Château Mouton Rothschild: l’etichetta dell’annata 2022

L’etichetta della grande annata 2022 di Château Mouton Rothschild, illustrata con una nuova opera dell’artista francese Gérard Garouste, costituisce un omaggio al Barone Philippe de Rothschild. Fu infatti nel 1922 che il barone Philippe prese le redini dello Château e per il centesimo anniversario di un momento così decisivo nella storia della proprietà, Gérard Garouste ha disegnato un vero e proprio stemma di Mouton Rothschild, il cui frontone è incorniciato da un ritratto del Barone e da un ariete, conosciuto, ovviamente, come “Mouton”.
Creare un’associazione tra arte e bellezza costituiva la vera ambizione del Barone Philippe e dal 1945 le etichette di ogni annata di Château Mouton Rothschild sono state illustrate con opere originali. La collezione unica di arte contemporanea riunisce artisti che rispondono ai nomi di Salvador Dalí, César, Joan Miró, Marc Chagall, Pablo Picasso, Andy Warhol, Pierre Soulages, Francis Bacon, Balthus, Jeff Koons, David Hockney, Annette Messager, Olafur Eliasson, Peter Doig, Chiharu Shiota…
Tutte queste opere sono riunite nella mostra “Art and Etiquette”, creata nel 1981 dalla baronessa Philippine de Rothschild e installata permanentemente allo Château Mouton Rothschild dal 2013.

Ho condensato in poche righe il comunicato stampa dello Château, senza avventurarmi in considerazioni o apprezzamenti estetici sulla nuova etichetta, limitandomi a fornire sinteticamente le motivazioni che l’hanno ispirata. Come prevedibile è invece esente da qualsiasi disputa la qualità del Grand Vin: una delle versioni più scintillanti di sempre, disponibile sul mercato – per quei fortunati che se la potranno permettere – tra poco più di un anno.

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