SELEZIONE VINI 2021: FATTORIA DI VEGI

Saldata storicamente al rispetto della tradizione la produzione della Fattoria di Vegi offre insoliti e non di meno interessanti motivi di riflessione. Alla resa dei conti, infatti, i vini che attirano le maggiori attenzioni non sono i Chianti Classico, come era plausibile attendersi, ma un Vin Santo e un vino bianco. Il primo, emblematico per la tipologia, è intenso e di carattere eppure privo di eccessi, non reso stucchevole da eccessi di dolcezza ma neanche irrigidito dalla secchezza tannica procurata da caratelli di affinamento esausti o appesantito dagli aspetti ossidativi (come capita in molti Vin Santo tradizionali), che sarebbero anche giustificati visto che si tratta di un 1995.
Si cambia totalmente fronte, invece, con il vino bianco che esplora, attraverso un blend inconsueto, un percorso decisamente attraente, con risultati….continua per gli abbonati.

 
 

Il Vin Santo e altri vini della TENUTA di CAPEZZANA

Tra le etichette irrinunciabili dagli amanti del Vin Santo ha sempre un posto di rilievo quello prodotto dalla Tenuta di Capezzana che certamente ha segnato la sua storia e quella di Carmignano con i suoi rossi intensi e longevi, ma quando mette in pista il suo dolce nettare trova pochi rivali a contrastarla.
L’annata 2012, assaggiata pochi mesi fa, è in perfetta linea con l’alto standard qualitativo al quale ci ha abituato da sempre; non possiede forse la viva corrente acida e la profondità del millesimo 2010 a contrastare la sua straordinaria dolcezza e densità, ma non è in debito di freschezza e l’equilibrio è il suo punto di forza.
Tra gli altri assaggi debbo però segnalare di essere rimasto favorevolmente colpito dal disegno preciso e calibrato del Trebbiano 2019. Niente di eccezionale, intendiamoci, – Capezzana non è in Abruzzo.. – ma il tanto bistrattato Trebbiano toscano trova con questa interpretazione la sua piccola rivincita e una piena dignità.