BORDEAUX 2024: Domaines Delon (Château Léoville Las Cases, Nenin, Potensac e Clos du Marquis)

Il resoconto delle varie proprietà bordolesi della famiglia Delon è racchiuso in poche righe, espresse con un taglio più “letterario” che tecnico, ma che in buona sostanza corrisponde alle dichiarazioni ricevute dagli altri Châteaux sinora pubblicati.

Il 2024 rimarrà nella memoria dei viticoltori come un’annata in cui la natura e le sue sfide non hanno lasciato tregua, dal primo germoglio all’ultima uva raccolta. Ogni giorno è stata una battaglia, che ha richiesto una vigilanza costante, rendendo ogni decisione tecnica un atto decisivo, dettato dall’intuizione e dall’anticipazione, per portare l’uva in cantina al momento più maturo possibile, ponderato e selezionato appezzamento dopo appezzamento. Eppure, alla fine del viaggio, non è mancata la ricompensa! Dal nord del Médoc all’altopiano del Pomerol, passando per Saint-Julien, i Merlot seducono con la loro freschezza abbagliante e la loro polpa succosa, mentre i Cabernet, veri re dei vitigni, si svelano in una rara armonia, coniugando potenza ed eleganza, opulenza e finezza, profondità e brillantezza. Vini nati sotto il sigillo delle avversità, scolpiti dalle esigenze e dalla sapiente precisione degli uomini, e che ci insegnano che anche nelle prove e nelle difficoltà, i grandi terroir regalano sempre i loro tesori più inestimabili, a patto che li accompagniamo con passione e maestria.

Epoca di raccolto:

Château Léoville Las Cases – St. Julien, dal 30 settembre al 9 ottobre

Clos du Marquis – St. Julien, dal 25 settembre al 10 ottobre

Château Nénin – Pomerol, dal 18 settembre al 2 ottobre

Château Potensac – Médoc, dal 28 settembre al 7 ottobre

Bordeaux Primeurs 2017, Médoc – Aprile 2018

 

L’estesa rassegna dei Primeurs del Médoc inizia con le recensioni delle Appellations meno pregiate, quelle che fanno da contorno ai grandi e celebrati terroirs di Margaux, Saint-Julien, Pauillac e Saint-Estephe. L’impressione complessiva è più che positiva, con i vini de La Lagune e Potensac in bella evidenza.

 

CHÂTEAU BELGRAVE– Haut-Médoc
Piacevoli profumi di lamponi e amarene, sapore ordinato, preciso, un po’ ruvido in chiusura; vino di medio carattere ma ben fatto.  – 85

CHÂTEAU CANTEMERLE– Haut-Médoc
Pulito, fruttato, non complesso al momento ma arioso, slanciato, di bella beva e freschezza.  – 88

CHÂTEAU CHAPELLE de POTENSAC– Médoc
Integro nel frutto, è deliziosamente fruttato, succoso e piacevole. Come Second Vin di Potensac non offre complessità ma è sicuramente ben riuscito.  – 87

CHÂTEAU CITRAN– Haut-Médoc
Ribes e lamponi sono i sentori aromatici in maggiore evidenza; il sapore è fresco, bilanciato, decisamente piacevole e privo di connotazioni vegetali.  – 87

CHÂTEAU CLARKE– Listrac-Médoc
Intenso nei profumi di torrefazione, cioccolato e rovere; in bocca rivela compostezza e uno sviluppo sciolto, punteggiato da qualche spigolo tannico ma non carente di frutto. Il finale è nitido, di media lunghezza.  – 87

CHÂTEAU DUCLUZEAU– Listrac-Médoc
Il frutto è intenso, pulito, succoso, di medio carattere ma di convincente compattezza. L’uvaggio prevede una cospicua presenza (80%) di Merlot. – 86

CHÂTEAU FONRÉAUD– Listrac-Médoc
Vegetale e boisé nei profumi, ha uno sviluppo di sapore stretto dalla presenza tannica anche se il frutto è presente; il finale è piacevole e di media gittata.  – 85

CHÂTEAU FOURCAS-BORIE– Listrac-Médoc
Profumi di ribes, more e menta e sapore intenso, tonico, reattivo, piacevolmente sapido nel finale.  – 88

CHÂTEAU FOURCAS DUPRÉ– Listrac-Médoc
Qualche scoria vegetale nei profumi ma sapore decisamente piacevole, di stampo classico, con un frutto dolce e maturo da un lato e una fresca acidità dall’altro; i tannini sono ben integrati per un insieme soddisfacente.  – 86

CHÂTEAU FOURCAS HOSTEN– Listrac-Médoc
Ancora un po’ chiuso al naso ma di buona compostezza; il frutto è presente ma subisce l’intrusione del rovere che, al momento, controlla anche la chiusura finale.  – 83

CHÂTEAU LA LAGUNE– Haut-Médoc
Pulito e preciso sul piano aromatico, è aperto, ampio, disinvolto nello sviluppo ed elegante nel finale. Molto buono.  – 90

CHÂTEAU LA TOUR CARNET– Haut-Médoc
Boisé nei profumi, ha un ingresso piacevolmente morbido e consistente per chiudere però su uno strato eccessivo di tannini e rovere.  – 82

CHÂTEAU LA TOUR DE BY– Médoc
Carnoso, polposo, intenso, con tannini abbondanti anche se non aggressivi e finale dai toni boisé. Poco caratterizzato e scarsamente originale nello stile ma ben fatto.  – 86

CHÂTEAU LAMARQUE– Haut-Médoc
Non del tutto nitido al naso, ha un impatto di media energia e si sviluppa con rotondità e gradevole dolcezza; la chiusura è però rigida, severa, chiusa dalla presenza tannica.  – 82

CHÂTEAU MAUCAILLOU– Moulis-en-Médoc
Semplice, equilibrato, lineare e piacevole anche se un po’ amarognolo nel finale.  – 84

CHÂTEAU POTENSAC– Médoc
Bei profumi di ribes e cassis, espressi con chiarezza, e sapore morbido, intenso, dotato di tannini densi e fini; il finale è lungo con gradevoli e rinfrescanti risvolti balsamici.  – 90

CHÂTEAU POUJEAUX– Moulis-en-Médoc
Equilibrato e dotato di buona polpa fruttata, è scorrevole e ben disposto sul palato, leggermente tannico e boisé nel finale.  – 86

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