Anteprima Bolgheri Superiore 2019 – Report WR

ATTENZIONE! - Devi abbonarti per poter scaricare questo prodotto.

Descrizione

Validamente organizzata dal Consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia si è svolta il 4 settembre scorso la presentazione dell’annata 2019 dei Bolgheri Superiore che usciranno in commercio il prossimo anno. È stata una vera anteprima, anzi una doppia anteprima visto che si trattava anche dell’esordio assoluto di questa manifestazione. Una prima edizione che può segnare a proprio favore diverse scelte azzeccate partendo innanzitutto dal periodo individuato, non privo di rischi per essere posizionato all’inizio di una parte della vendemmia ma almeno libero dall’intasamento provocato da altri eventi del genere e adeguatamente distanziato dalla presentazione sul mercato, in modo da costituire una “primizia” (o primeur che dir si voglia) utile e credibile. La formula adottata ha permesso poi un’ampia visibilità per tutte le cantine che, essendo dislocate in uno spazio contenuto, sono risultate facilmente visitabili da parte degli operatori e dei professionisti interessati.
Gli aspetti da migliorare non sono poi molti e possono essere sintetizzati sostanzialmente nella scarsa omogeneità dei campioni proposti in assaggio, al di là che fossero tutti Bolgheri Superiore 2019. In un vero assaggio “en primeur” si debbono creare le migliori condizioni per riprodurre il carattere di un millesimo anche attraverso una comparazione equilibrata tra un vino e l’altro e va quindi sottolineato che è difficile e avventato trarre giudizi su vini provenienti da fonti diverse, alcuni appena imbottigliati, altri in bottiglia da qualche mese, altri ancora assemblati in vasca, altri ancora in legno. Per questo motivo nella sezione loro riservata gli abbonati troveranno il commento relativo ai vini più significativi o, almeno, più espliciti nel mostrarsi ma non il relativo punteggio.
Tornerò a tempo debito sull’argomento ma si può affermare che in sostanza l’annata 2019 presenta una ricchezza di frutto, una qualità tannica e un potenziale di sviluppo mediamente superiori alle due precedenti e proprio per queste caratteristiche necessita in molti casi di un margine di tempo più ampio per raggiungere i giusti equilibri. Ciò non toglie che alcuni vini si mostrino già in perfetta forma come è possibile verificare qui, negli appunti di degustazione.

 

BOLGHERI ROSSO SUPERIORE 2019 DOC

 

AIA VECCHIA – Sor’Ugo
ordinato, lineare, con note di frutti rossi al naso; buon equilibrio e medio carattere, continuo, non complesso ma ben fatto.

CACCIA AL PIANO 1868
colore tonico, il frutto è integro, mostra densità e freschezza, tannini dolci e succosi, finale anche persistente, saporito anche se un po’ semplice, con il rovere che esce alla distanza.

CAMPO AL PERO – Dedicato a Vittorio
colore vivo senza eccessi, profumi precisi con frutto presente, palato bilanciato, piuttosto boisé in chiusura.

CAMPO ALLA SUGHERA – Arnione
struttura ricca e piena, frutto di bella maturità, molto promettente ma è ancora indietro, il rovere deve essere ancora assorbito e il vino deve distendersi adeguatamente.

CASTELLO DI BOLGHERI
bel colore naturale da “Bolgheri”, note di fiori secchi, spezie, frutti neri, prugne e more, palato intenso, contrastato, giovane ma già buonissimo e decisamente promettente. Dopo l’eccellente 2018 ancora una prova di rilievo.

CERALTI – Sonoro
colore scurissimo, carico, frutto surmaturo, molto pieno, ricco, più di volume che di finezza.

CHIAPPINI – Guado de’ Gemoli
bel colore, densità, equilibrio, morbidezza e contrasto insieme, croccante e saporito, lungo ed energico, giovane, da attendere ma il carattere c’è.

CIPRIANA – San Martino
morbido, felpato anche elegante a tratti oltre che lungo nel finale anche se un po’ caldo; da riprovare, il frutto non manca.

DARIO DI VAIRA
rubino intenso e vivo, naso su note speziate e boisé; saporito, intenso, ancora un po’ tannico ma non banale, è denso, deciso, continuo, un po’ tannico nel finale.

DONNA OLIMPIA 1898 – Millepassi
colore vivo, è sapido, ha carattere ma c’è ancora un po’ di legno in eccesso, da attendere, ha energia.

DONNE FITTIPALDI
colore brillante, ha respiro ed equilibrio, disinvolto e continuo, finale lungo, succoso, non complesso, leggermente boisé in chiusura.

FABIO MOTTA – Le Gonnare
colore rubino di media intensità, dolce, sciolto e scorrevole, apparentemente semplice, gradevole, dotato di una certa finezza, delicato e continuo, ha carattere e forme eleganti.

FORNACELLE – Foglio 38
energia e vigore, ha un buon assetto ma il calore dell’impatto si fa sentire anche nel finale. Da attendere.

GRATTAMACCO – Grattamacco
bel colore rubino intenso e brillante, è preciso al naso dal fondo speziato; palato elegante e saporito, ha una certa sapidità, finale pulito, intenso e preciso, coerente, vino di una certa classe e sicura finezza.

GUADO AL TASSO
scuro ma vivo nel colore, affumicato e speziato al naso, energico, denso, progressivo nello sviluppo, un filo amarognolo ma anche profondo nel finale. Compatto, “serio”, di lunga prospettiva.

I GREPPI – Greppicaia
non originale ma gustoso e succoso, continuo, progressivo, maturo nei toni e lungo nel finale privo di ostruzioni.

I LUOGHI – Podere Ritorti
colore intenso, frutti neri, mirtilli e more, finale sul frutto, molto succo, intenso e continuo, tannini dolci, buona lunghezza finale e tratti di eleganza.

LE NOVELIRE – Re Diale
rubino con bordo granato, note di frutta sotto spirito, stile caldo, ben maturo ma anche piacevole per la verità, rotondo, morbido, avvolgente, anche abbastanza lungo con finale di confetture.

MICHELE SATTA – Piastraia
rubino vivo, frutto e spezie, finale succoso e intenso, un po’ di rovere non manca ma ha energia per dare continuità, di media complessità e carattere.

MICHELETTI – Guardione
rubino intenso, vivo e giovanile, note fruttate e speziate appena velate; buon equilibrio, tonico, sciolto, forse un po’ semplice, leggermente ruvido in chiusura ma gradevole.

MULINI DI SEGALARI
color porpora-rubino vivo, molto giovanile, naso ancora un po’ chiuso ma il frutto è fragrante, fresco, con tannino ben modulato, finale un po’ rigido ma sapido e di buona tenuta complessiva.

ORNELLAIA
molto vivo il colore, intenso, speziato, il rovere è presente, ma la struttura è bilanciata, il tannino dolce e il frutto è così nitido da meritare di essere atteso. Molto promettente.

PIETRANOVA – Liborio
un po’ di tannino in chiusura ma anche un bel frutto all’impatto, è nitido, con finale che tiene bene.

PODERE DEI MUSI – Caravèra
colore rubino intenso, note di frutti neri, spezie e balsami; materia densa, è morbido, sinuoso, con finale bloccato dai tannini del rovere. Da attendere.

POGGIO AL TESORO – Sondraia
colore molto scuro, note di frutti neri, è soffice, denso, di stile internazionale, con tannini succosi e dolci, poco caratterizzato ma assai ben fatto.

TENUTA ARGENTIERA
aspetto brillante, elegante da subito anche se caldo, sciolto e scorrevole poi un po’ frenato dal legno ma vale la pena attenderlo.

TENUTA DI VAIRA – Bolgherese
colore scuro e brillante, nitido sul frutto; è buono l’impatto e il centro bocca, meno convincente il finale condizionato dalla presenza tannica ma si avverte anche la gioventù del vino e il potenziale per risalire.

TENUTA MERAVIGLIA – Maestro di Cava
colore rubino brillante, naso floreale, vegetale, con fondo speziato; un po’ stretto all’impatto, di medio corpo, snello, con finale ancora tannico. Molto indietro, da attendere.

TERRE DEL MARCHESATO – Marchesale
colore vivo e intenso, di buona polpa e buon frutto, rovere presente, non caratterizzato ma piacevole.

VILLANOVIANA – Sant’Uberto
color rubino di buona intensità, profumi di tabacco, spezie, liquirizia, prugne e lievi cenni vegetali; morbido e soffice non manca di carattere e il  finale si distingue per lunghezza e tono.