SELEZIONE VINI 2021: TENUTA BELLAFONTE

Non so quanto possano aver inciso i caratteri dell’annata 2014 testata nell’occasione ma, come si usa dire, contano i fatti e in buona sostanza, lo stile “in sottrazione” che svincola dalla morsa tannica, rendendo il vino più bevibile ed elegante ma non per questo meno caratterizzato, sembra proprio essere il marchio di fabbrica del Sagrantino di Montefalco della Tenuta Bellafonte.
E se non stupisce la freschezza esibita a sette anni di distanza dalla vendemmia – in fondo nessuno dubita sulle capacità di tenuta nel tempo del Sagrantino – sicuramente non è altrettanto frequente verificare una gestione così calibrata di alcol e tannini.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: BENEDETTI&GRIGI

Caratterizzata da una vasta gamma di etichette suddivise tra bianchi e rossi, Benedetti&Grigi propone una serie di vini – dal Grechetto al Trebbiano Spoletino, dal Montefalco Rosso al Bianco e al Sagrantino – ben saldati alle tipologie territoriali di Montefalco. Nel complesso si tratta di vini eseguiti con precisione che poggiano sulla ricchezza della struttura e la maturità del frutto nel caso dei rossi, sui profumi e la ricerca di freschezza per quanto riguarda i bianchi.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

V. d. G.: Sagrantino Collepiano 2014 ARNALDO CAPRAI

Montefalco Sagrantino DOCG Collepiano 2014 ARNALDO CAPRAI 

Non ho mai condiviso l’eccessiva celebrazione del Sagrantino di Montefalco effettuata da gran parte della stampa e della critica enologica fino a non molti anni fa. Mi è sempre sembrato un vino dal potenziale sicuramente interessante ma ancora lontano dal trovare le giuste misure e gli adeguati equilibri. Con il tempo è progressivamente calato il tono di esaltazione dei (presunti) critici ed è cresciuta la consapevolezza dei produttori, al punto che oggi molti Sagrantino, pur restando vini per palati forti, hanno una configurazione, una leggibilità e, soprattutto, un grado di bevibilità quasi del tutto sconosciuto in passato. La conferma di queste impressioni mi è stata fornita recentemente dal Collepiano‘14 di Marco Caprai, un vino al quale non ho lesinato rilievi e perplessità nel passato. Non so se attribuire i meriti alle caratteristiche del millesimo, all’età sempre maggiore dei vigneti, all’attenzione del produttore o all’unione di tutti questi fattori, ma questo Sagrantino, senza mostrare brecce sul piano del carattere che resta integro e determinato, mi ha colpito per la compatta presa sul palato, l’equilibrio e il finale rinfrescante, non più soffocato da inutili strati tannici.