SELEZIONE VINI 2021: un po’ di Chianti Classico (non guasta mai)

Ben fatti e di buona struttura, i vini della Fattoria dell’Aiola mantengono da anni un’apprezzabile affidabilità e questa tornata di assaggi ha lasciato intravedere promettenti…continua per gli abbonati.

L’ottima riuscita della Gran Selezione 2016 di Borgo Scopeto, provata lo scorso anno, non è stata evidentemente un caso isolato vista la convincente replica avvenuta con la Riserva Vigna Misciano 2018. Un rosso i cui tratti…continua per gli abbonati.

I Chianti Classico della Tenuta di Bibbiano non difettano certo di vigore ed energia e lo dimostrano anche in un’annata dai toni equilibrati come la 2018, soprattutto con le due Gran Selezioni…continua per gli abbonati.

SELEZIONE VINI 2021: CASTELLO DI AMA

Gli assaggi di questa stagione dei vini del Castello di Ama si sono limitati alle tre versioni di Chianti Classico – Gran Selezione, Riserva e “Annata” – previste dal disciplinare. Erano invece assenti etichette di riferimento come la Gran Selezione Bellavista e il Merlot L’Apparita, ma i tre vini testati si sono dimostrati talmente espressivi da rappresentare senza incertezze l’essenza dello stile dell’azienda di Gaiole in Chianti: conciliare la precisione tecnica con il carattere territoriale nella ricerca di forme di armonia sempre più raffinate.

Ed ecco che emerge un Chianti Classico 2019 – tra i migliori del millesimo – splendido per nitidezza di frutto e succosità; una Riserva Montebuoni 2018 priva di effetti vistosi ma in grado di proporsi con una grazia rara; una Gran Selezione San Lorenzo che fa apparire composta e signorile anche un’annata schizofrenica come la 2017.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: CASTELLO DI VOLPAIA

L’annuale assaggio dei vini del Castello di Volpaia mi ha indotto a pensare che la conoscenza, inevitabilmente generica, delle annate finisce per creare qualche condizionamento in chi assaggia e deve dare un parere sui vini esaminati. Un po’ tutti abbiamo bollato, giustificatamente nella maggioranza dei casi, come difficoltoso il millesimo 2017 e come certamente buono, fresco e promettente anche se non grande, il 2018. In poche parole certi pregiudizi dispongono alla ricerca di calore oltre che di tannini ruvidi e immaturi nel provare un 2017 e ad attendersi una beva agile e rinfrescante con un 2018. Capita, invece, di trovarsi di fronte dei 2018 “imbottiti” inopinatamente di rovere per mascherare i loro limiti strutturali e dei 2017 che, forse proprio per il timore di estrarre tannini aggressivi, sono stati interpretati con una tale misura da finire con il distinguersi per equilibrio e finezza. I Chianti Classico provenienti dalle zone con altitudine più elevata hanno presentato in più di un’occasione questo profilo e ne è buon testimone la Gran Selezione Il Puro di Volpaia: uno dei vini più freschi ed eleganti della famigerata (?) annata 2017.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.