SELEZIONE VINI 2021: CASTELVECCHIO/FILIPPO ROCCHI

Tra i primi produttori, se non il primo in assoluto, a credere nelle potenzialità del Canaiolo, Filippo Rocchi propone da anni, alla Fattoria Castelvecchio nei Colli Fiorentini, il Numero Otto, un vino che esalta le virtù del suddetto vitigno con i suoi profumi floreali e la sua beva agile, scorrevole, apparentemente semplice ma in realtà ricca di dettagli e sfumature.
Un modello da imitare.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: CORZANO E PATERNO

Nonostante che la versione 2018 de Il Corzano possa considerarsi una delle più eleganti tra quelle prodotte negli anni da Corzano & Paterno e I Tre Borri dello stesso millesimo offra una chiara dimostrazione delle caratteristiche che dovrebbe possedere un Sangiovese buono e autentico, preferisco puntare il mirino e l’attenzione sul più semplice, meno ambizioso, conveniente e piacevolissimo Chianti Terre di Corzano che, con l’annata 2019, si distingue per equilibrio e fragranza di frutto.
È così che avevo iniziato e concluso questa recensione, ma non avevo fatto i conti con il Passito 2006 che avevo lasciato come ultimo assaggio e che si è rivelato non soltanto il miglior “Corzano” di sempre ma anche uno dei più straordinari vini dolci mai prodotti in Toscana. Imperdibile.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

I VINI DI SAN FERDINANDO

Sono sempre stato favorevolmente colpito dal frutto pulito e succoso del Ciliegiolo di San Ferdinando e continuo ad esserlo anche dopo questo giro di assaggi, anzi, lo sono ancora di più per la precisione, la cura dei dettagli, l’accresciuta profondità di questo rosso derivante da un vitigno destinato, chissà perché, a non essere mai preso troppo sul serio e che la famiglia Grifoni ha proposto anche in una riuscitissima versione in Rosato. Lo stile aziendale è d’altro canto coerente anche con le altre etichette prodotte, dal Vermentino al Pugnitello, senza dimenticare l’ottimo Chianti Podere Gamba, tutti i vini di San Ferdinando si distinguono per la nitidezza del frutto, la freschezza e l’equilibrio. Vini da bere subito e nondimeno provvisti di insospettate doti di tenuta nel tempo, come ha dimostrato, nella degustazione effettuata, il sorprendente Ciliegiolo Rosato 2018.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.