caldo, maturo, boisè al naso, di tendenza dolce all’ingresso sul palato trova contrasto e “resistenza” tannica nello sviluppo – non proprio bilanciato ma dal carattere apprezzabile
86
Chianti Classico DOCG
Gran Selezione Casa Sola
2013
CASA SOLA
leggermente evoluto nei profumi, con note di terra, sottobosco, alloro, liquirizia; in bocca è fresco, equilibrato, di media lunghezza nel finale ma di convincente tensione e tipicità
88
Chianti Classico DOCG
Gran Selezione Casanova di Bricciano
2013
CASANOVA DI BRICCIANO
agrumato e floreale nei profumi, è ancora un po’ tannico ma dotato di dinamismo e di uno stacco finale perentorio, dal fondo sapido efficace; fresco e grintoso, ha carattere in abbondanza
92
Chianti Classico DOCG
Gran Selezione Effe 55
2013
CAPRAIA
profumi maturi dagli eleganti tratti floreali; sapore pieno, avvolgente e setoso, fresco e continuo, più morbido che teso ma limpido nella definizione stilistica e profondo nel finale
94
Chianti Classico DOCG
Gran Selezione Vigna Paronza
2013
CASALE DELLO SPARVIERO- FATTORIA CAMPOPERI
chiuso, compatto, integro nei profumi dal timbro fruttato, è intenso, saporito, con un punto di contrasto sottile ma preciso; ha qualche risvolto boisé ma è fresco e pulito nel finale
90
Chianti Classico DOCG
Riserva Carpineto
2013
CARPINETO
di colore rubino scuro, ha profumi concentrati con fondo boisè e in bocca è ricco, pieno, un po’ carico di tannini e frutto con finale ancora scontroso
85
Chianti Classico DOCG
Riserva Casa Emma
2013
CASA EMMA – FIORELLA LEPRI
maturo nel frutto, ha qualche iniziale incertezza nei profumi che poi rivelano una forte connotazione speziata e balsamica; palato denso, fitto ma nello stesso tempo fresco e slanciato, molto sapido e grintoso nel finale
90
Chianti Classico DOCG
Riserva Casa Sola
2013
CASA SOLA
abbastanza concentrato e robusto ma anche un po’ condizionato dalla presenza del rovere che limita l’affermazione del carattere
85
Chianti Classico DOCG
Riserva Casale dello Sparviero
2013
CASALE DELLO SPARVIERO- FATTORIA CAMPOPERI
sentori di pepe e lacca al naso corrisposti da un sapore tonico ma con un tocco di rovere e tannino in eccesso
85
Chianti Classico DOCG
Riserva Casaloste
2013
CASALOSTE
non manca il rovere ma il frutto è fragrante, fresco, di buona integrità e piacevolezza
naso aperto su sentori fruttati e speziati; sapore continuo, bilanciato, succoso, non particolarmente complesso né profondo ma molto piacevole
89
Chianti Classico DOCG
Gran Selezione Candialle
2013
CANDIALLE
sentori di frutti di bosco, ribes e amarene, uniti a note dolci di vaniglia; in bocca è morbido e tonico, di buona espansione e medio carattere nel finale
87
Chianti Classico DOCG
Gran Selezione Fonte alla Selva
2013
BANFI
il colore è molto scuro e il frutto ricco e surmaturo; in bocca assume una connotazione meno estrema, più equilibrata e piacevole ma il carattere resta un po’ vago
83
Chianti Classico DOCG
Gran Selezione Vigna del Capannino
2013
BIBBIANO
ricco nei profumi con note di alloro, erbe aromatiche associati a tratti più evoluti; in bocca è potente, un po’ alcolico, impetuoso ed energico ma non altrettanto fine
87
Chianti Classico DOCG
Riserva Baruffo
2013
CANTALICI
chiuso, ma anche composto e ordinato nei profumi indirizzati sul frutto, è arioso all’ingresso in bocca, molto sapido e di carattere, più impacciato nel finale dove il rovere comprime parzialmente lo sviluppo
88
Chianti Classico DOCG
Riserva Capannelle
2013
CAPANNELLE
intenso, robusto, dalla vitalità giovanile, è carnoso e reattivo con finale concreto e saporito di media profondità
89
Chianti Classico DOCG
Riserva Caparsino
2013
CAPARSA
sentori di spezie e cenni leggermente affumicati al naso; in bocca è fresco, tonico, in grado di rilanciare con continuità, evidenziando un’eccellente qualità tannica e un finale nitido e bilanciato – il Caparsino ribadisce il suo carattere anche in una forma più docile del consueto
93
Chianti Classico DOCG
Riserva Casavecchia alla Piazza
2013
BUONDONNO
la presenza del rovere è un po’ sopra le righe ma la struttura è robusta e il contrasto finale apporta un po’ di carattere
85
Chianti Classico DOCG
Riserva Castello della Paneretta
2013
CASTELLO DELLA PANERETTA
naso articolato su sentori floreali, balsamici e terrosi; in bocca è slanciato, fluido, fresco, di convincente lunghezza finale
90
Chianti Classico DOCG
Riserva Cultus Boni
2013
BADIA A COLTIBUONO
profumi tipici di ciliegie, cassis e viole; ingresso sul palato elegante, soffice, dinamico, trascinato con continuità dalla verve acida – finale dalla dolcezza calibrata e dalla freschezza invitante
93
Chianti Classico DOCG
Riserva Lucarello
2013
BORGO SALCETINO
di carattere fruttato, è tonico, fragrante, saporito, dotato di buona presa sapida sul palato e di convincente pulizia finale
intensamente speziato e articolato su note fruttate e floreali al naso, si dispone con presa decisa sul palato, con tannini dolci e una trama elegante e continua – ottimo vino che acquista sempre maggiore compattezza con l’areazione
90
Chianti Classico DOCG
Tenuta Sant’Alfonso
2015
ROCCA DELLE MACIE
il frutto è ricco e maturo, lo stile non propriamente tradizionale ma ben riconoscibile come Gallo Nero; energico e polposo al tatto, piacevole e di buona tenuta nel finale
88
Chianti Classico DOCG
Terre di Prenzano
2015
VIGNAMAGGIO
maturità di frutto equilibrata, con sentori di ciliegie fresche, è preciso, ordinato, succoso e piacevole sul palato
86
Chianti Classico DOCG
Val delle Corti
2015
VAL DELLE CORTI
espressivo nei profumi di violette, alloro e altre erbe aromatiche, è integro nella componente fruttata e maturo in quella tannica; possiede carattere, contrasto e un finale coerente, non privo di complessità
91
Chianti Classico DOCG
Vallenuova
2015
TOLAINI
molto fruttato, diretto e piacevole, ben distribuito sul palato con finale coerente e solo leggermente tannico
86
Chianti Classico DOCG
Vigna Casanuova dell’Aia
2015
ISTINE
inizialmente poco concessivo aromaticamente, mostra carattere e un gusto tonico e reattivo, ben sostenuto dall’acidità e non intralciato dai tannini; il finale non è particolarmente profondo ma ha il rigore e l’essenza del sangiovese
89
Chianti Classico DOCG
Vigna Cavarchione
2015
ISTINE
il frutto è intenso, godibile e croccante, fresco e gustoso; il finale si semplifica e si imbatte in qualche scoria tannica che lo rende meno fluido anche se, comunque, molto piacevole
88
Chianti Classico DOCG
Vigna Istine
2015
ISTINE
ricco ed espansivo nei profumi di ciliegie, cassis, lamponi, violette e note balsamiche; in bocca sembra più docile e maturo degli altri cru di Istine ma è anche denso, articolato, morbido e bilanciato, lungo nel finale
91
Chianti Classico DOCG
Vignavecchia
2015
VIGNAVECCHIA
corredo fruttato di una certa ricchezza, è intenso, continuo, dotato della giusta tensione e di un finale di apprezzabile lunghezza
88
Chianti Classico DOCG
Vigneto Boscone
2015
MONTERINALDI
piuttosto maturo, anche se non evoluto, nella componente fruttata, è caratterizzato da tannini vivaci ma non aggressivi che rendono precario l’equilibrio ma rafforzano la percezione del carattere
86
Chianti Classico DOCG
Viticcio
2015
VITICCIO
piacevole, ben fatto, ha un carattere speziato, buona vitalità e un finale di media gittata
85
Chianti Classico DOCG
Volpaia
2015
VOLPAIA
al naso il frutto è nitido con lievi sfumature affumicate sullo sfondo; in bocca mostra un equilibrio efficace, buona freschezza e tannini ben registrati
scorrevole ed elegante, ha una classica e forte matrice territoriale scandita da tocchi sapidi e rimandi floreali; qualche lieve rugosità tannica attenua la nitidezza e la coerenza del quadro d’insieme ma possiede una definizione stilistica esemplare
90
Chianti Classico DOCG
Rocca di Montegrossi
2015
ROCCA DI MONTEGROSSI
il frutto è ricco e puro, integro, saporito e arioso; si avvale di uno spiccato fondo sapido-minerale e di tannini presenti ma ben integrati nella struttura – un’ottima riuscita
91
Chianti Classico DOCG
RS
2015
BADIA A COLTIBUONO
l’approccio è “socievole”, comunicativo, di immediata piacevolezza; la dolcezza del frutto è ben diffusa e ravvivata dalla freschezza di fondo – si semplifica nel finale pur mantenendo gradevolezza
89
Chianti Classico DOCG
Rubiolo
2015
GAGLIOLE
il frutto presenta qualche traccia di surmaturità con note di confetture di amarene, compensata parzialmente da una sapidità efficace e dal contrasto tannico – gradevole nell’insieme ma in debito di carattere
84
Chianti Classico DOCG
San Jacopo
2015
VICCHIOMAGGIO
piacevolmente equilibrato, non statico né noioso ma dotato del giusto contrasto che contribuisce ad assegnargli un credibile carattere chiantigiano
85
Chianti Classico DOCG
Santo Stefano a Collegalle
2015
SANTO STEFANO
arioso e insieme tonico e intenso, rivela freschezza e un’apprezzabile tensione gustativa; il finale è di media gittata ma il carattere non manca
86
Chianti Classico DOCG
Solatìo del Tani
2015
MACHIAVELLI
il colore scuro combinato con profumi di more e amarene non fanno catalogare il vino nella schiera dei tradizionalisti; in bocca, però, esibisce una carattere decisamente più chiantigiano con il frutto maturo fronteggiato dalla vivacità sapida e acida
87
Chianti Classico DOCG
Squarcialupi
2015
LA CASTELLINA
sentori nitidi di ciliegie e lamponi al naso, sapore fresco, croccante, di buona reattività con finale semplice e piacevolmente sapido
87
Chianti Classico DOCG
Stomennano
2015
STOMENNANO
ha carattere, tensione, dinamica, con frutto integro e saporito; la chiusura è un po’ tannica ma grintosa
88
Chianti Classico DOCG
Tenuta di Arceno
2015
TENUTA DI ARCENO
di stile non classico ha profumi composti e articolati su note di ciliegie, cassis e violette; in bocca è appena un po’ caldo ma anche succoso, continuo, lungo, molto piacevole
integro, concreto, si avvale di una progressione penetrante con sapore deciso, contrastato al punto giusto, di buona profondità finale
90
Chianti Classico DOCG
Monsanto
2015
MONSANTO
nitidi sentori di ciliegia fresca al naso; sapore dinamico, succoso, appena un po’ semplificato nel finale ma dotato di carattere e adeguata tensione gustativa
89
Chianti Classico DOCG
Montaperto
2015
CARPINETA FONTALPINO
un po’ ruvido e scontroso al primo approccio, rivela un carattere vero da sangiovese con finale arioso e sapido
87
Chianti Classico DOCG
Olinto
2015
I FABBRI
profumi a prevalenza fruttata e sapore intenso, fragrante, ben ritmato e supportato da un tannino incisivo e da una piacevole vena sapida
88
Chianti Classico DOCG
Poggerino
2015
POGGERINO
profumi inizialmente riservati che si aprono su note classiche di frutti rossi, violette e spezie fresche; è molto succoso, ha un’energia ben indirizzata su una traiettoria precisa che affonda in profondità – equilibrio e carattere assortiti in perfetta sintonia
92
Chianti Classico DOCG
Poggio Scalette
2015
POGGIO SCALETTE
il colore è scuro e i profumi indugiano su note di frutti neri, cacao, rovere; in bocca la matrice chiantigiana è più evidente grazie alla freschezza e al timbro sapido del finale
88
Chianti Classico DOCG
Poggio Torselli
2015
POGGIO TORSELLI
il frutto denota qualche traccia di surmaturità al naso; in bocca ritrova compostezza e linearità pur mantenendo un assetto semplice
85
Chianti Classico DOCG
Primocolle
2015
VILLA CERNA
ancora giovanile, esuberante nell’approccio iniziale e un po’ rigido in chiusura, ma anche fresco e scalpitante nell’evoluzione, piacevole e non certo “noioso”
87
Chianti Classico DOCG
Rignana
2015
RIGNANA
corretto, provvisto di tradizionale spigolosità, è sincero, gradevole, dal profilo semplice
84
Chianti Classico DOCG
Rocca di Castagnoli
2015
ROCCA DI CASTAGNOLI
il frutto è intenso e vivo, supportato da piacevoli note floreali; in bocca è croccante, sapido, appena un po’ alcolico all’impatto ma di buona articolazione
88
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L’immagine riproduce la copertina della versione inglese del mio libro I Grandi Vini di Toscana, uscito il 23 novembre 2016 nelle principali librerie italiane.
Il libro ripercorre, attraverso la descrizione di 69 vini selezionati e particolarmente rappresentativi, un periodo cruciale dell’evoluzione del vino toscano. Su ogni vino sono riportate le informazioni tecniche relative ai metodi di produzione, le note storiche, gli aneddoti, completando il tutto con una degustazione verticale di ogni vino scelto.
Dall’introduzione:
Da tempo meditavo di dare forma e sostanza alla raccolta di oltre venti anni di appunti, di visite, incontri, suggestioni e, soprattutto, degustazioni. Centinaia e centinaia di bottiglie aperte e provate, ma anche assaggi dalla botte, lo stesso vino degustato appena nato e poi testato più volte nel corso degli anni. Insomma. alla fine mi sono accorto di poter raccontare storie all’infinito. E avrei desiderato farlo con un editore toscano, perché un libro sui vini toscani prodotto “in casa” avrebbe avuto un significato tutto particolare. È fortunatamente capitata l’occasione di proporre l’idea a Giunti che ha manifestato immediatamente grande interesse e molta disponibilità per l’argomento. Ne abbiamo parlato, poi abbiamo rimandato l’inizio del progetto, perché un editore di cose da fare ne ha tante, e anch’io avevo le mie. Il progetto originale si è piano piano delineato con maggiore chiarezza a entrambi e alla fine abbiamo, come si dice, messo nero su bianco e l’avventura di questa pubblicazione è partita.
E qui devo premettere che un libro come questo non è un libro qualsiasi, dove si raccolgono le idee, si dà loro un ordine e si inizia a scrivere. Avrei anche potuto fare così, in fondo ho molti assaggi archiviati nel corso degli anni, bastava metterli insieme e il gioco era fatto. In realtà, avendo a che fare con una materia “viva” come il vino poteva essere sicuramente interessante proporre le impressioni che mi aveva fatto quella determinata etichetta dieci anni fa, ma sarebbe stata soltanto una somma di annate diverse, non una verticale vera e propria. Dopo tante degustazioni “orizzontali” (più vini della stessa tipologia e annata) che mostrano solo una faccia della luna, l’assaggio “verticale” permette di esplorare il carattere e il valore di un vino sotto una prospettiva del tutto diversa dal solito. E ne restituisce un’immagine più completa e profonda che va oltre il semplice piacere di una bottiglia…
Come ho scelto i vini? Chiaramente gran parte della selezione effettuata riflette semplicemente il mio gusto, è ovvio che molti dei vini presenti siano tra i miei preferiti sulla base degli assaggi effettuati in tanti anni di attività.
Nella scelta ho tenuto conto non solo delle mie preferenze personali, ma anche della rappresentatività delle varie zone e tipologie, e della presenza di originalità degne di nota. Ho completato l’elenco con vini che, anche se non proprio in cima ai miei desideri, hanno fatto parlare di sé in questi ultimi anni, raggiungendo un’alta reputazione sul piano nazionale e internazionale e che ho ritenuto interessante comprenderli in un’indagine qualitativa che poteva riservare (e riservarmi) qualche sorpresa.
Dopo aver maturato un adeguato bagaglio di esperienza lavorando per ristoranti e alberghi in Italia e Svizzera, Claudio Corrieri decide, nel 1994, di aprire Lo Scoglietto sul lungomare di Rosignano Solvay (LI).
Diplomato Sommelier nel 1996, coltiva la passione per il vino cercando di approfondire la sua voglia di conoscenza, attraverso letture, viaggi, frequentazione di corsi di aggiornamento e, soprattutto, stappando tante bottiglie.
Gestisce, nel frattempo, un altro locale, InVernice, che diventa nel giro di pochi anni il punto di riferimento per gli appassionati di vino dell’area livornese.
Nel 2010 inizia a collaborare con la prima edizione di Slowine e dall’anno successivo entra a far parte del team della Guida Vini dell’Espresso, curata da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari, fino al cambio di direzione, avvenuto un paio di anni fa.
Nello stesso periodo inizia il suo rapporto con il web, scrivendo articoli su vini del Rodano e della Borgogna per il sito diretto dall’amico Fernando Pardini (www.acquabuona.it) e continuando, nell’attualità, a mantenere una stretta collaborazione con Ernesto Gentili su queste pagine.
Da pochi anni si occupa, insieme all’amico (nonché valente degustatore) Daniele Bartolozzi, di importazione diretta di Champagne attraverso un’accurata selezione di piccoli produttori (www.lebollicine.eu).
ErGentili
ErGentili
Non ricordo quando ho assaggiato il mio primo vino, ma ricordo bene da quando questa passione si è trasformata in lavoro; e posso dire che ormai sono più di venti anni che, prima come collaboratore, poi come diretto responsabile, ho frequentato varie pubblicazioni specializzate del settore. Quanti vini sconosciuti e oggi apprezzati da tutti ho segnalato in questi anni? Ho perso il conto, ma confesso che ancora oggi continuo ad assaggiare con la stessa passione e voglia di ricerca di allora. Ed è questo che voglio fare, non faccio il filosofo, mi limito semplicemente a dire quanto e perché un vino mi piace. Ma lo faccio rivendicando un’autonomia e un’indipendenza di giudizio che oggi mi sembra merce assai rara. Per questo motivo credo ci sia lo spazio per proporre un sito imperniato seriamente e quasi esclusivamente sulle note di assaggio. Ernesto Gentili Per contattarmi: info@ernestogentili.it
————————————–
Dopo le prime collaborazioni con Slow Food Editore per le pubblicazioni Guida al Vino Quotidiano e Guida ai Vini del Mondo, ha iniziato nel 1994 a occuparsi della Guida Vini d’Italia di Gambero Rosso-Slow Food, assumendo dopo pochi anni il ruolo di responsabile della Toscana; e successivamente anche di curatore per due edizioni dell’Almanacco del Berebene. Dal marzo 2003 è passato al ruolo di curatore, insieme a Fabio Rizzari, della Guida I Vini d’Italia del gruppo editoriale L’Espresso, seguendo tutte le edizioni successivamente realizzate, dalla 2004 fino alla più recente 2016. È stato membro permanente del Grand Jury Européen, ha al suo attivo anche varie collaborazioni con testate straniere, come la Revue du Vin de France, Decanter e la giapponese Wine Kingdom, oltre che con altre pubblicazioni specializzate italiane. Nel novembre 2016 è uscito in libreria il suo libro I Grandi Vini di Toscana (The Great Wines of Tuscany nell’edizione inglese), edito da Giunti.
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PREMI E RICONOSCIMENTI – Premio Casato Cinelli Colombini 2001 per Miglior articolo su Montalcino (per Slow Food Editore). – Premio Grandi Cru d’Italia 2008 come “miglior giornalista del vino”. – Segnalato dalla rivista inglese Decanter (gennaio 2010) tra i 10 personaggi più influenti del vino italiano. – Premio Lamole 2012: cittadinanza onoraria di Lamole. – Premio Casato Cinelli Colombini 2013 per Miglior articolo su Montalcino (per L’espresso Editore).
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