SELEZIONE VINI 2021: MONTEFALCO SAGRANTINO

Le considerazioni espresse per il Montefalco Rosso sono in buona parte replicabili con la docg “Sagrantino”. Si conferma, quindi, l’impressione di una crescita nella capacità di padroneggiare le tecniche enologiche, unitamente a un utilizzo dei legni sempre più preciso, ma allo stesso tempo sfuggono da ogni ragionevole controllo il volume alcolico e l’ingombro tannico. Si dirà – e ho cercato di tenerne conto nel redarre le note consultabili in zona abbonati – che la struttura imponente dei Sagrantino richiede un margine di tempo supplementare per raggiungere un equilibrio adeguato, però già il fatto di rilevare su molte etichette 15,5 gradi alcolici non rende più agevole il compito di disegnare forme ben proporzionate. Più alcol significa conseguentemente più estrazione tannica in una varietà che certamente non nasce in una condizione di “debito polifenolico”. D’altro canto è pur vero che le curve climatiche degli ultimi anni non hanno reso più agile il percorso e l’anticipo della raccolta, in funzione di attenuare il calore alcolico, avrebbe avuto l’evidente controindicazione di portare in cantina uve dai tannini meno maturi.
Il tema è quindi delicato, richiederebbe una serie di approfondimenti per ricevere risposte che un semplice giro di assaggi non è in grado di fornire, ma certamente la tipologia possiede caratteristiche e valori che non meritano di essere liquidati troppo sbrigativamente.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: MONTEFALCO ROSSO

Il disciplinare del Montefalco Rosso, modificato nel 2016, prevede la presenza di Sangiovese dal 60 al 80%, di Sagrantino dal 10 al 25%, e di altre uve rosse, previste nella regione, dal 15 al 30%. La selezione effettuata comprende sia il Montefalco Rosso che la versione Riserva e annate che vanno dalla 2015 alla 2018 e, visto che non esistono presupposti attendibili per confrontare un vino con l’altro, ho preferito seguire l’ordine alfabetico delle aziende e non una gerarchia legata al punteggio ottenuto. Nel complesso emerge un profilo stilistico piuttosto condiviso tra le varie realtà del territorio anche se le differenze, come è giusto che sia, non mancano ed è evidente l’intenzione di svincolare sempre più marcatamente la tipologia o, almeno, di non renderla subordinata al Montefalco Sagrantino. Colori e profumi costituiscono già un buon indicatore delle scelte effettuate nella composizione dell’uvaggio, con il Sangiovese chiaramente dominante nella maggioranza dei casi. Emerge anche, e il dato è ancora più accentuato con la docg “Montefalco Sagrantino”, una ricerca di maturità che, unitamente alle caratteristiche dei millesimi analizzati, porta i vini a esibire valori alcolici piuttosto sostanziosi. Potenza, calore, profumi di confetture non sono pertanto affatto rari ma non riescono più di tanto a coprire la presenza, spesso ruvida, dei tannini. In compenso debbo sottolineare, oltre a una diffusa correttezza tecnica, un uso attento e ragionevole del rovere che permette di esibire, se non proprio forme di eleganza, almeno assetti sufficientemente equilibrati.

 
 

SELEZIONE VINI 2021: TENUTA BELLAFONTE

Non so quanto possano aver inciso i caratteri dell’annata 2014 testata nell’occasione ma, come si usa dire, contano i fatti e in buona sostanza, lo stile “in sottrazione” che svincola dalla morsa tannica, rendendo il vino più bevibile ed elegante ma non per questo meno caratterizzato, sembra proprio essere il marchio di fabbrica del Sagrantino di Montefalco della Tenuta Bellafonte.
E se non stupisce la freschezza esibita a sette anni di distanza dalla vendemmia – in fondo nessuno dubita sulle capacità di tenuta nel tempo del Sagrantino – sicuramente non è altrettanto frequente verificare una gestione così calibrata di alcol e tannini.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: BENEDETTI&GRIGI

Caratterizzata da una vasta gamma di etichette suddivise tra bianchi e rossi, Benedetti&Grigi propone una serie di vini – dal Grechetto al Trebbiano Spoletino, dal Montefalco Rosso al Bianco e al Sagrantino – ben saldati alle tipologie territoriali di Montefalco. Nel complesso si tratta di vini eseguiti con precisione che poggiano sulla ricchezza della struttura e la maturità del frutto nel caso dei rossi, sui profumi e la ricerca di freschezza per quanto riguarda i bianchi.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

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