Selezioni 2025: DOC Riviera Ligure di Ponente Pigato

L’assaggio dei Pigato ha rafforzato l’idea di una certa compattezza qualitativa anche con l’annata 2024. In evidenza – ma non è certo una novità – l’ottimo Arcana Bianco di Terre Bianche ma anche la coppia (Pigato e Diana) proposta da Maria Donata Bianchi si è fatta decisamente valere. Per quanto riguarda le annate precedenti segnalo con piacere la buona prova del Pigato 2023 di Daniele Ronco e del sempre valido Vignamare 2022 della cantina Lupi.
Le recensioni di questi vini sono consultabili, per gli abbonati, nei link sopra sottolineati mentre il resto è rintracciabile nella pagina RATINGS.

SELEZIONE VINI 2023: RIVIERA LIGURE DI PONENTE PIGATO DOC

I vini bianchi liguri costituiscono sempre un banco di prova importante in quanto non ci sono molte mediazioni da mettere in gioco per i produttori della “Riviera”, dal vitigno agli effetti climatici (le due annate esaminate -2021 e 2022 – non sono state facilissime per i bianchi), senza contare sulle facili tentazioni di stampo turistico alle quali, ormai, credo siano avvezzi. In definitiva, basandomi soltanto su un giro di assaggi, direi che i termini di confronto siano soprattutto stilistici con la variante macerativa presente ma nel complesso piuttosto marginale. Per il resto prevale il senso di una consolidata, rassicurante ma non estremizzata consapevolezza tecnica che non preclude la possibilità di esprimere – almeno ai vini più rappresentativi – personalità e valori qualitativi di assoluto rilievo.

Le note di degustazione sono disponibili qui, per gli abbonati.

SELEZIONE VINI 2021: TERRE BIANCHE

Succede davvero raramente di trovarsi di fronte a una serie di vini – prodotti dalla medesima azienda (Terre Bianche) – così riusciti, al punto di creare qualche interrogativo di tipo “classificatorio”. Poteva essere messa in conto la competizione tra il Bricco Arcagna e il Terrabianca, le due principali etichette di Rossese di Dolceacqua: più ricco, strutturato, complesso il primo; fine, scattante, freschissimo il secondo. È un dilemma che si è verificato anche in anni passati con il Terrabianca immediatamente più coinvolgente e il Bricco Arcagna meno disponibile inizialmente ma che, con l’ossigenazione, sale progressivamente di quota e ti fa immaginare un’evoluzione ancora più positiva. L’annata 2019 ci consegna quindi in splendide condizioni di forma questi due magnifici rossi liguri che, per inciso, non hanno proprio niente da invidiare a tipologie assai più celebrate.
Ma non è finita qui, perché non mi sarei atteso un simile confronto anche tra i due Pigato con il (teoricamente) più semplice 2020 in grado di contendere il ruolo di protagonista al pur eccellente Arcana Bianco 2019, esibendo un carattere e un’articolazione da vino di caratura superiore.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

VINO DEL GIORNO: U Baccan 2016 Bruna

Riviera Ligure di Ponente Pigato Superiore DOC U Baccan 2016 BRUNA

Sia i critici che gli operatori di mercato hanno una sorta di ossessione per le nuove scoperte.
Al punto di spacciare per nuovo ciò che nuovo non lo è per niente e per scoperte delle fugaci meteore o, addirittura, degli autentici flop.

Per la più assoluta delusione dei soggetti sopra citati, oggi segnalo un vino che non solo non ha bisogno di essere scoperto ma che fa parte, a pieno titolo, delle vecchie glorie dell’enologia nazionale, come l’U Baccan delle cantine Bruna. Ben noto per le sue doti di carattere forte e introverso e per la sua complessità, rivela nell’annata 2016 una veste rinnovata dove i dati salienti sono la finezza espressiva, lo slancio, la profondità, l’armonia d’insieme. Un U Baccan più conciliante e immediato del solito ma non per questo meno caratterizzato.

 

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