SELEZIONE VINI 2021: LUNADORO

Nelle loro prime uscite i Nobile di Lunadoro si distinguevano per uno stile dai toni decadenti che lasciava campo libero all’espressività del sangiovese, in netto contrasto con il profilo – potente e concentrato – preferito da buona parte delle altre aziende del territorio. Attualmente non si avvertono più queste differenze sia perché il sangiovese (prugnolo gentile) ha assunto nella tipologia un ruolo sempre più centrale e contemporaneamente ha perso attrazione il modello muscolare che prevaleva sino a non molti anni fa, sia perché un lieve assestamento stilistico in senso contrario – tratti meno evoluti e presenza più incisiva del rovere – è affiorato in misura percepibile, con la probabile complicità delle annate, anche nei vini di Lunadoro.
In ogni caso, al di là delle sottigliezze stilistiche, il Nobile Gran Pagliareto 2017 si conferma vino di rango.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

Tenuta Trerose, esercizi di stile

Le note organolettiche e le conseguenti valutazioni numeriche sono soltanto l’aspetto più vistoso di queste recensioni ma l’obiettivo concreto che mi propongo è di fare il punto sull’evoluzione stilistica di ogni vino ed azienda. Nel caso della Tenuta Trerose il profilo da ritrarre non si presta a dubbi interpretativi: il Nobile Riserva Simposio si propone da tempo come sintesi convincente del carattere più integro del sangiovese (nella variante prugnolo gentile) e anche l’annata 2017 non si smentisce con la sua impronta elegante e un pizzico austera; il Nobile Vigna Santa Caterina ribadisce la corsia preferenziale dell’azienda – facente parte dei Bertani Domains – sul fronte dell’eleganza, con risvolti che indugiano maggiormente sulla morbidezza e la dolcezza del frutto.
In conclusione, le differenze tra un vino e l’altro si avvertono come si avverte l’appartenenza a un progetto stilistico comune.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: CANTINE DEI

Considerata a buon diritto tra le aziende più quotate dell’area di Montepulciano, la Cantine Dei propone vini che non difettano certamente di ricchezza e naturale energia. Il Nobile Riserva Bossona 2016 e, soprattutto, la selezione Madonna delle Querce 2017 esprimono tale vigoria con una risolutezza quasi intimidatoria ed esigono tempo per essere apprezzati come si deve. In compenso è il Nobile Dei 2018 a riempire l’attesa (e anche i bicchieri) evidenziando forme più slanciate e un equilibrio già ottimale.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.