SELEZIONE VINI 2021: CORZANO E PATERNO

Nonostante che la versione 2018 de Il Corzano possa considerarsi una delle più eleganti tra quelle prodotte negli anni da Corzano & Paterno e I Tre Borri dello stesso millesimo offra una chiara dimostrazione delle caratteristiche che dovrebbe possedere un Sangiovese buono e autentico, preferisco puntare il mirino e l’attenzione sul più semplice, meno ambizioso, conveniente e piacevolissimo Chianti Terre di Corzano che, con l’annata 2019, si distingue per equilibrio e fragranza di frutto.
È così che avevo iniziato e concluso questa recensione, ma non avevo fatto i conti con il Passito 2006 che avevo lasciato come ultimo assaggio e che si è rivelato non soltanto il miglior “Corzano” di sempre ma anche uno dei più straordinari vini dolci mai prodotti in Toscana. Imperdibile.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

I VINI di CORZANO E PATERNO

 

Mai diffusamente e adeguatamente conosciuta rispetto ai propri notevoli meriti, Corzano e Paterno propone da lungo tempo ormai, in un’area ai margini della zona del Chianti Classico, vini di indiscusso carattere. In passato potevano essere considerati “scorbutici” o non irreprensibili sul piano tecnico ma, con la maturità delle vigne e la crescita di esperienza dei titolari, anche questi aspetti si sono risolti e la produzione è attualmente decisamente affidabile a partire proprio dalle etichette più semplici come Il Corzanello, sia nella versione bianca che rosata, e il Chianti.

Il Corzano, blend di sangiovese e cabernet, come I Tre Borri, sangiovese in purezza, sono certamente i due rossi più importanti e tali si sono confermati anche in rappresentanza di un’annata ostica coma la 2017. Nelle note che seguono ho cercato di evidenziarne le caratteristiche ma, in sintesi, posso anticipare che proprio da I Tre Borri è arrivata la “prestazione” più convincente.

E infine chiudo, dulcis in fundo, dedicando la vetrina alla squillante qualità de Il Passito 2005. Per saperne di più basta cliccare qui.

Marzo 2017 – Vini dolci, 1

DENOMINAZIONE NOME DEL VINO ANNATA AZIENDA GIUDIZIO VOTO
Costa Toscana Aleatico Passito IGT Rezeno 2015 POGGIO AL GRILLO preciso nei profumi di amarene e fiori di campo – il grado alcolico è ben contrastato dalla ricchezza del frutto e dalla struttura tannica – l’insieme è sorprendemente piacevole e calibrato, con finale succoso e fresco 90
Montefalco Sagrantino Passito DOC Pardi 2010 Fratelli PARDI denso, molto concentrato, non molto dolce ma decisamente tannico nel finale 83
Terre Siciliane Gewurztraminer e Semillon Gianfranco Ferré 2014 FEUDI DEL PISCIOTTO sentori dalla matrice boisé di vaniglia e cioccolata bianca – impatto molto dolce sul palato, continuo, lineare ma un po’ monocorde 87
Toscana Vendemmia Tardiva IGT Oro del Cedro 2014 LAVACCHIO classico naso da tardiva, ordinato, preciso, ben fatto, gradevole – la dolcezza è misurata, non è lungo ma equilibrato 86
Vin Santo del Chianti Classico DOC Occhio di Pernice 2006 BADIA A COLTIBUONO colore ambrato intenso e sentori di noci, datteri, fichi, china, caffè – viscoso al tatto, associa il carattere all’equilibrio con finale lungo dalla freschezza balsamica 92
Vin Santo del Chianti Classico DOC Ceppeto 2007 MANNUCCI DROANDI colore accentuato, vinsanto classico anche nei profumi, ossidativo – dolce senza eccessi, piuttosto alcolico di buona persistenza finale – non fine ma di un certo carattere 87
Vin Santo del Chianti Classico DOC Villa Calcinaia 2008 VILLA CALCINAIA colore accentuato, con rilfessi rosati, profumo decisamente ossidativo, con note di zucchero filato e caramella d’orzo – sapore dalla dolcezza calibrata e finale piacevolmente bilanciato 86