ASSAGGI (MOLTO) SPARSI N. 21

Trovare un punto in comune o di raccordo in questo ennesimo gruppo è un esercizio vano e inutile; ma in fondo, perché mai i vini recensiti e raccolti insieme dovrebbero averlo?
Passando dal Vin Santo di Poggiotondo ai Montefalco dei Fratelli Pardi, dagli Etna di Settesoli-Mandrarossa agli uvaggi internazionali di Varramista, per finire con i Rosso Piceno di Velenosi, questa lista si distingue dalle altre soprattutto per essere la più disordinata.
Tuttavia, scavando nel mucchio, i motivi di interesse non mancano e vale la pena di scrutarla con la giusta attenzione.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

BEN RYÉ E ALTRI VINI DI DONNAFUGATA

 

Ho assaggiato solo quattro dei numerosi vini prodotti da Donnafugata e debbo dire che sono stati più che rappresentativi della vitalità dell’azienda siciliana. E se non cambia il profilo del solito, eccellente, Ben Ryé (Moscato Passito di Pantelleria per quei pochi che non lo sapessero), sono piuttosto interessanti i segnali di caratterizzazione e, insieme, di bevibilità percepiti negli altri vini provati, dall’Etna Rosato Sul Vulcano, già recensito qui e qui, al Cerasuolo Floramundi, per finire con il piacevole bianco Vigna di Gabri.

Segue per gli abbonati

QUATTRO OUTSIDER

 

Il Ciliegiolo di Mastrojanni, l’Etna Rosato Sul Vulcano di Donnafugata, il Pievasciata di Vallepicciola e Il Ghizzano della Tenuta omonima hanno ben poco in comune tra loro, se escludiamo l’annata che in tre casi è la 2018.

Diversi sono i territori di origine – Montalcino, Etna, Chianti Classico e la zona corrispondente oggi alla Doc Terre di Pisa – e diversi sono i vitigni, dal ciliegiolo al nerello mascalese, passando per blend a base di cabernet e sangiovese.

Ma sono collegati tra loro per il ruolo non preminente che hanno all’interno delle rispettive gerarchie aziendali, ovvero nessuno di essi è il vino di punta dei vari produttori citati, oltre, ovviamente, che per la piacevolezza di beva associata a un carattere di tutto rispetto e, aspetto non secondario, a costi d’acquisto piuttosto favorevoli.

Per chi volesse saperne di più, le relative annotazioni di assaggio sono disponibili qui.