ASSAGGI SPARSI 2022, PRIMA PARTE

I numerosi appuntamenti dell’ultimo periodo non mi hanno permesso di aggiornare queste pagine con la consueta frequenza. Mi limito per ora, prima di pubblicare dei rapporti più completi, a segnalare gli assaggi che mi hanno sorpreso e colpito favorevolmente.
Nel Report riservato agli abbonati troverete pertanto le recensioni dei seguenti vini:

Sicilia Nero d’Avola Doc Riserva Lorlando 2019 – ASSULI
Sicilia Perricone Doc Furioso 2019 – ASSULI
Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo Doc Piè delle Vigne 2020 – CATALDI MADONNA
Sicilia Syrah Doc Sole di Sesta 2019 – COTTANERA
Cannonau di Sardegna Classico Doc Arbòre 2019 – GABBAS
Vin Santo del Chianti Rufina Doc Occhio di Pernice 2016 – I VERONI
Verdicchio dei Castelli di Jesi Docg Riserva Ergo Sum 2017 – MIRIZZI
Verdicchio dei Castelli di Jesi Docg Riserva Utopia 2019 – MONTECAPPONE
Sardegna Bianco Igt Entemari 2020 – PALA
Valpolicella Ripasso Doc Classico Superiore Regolo 2019 – SARTORI

SELEZIONE VINI 2021: ASSULI

I vini di Assuli, oltre all’estrema nitidezza delle sensazioni, mostrano un’armonia ammirevole, con una maturità di frutto calibrata e caratteri aromatici non soffocati dal peso della struttura, senza alcuna concessione a note surmature. La diversità tra le varie etichette non si coglie né sull’equilibrio né sulla forza d’urto iniziale ma sullo sviluppo del finale, non solo piacevole ma anche profondo nel Nero d’Avola Riserva Lorlando, non solo piacevole e profondo ma anche complesso nel Nero d’Avola Besi.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: BAGLIO DEL CRISTO DI CAMPOBELLO

I vini bianchi e rossi proposti dal Baglio del Cristo di Campobello suscitano il giusto rispetto per la correttezza formale, la nitidezza delle sensazioni, la semplicità di fondo che esprimono senza infingimenti e senza sbandierare ambizioni e complessità fasulle. Si tratta quindi di un insieme di vini piacevoli e ben fatti con la presenza di un carattere supplementare nel Nero d’Avola Lu Patri e nel Rosso Adènzia, entrambi dell’annata 2018.
Meritano invece particolari attenzioni i due Extra Brut ritratti nell’immagine – l’etichette definitive non erano disponibili al momento dell’assaggio – sovrastante il titolo: un Nero d’Avola e un Grillo ben eseguiti e davvero sorprendenti che esprimono una personalità degna di nota. Vibrante e caratteriale il primo, sapido ed elegante il secondo.
La frontiera delle bollicine di qualità non finisce di allargarsi.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: FEUDO MONTONI

Non è stato per niente facile stabilire una gerarchia qualitativa tra i vini di Feudo Montoni, ammesso che sia davvero utile farlo. Tra le nove etichette provate le differenze sono davvero marginali e condizionate probabilmente dalle “condizioni di forma” al momento dell’assaggio, quando il Perricone è più esplicito del Nero d’Avola o il Grillo si apre nei profumi assai più del Catarratto. Magari tra qualche mese qualche dettaglio cambierà ma non la sostanza e l’impressione d’insieme che racconta di vini che per esprimere il loro carattere non hanno bisogno di accorgimenti speciali, di scorciatoie o di operazioni che sanno più di marketing che di enologia. Precisione, nitidezza, equilibrio, riconoscibilità e distinzione sono i tratti comuni a tutti i vini assaggiati. Se vi sembra poco…

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

© 2016 ErGentili - build proudly by Stuwebmakers and Wordpress
contact: info@ernestogentili.
Privacy Policy