I Barolo di Pio Cesare

Il piacevole incontro – avvenuto circa tre mesi fa al ristorante Borgo San Jacopo, a Firenze – con le nuove annate dei vini di Pio Cesare è stato presentato, con competenza e simpatia, da Federica Boffa, figlia del compianto Pio.
Non mi perdo in dettagli e, dopo aver apprezzato Barbera, Dolcetto e uno Chardonnay Piodilei più convincente che mai, vado al sodo, partendo dal chiaro ricordo di molte versioni dei Barolo anni novanta e duemila dell’azienda albese, quando il rovere segnalava la sua presenza in modo sin troppo incisivo; con una certa personale soddisfazione ho invece verificato nei Barolo assaggiati il riappropriarsi di una misura, di un senso dell’equilibrio, di un tono di eleganza per non dire di classe, che davo ormai per smarriti. Non è stata necessaria una rivoluzione, ma solo l’adozione di alcuni piccoli accorgimenti, come dichiara Federica Boffa: “macerazioni anche lunghe, quando è il caso, ma meno aggressive e abbandono dei legni piccoli per l’affinamento”. Semplice no? Poche mosse eppure sufficienti a togliere quella patina ovattata di vaniglia e lacca del rovere che copriva e confondeva un carattere che, in realtà, non è mai mancato, come ha evidenziato con nitidezza l’assaggio del Barolo Riserva 2000, ancora giovane e ancora leggermente (e colpevolmente..) boisé ma dotato di un’energia trascinante e contagiosa. Un’energia che il Barolo Pio  e i cru Ornato (eccellente) e Mosconi (novità recentissima) hanno assorbito da subito, incanalandola con precisione nei binari di uno stile rigoroso ma non solenne, espresso in souplesse superando con disinvoltura i fastidiosi intralci dell’annata 2017.

SELEZIONE VINI 2021: COTTANERA

Sin dalle prime uscite Cottanera si è fatta conoscere per vini tecnicamente precisi, morbidi e bilanciati come L’Ardenza (Mondeuse), il Sole di Sesta (Syrah), il Grammonte (Merlot) e il Nume (Cabernet Sauvignon e Franc), relegando a un ruolo solo marginale il Nerello Mascalese. Una configurazione internazionale che nel corso del tempo è stata progressivamente abbandonata per dare spazio, con la crescita dei vigneti e la conoscenza più approfondita del territorio, alle varietà locali, adottando nel contempo una politica di valorizzazione dei cru che ha sostanzialmente ribaltato l’iniziale assetto produttivo della cantina di Castiglione di Sicilia.
E coerentemente anche gli ultimi assaggi effettuati confermano il ruolo da protagonista assunto dai vini di autentica matrice etnea, con l’Etna Riserva Zottorinoto 2017 e il Feudo di Mezzo 2018 in bella evidenza.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: TENUTA di CAPEZZANA

Per il territorio di Carmignano, per non dire della Toscana intera, la presenza di un’azienda storica come la Tenuta di Capezzana non può essere che motivo di vanto. Punto. Dopo un incipit del genere, così insolitamente riverente per chi mi legge abitualmente, potrei chiudere e passare ad altro argomento oppure cambiare tono e criticare ferocemente i vini della famiglia Contini Bonacossi.
Ma non ho motivi concreti per farlo. Sicuramente il Ghiaie della Furba ha conosciuto edizioni migliori ma il peso dell’annata 2017 si è fatto evidentemente sentire e ha comunque solo da guadagnare dalla permanenza in bottiglia; gli altri rossi di spicco erano invece assenti in questa occasione, ma il Villa di Capezzana 2018 e il Barco Reale 2019 hanno entrambi ben figurato. Le note più liete sono arrivate quindi dal delizioso – quando mai non lo è? – Vin Santo 2013 e dal sempre più convincente Trebbiano, decisamente buono nell’annata 2019 e in grado di promettere una crescita ulteriore con la prossima uscita della 2020.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: IL CONVENTINO

Coerenza complessiva, rispetto della tipologia e della purezza del frutto, oltre a una “mano” calibrata nell’estrazione tannica, costituiscono da sempre i punti di forza dei vini de Il Conventino e risaltano in modo particolare in un’annata non di facile interpretazione come la 2017. È quasi inutile aggiungere quanto siano giustificate le aspettative per le prossime uscite.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

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