SELEZIONE VINI 2021: ROCCA DI MONTEGROSSI

Sottolineo spesso l’importanza di saper attendere il momento giusto per poter apprezzare adeguatamente un vino, ma ricordo anche che l’attesa non debba durare decenni, il mio è solo un invito a non essere troppo frettolosi con certe tipologie e generalmente è sufficiente lasciare scorrere una o due stagioni in più per coglierne gli aspetti fondamentali. Un preambolo necessario per introdurre gli assaggi dei vini di Rocca di Montegrossi che, escludendo le “bottiglie” più semplici e già godibilissime come il Chianti Classico 2019 e il Rosato 2020 del quale ho già trattato qui, esprimono con gradualità il loro vero carattere.
Non è un caso, quindi, che il Chianti Classico Gran Selezione San Marcellino 2016 e il rinomato Vin Santo 2010 siano stati proposti in assaggio solo quest’anno e non è un caso che i riscontri ottenuti siano stati eccellenti e ben meritevoli di questa attesa supplementare.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: TENUTA DI LILLIANO

Come ho avuto modo di accennare in altre occasioni (vedi qui) gli aromi che “contano” sono quelli che percepiamo in bocca e danno forza e distinzione al gusto complessivo di un vino. Un concetto semplice che l’assaggio del Chianti Classico 2019 di Lilliano rende ancora più chiaro e comprensibile grazie a quei deliziosi profumi di rose e fiori di campo che invadono il palato nel finale. Una configurazione che le più ambiziose etichette di Riserva e Gran Selezione 2018, pur mostrando maggiore complessità, non riescono a evidenziare con la stessa efficacia.
Ma probabilmente la diversità delle annate gioca un ruolo non marginale.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: RICASOLI

Poco meno di un anno fa ho sottolineato qui il processo di evoluzione stilistica dei vini del Barone Ricasoli e oggi non posso che confermare lo sviluppo di questo passaggio che, viste le dimensioni della proprietà, non poteva che essere graduale. Il dato che è emerso dagli assaggi di questa stagione, focalizzata in gran parte sull’annata 2018, è una crescita diffusa e compatta di tutta la gamma aziendale con uno stacco assai meno netto degli anni precedenti, anche dal punto di vista stilistico, tra i vini da singolo vigneto (Gran Selezione) e la linea storica dei Chianti Classico, con la Riserva Brolio in sorprendente evidenza. In sostanza, nessuna etichetta si è mostrata realmente dominante sugli altri e la mia impressione è che i cru si avvarranno probabilmente della maggiore completezza strutturale del millesimo 2019 per esprimere al meglio la loro personalità per un ulteriore, decisivo salto di qualità.
In ogni caso il livello raggiunto è elevato e la piccola competizione interna tra i vari cru, che nel 2016 e 2017 aveva visto prevalere il Roncicone, mette in risalto un Colledilà davvero convincente.

 

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: un po’ di Chianti Classico (non guasta mai)

Ben fatti e di buona struttura, i vini della Fattoria dell’Aiola mantengono da anni un’apprezzabile affidabilità e questa tornata di assaggi ha lasciato intravedere promettenti…continua per gli abbonati.

L’ottima riuscita della Gran Selezione 2016 di Borgo Scopeto, provata lo scorso anno, non è stata evidentemente un caso isolato vista la convincente replica avvenuta con la Riserva Vigna Misciano 2018. Un rosso i cui tratti…continua per gli abbonati.

I Chianti Classico della Tenuta di Bibbiano non difettano certo di vigore ed energia e lo dimostrano anche in un’annata dai toni equilibrati come la 2018, soprattutto con le due Gran Selezioni…continua per gli abbonati.

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