Aggiornamenti, ottava parte

POLIZIANO
Alla storica e gloriosa etichetta dell’Asinone si è affiancata da alcuni anni la selezione – che oggi ha assunto la definizione di “Pieve” – Caggiole. Due vigneti diversi e due annate diverse (2022 e 2021) per due interpretazioni altrettanto diverse del Sangiovese di casa Carletti. Carattere, ricchezza di frutto, intensità e sapidità a distinguere l’Asinone, mentre l’eleganza, i connotati floreali, la finezza tannica costituiscono i tratti più spiccati del Pieve Caggiole. Due facce della stessa medaglia che hanno in comune l’eccellenza qualitativa timbrata, da sempre, Poliziano.

BINDELLA
L’assaggio della selezione I Quadri 2022 è rimandato alla prossima stagione ma i buoni riscontri ricevuti dal Nobile Bindella della stessa annata fanno ipotizzare un’ottima riuscita del rinomato cru, la cui assenza è stata tuttavia ampiamente compensata anche dall’edizione 2022 del Nobile Riserva Vallocaia, convincente come non mai per il carattere e l’energia espressa.

AVIGNONESI
Sempre interessante e mai banale è l’assaggio dei vini di Avignonesi, azienda storica di Montepulciano che nel passato legava, forse sin troppo, la sua fama allo straordinario carattere dei suoi Vin Santo. Nel corso degli anni l’operazione di valorizzazione del Nobile è invece pienamente riuscita e gli assaggi di ogni anno propongono una piccola disputa interna tra la selezione Poggetto di Sopra e il Nobile “Avignonesi”. La scorsa stagione ho provato l’annata 2021 di entrambi i vini e, per quanto l’ottimo “Poggetto” esibisca un livello di complessità e completezza maggiore, mi piace sottolineare anche il carattere disinvolto, piacevole e arioso del teoricamente più semplice Nobile.

TENUTA TREROSE
La nascita della tipologia Pieve ha avuto per il momento l’effetto di sbloccare da una sorta di immobilismo le aziende di Montepulciano. Certo, non tutte hanno colto la novità e reagito con la stessa immediatezza ma il meccanismo è stato innescato e indubbiamente provocherà effetti positivi per la vitalità del territorio. La Tenuta Trerose fa parte delle aziende che non hanno perso tempo, arricchendo la sua produzione con il Nobile Pieve Valiano 2021 il cui brillante esordio ha messo in secondo piano bottiglie di pregio come la Riserva Simposio 2020 e il Nobile Santa Caterina 2022.

Aggiornamenti, sesta parte

TENUTA GRACCIANO DELLA SETA
Debbo confessare di essere ben disposto nei confronti di quelle aziende che, al di là del valore delle singole bottiglie e annate, manifestano una configurazione stilistica chiara e coerente nel tempo. Gracciano della Seta è una di queste e anche nell’ultima tornata di assaggi ha confermato questa sua caratteristica. Nel dettaglio ho rilevato note molto positive per il Nobile Riserva 2021, ma non è una novità visto che anche la 2020 non era da meno, e per il Nobile 2022, in crescita rispetto alle precedenti uscite. Per quanto riguarda l’esordio del Pieve Gracciano 2021 va detto che è ancora presto per assegnare un giudizio più completo in quanto il vino è ancora in una fase giovanile di assestamento.

SALCHETO
Come di consueto Salcheto propone una serie di vini curati e di buona qualità complessiva. In netto risalto, rispetto alle altre etichette della proprietà, è apparso stavolta il Nobile Salco, una selezione che con l’annata 2021 esprime con risolutezza il suo potenziale.

MANVI
Manvi non fa parte delle aziende di lunga “militanza” nell’area di Montepulciano ma, anno dopo anno, è riuscita a ritagliarsi uno spazio originale. Negli assaggi della scorsa stagione  si è distinto il Nobile Arya 2022, molto piacevole e ben fatto anche se di minor carattere rispetto al Nobile Riserva Ojas 2021 che è sembrato tuttavia ancora indietro nello sviluppo e quindi, al momento, meno apprezzabile.

DEI
Il Nobile Riserva Bossona come la selezione Madonna delle Querce sono le etichette più importanti e ambiziose della Tenuta Dei ma gli assaggi 2025 hanno messo in particolare luce il più semplice, ma non semplice, Nobile 2021 che ha brillato per tensione e dinamismo oltre che per l’eleganza del tatto.

Selezioni 2024, i migliori assaggi: PODERI SANGUINETO I e II

Carattere deciso, dinamismo, vitalità, con un frutto succoso in bella evidenza, sono i principali segni distintivi dei vini di Sanguineto, e se è vero che il Nobile 2021 conquista una posizione di spicco all’interno della denominazione, la sorpresa maggiore è data dal Rosso di Montepulciano 2022: fruttato, intenso, godibilissimo, figlio di un’interpretazione generosa, priva di compromessi, senza “risparmio” insomma, emblematica per la tipologia.

Le note di degustazione sono consultabili qui, in area abbonati.

Selezioni 2024, i migliori assaggi: GRACCIANO DELLA SETA

Da sempre coerenti a uno stile elegante e misurato, i vini della Tenuta Gracciano della Seta non si sono smentiti anche nell’ultima stagione di assaggi, soprattutto in virtù di una prova eccellente del Nobile Riserva, in un’annata – la 2020 – che si sta rivelando sorprendentemente convincente e ben al di sopra delle attese nell’area di Montepulciano.

Le note di degustazione sono consultabili qui, in area abbonati.

Selezioni 2024, i migliori assaggi: MANVI

Sin dalle loro prime uscite – la prima annata è stata la 2015 – i vini di Manvi hanno mostrato di possedere un carattere originale che oggi è accompagnato da una maggiore omogeneità e definizione nelle varie etichette prodotte. La presenza di frutto, l’espressività aromatica e una certa propensione a privilegiare la freschezza sono i dati salienti che emergono dal loro assaggio e sia il Nobile Arya 2021 che l’ottima Riserva Ojas 2020 li confermano con sicurezza.

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