Selezioni 2024, i migliori assaggi: POGGIOTONDO

Ho espresso più volte il mio assoluto apprezzamento per il Vinsanto Collefresco che ha mostrato il suo carattere spiccato e privo di compromessi anche con l’annata 2015, tuttavia trovo che sia il Poggiotondo 2021 (Sangiovese e Canaiolo) a rappresentare con maggiore efficacia il valore del territorio casentinese e, conseguentemente, dell’omonima azienda di Lorenzo Massart.

Le note di degustazione sono consultabili qui, in area abbonati.

SELEZIONE VINI 2023: le “Stelle” dell’anno, episodio N. 6

Fino a pochi anni fa, tra i vini dell’azienda casentinese Poggiotondo, il Vin Santo Collefresco si staccava perentoriamente  per l’originalità e l’intensità delle sensazioni in combinazione, non proprio da dare per scontata nella tipologia, con la sua bevibilità. Gli assaggi di questa stagione, nel confermare il singolare carattere del Vin Santo, hanno messo in risalto anche il resto della produzione dal quale attingo – per questa rubrica – il gustoso e “impertinente” Chianti Rancole 2020, che non è una “Stella” in assoluto ma lo è all’interno della tipologia dei Chianti “generici” dei quali rappresenta, con un’interpretazione felice e azzeccata, il volto migliore.

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SELEZIONE 2022/23: POGGIOTONDO in Casentino

Anno dopo anno il Collefresco conferma di far parte dell’elite dei Vin Santo toscani e il millesimo 2013 costituisce un’ulteriore testimonianza della sua personalità, spiccata e originale. Ma l’azienda dell’avvocato Lorenzo Massart non è soltanto Vin Santo e l’annata 2019 del Sangiovese Poggiotondo e del Chianti Le Rancole si può annoverare tra le più riuscite e convincenti di sempre.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

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