BORDEAUX 2024

L’annata 2024 a Bordeaux non passerà alla storia tra le più gloriose ma le capacità di ricavare il massimo dalle uve raccolte è un punto di forza indiscutibile dell’enologia bordolese e c’è da scommettere che i vini riusciranno a presentarsi sul mercato con la consueta armonia di forme pur senza possedere (forse) la complessità e il potenziale di longevità dei migliori millesimi.
Ho raccolto, grazie alla preziosa disponibilità di alcuni Châteaux, una serie di testimonianze che riproducono, con una certa e inevitabile ripetitività, il quadro complessivo dell’annata, rivelatasi particolarmente difficoltosa ma che, almeno nei commenti di ogni protagonista, si è chiusa positivamente, riuscendo a esprimere una qualità elevata e ben al di sopra delle aspettative di fine vendemmia. Nel complesso i vini presentano apprezzabili caratteristiche di freschezza, valori alcolici decisamente contenuti (raramente si superano i 13 gradi) e convincente maturità aromatica e fenolica.
Sta di fatto però che l’unico dato certo è costituito dai prezzi en primeur che segnalano cali dal 20 al 30%, dopo che lo scorso anno era stato già registrata una diminuzione simile. In sostanza, nei casi estremi, i prezzi di alcuni vini si sono abbassati, dall’annata 2022 alla 2024, perfino di un 50% e il motivo principale non è da imputare al diverso valore delle annate ma a un mercato globale in evidente discesa.
Guardando il bicchiere mezzo pieno – almeno il modo di dire è appropriato – potrebbe essere proprio l’occasione per avvicinarsi ai rossi di Bordeaux o tornare ad acquistarli.

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