Cristiana 2010 PODERE AI VALLONI

Ho già recensito il Vigna Cristiana 2010 un paio di anni fa con una valutazione decisamente favorevole ma condizionata dalla presenza di difformità tra le varie bottiglie assaggiate. Ho avuto occasione di provarlo nuovamente durante l’eccellente cena di gala della manifestazione “Taste Alto Piemonte”, svoltasi a Novara nello scorso fine settimana (e sulla quale è in via di preparazione un servizio consultabile prossimamente da parte degli abbonati).
Più che assaggiarlo, per dire la verità, l’ho proprio bevuto. Un test non proprio professionale ma, tutto sommato, non meno attendibile visto che un bicchiere tirava l’altro e, dopo un’intera giornata di assaggi, la voglia di bere vino tende generalmente ad esaurirsi. E a distanza di due anni il giudizio su questo Boca dall’uvaggio tradizionale (70% di nebbiolo, 20 di vespolina e 10 per cento di uva rara) ne esce sicuramente rafforzato, confermando alcune delle caratteristiche già notate (profumo aperto e invitante dal carattere agrumato e floreale – sapore continuo, elegante, molto slanciato..) con l’aggiunta di un frutto ancora fragrante e di un senso di freschezza e complessità che il tempo ha saputo far emergere compiutamente.

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