Rosset, vini d’alta quota..zione

Produzione di rimarchevole qualità quella proposta dall’azienda valdostana Rosset che punta giustamente a valorizzare le prerogative di un territorio che permette di avventurarsi in una viticoltura di alta quota, dove la speranza di assorbire freschezza e creare nuovi equilibri, contrastando con efficacia gli effetti tendenzialmente sempre più calorosi del clima attuale, è concreta realtà.
Nel nutrito lotto dei vini recensiti, spicca con autorevolezza la prova del Petite Arvine Sopra Quota 900 che associa il carattere alla finezza e la ricchezza all’eleganza, in un insieme di indubbia eccellenza. Tra i vini rossi, più che dal Syrah 870 o dall’ambizioso Pinot Noir 850, la sorpresa maggiore arriva da una versione finissima e scintillante del Nebbiolo 2022.

Le note di degustazione sono consultabili qui, in area abbonati.

Domaine de Baccari, vini dell’Atlante

Situato a un’altitudine di 650 metri ai piedi delle montagne dell’Atlante, il Domaine de Baccari conta su 22 ettari di vigna divisa in 9 parcelle dalle caratteristiche specifiche e destinate a ospitare vitigni diversi. Le uve coltivate in prevalenza sono Vermentino e Sauvignon Blanc tra i bianchi, Cabernet Franc e Syrah tra i rossi. Le condizioni pedologiche e microclimatiche sono ottimali per la vite e i vini assaggiati mostrano una personalità degna di sicuro interesse.

Le note di degustazione sono consultabili qui, in area abbonati.

BORDEAUX 2024: Château Calon-Ségur (AOC St. Estephe)

Una dozzina di chilometri di distanza da Château Latour non giustificherebbero alcuna sostanziale variazione climatica dell’annata 2024 e infatti anche il racconto che è arrivato da Ch. Calon-Ségur conferma un andamento stagionale caratterizzato da un’abbondante piovosità invernale e settembrina. Un millesimo quindi difficile per tutti, dove la parola d’ordine è stata “pazienza”, oltre ovviamente all’impegno che non manca mai.

Tra dicembre 2023 e marzo 2024, l’inverno è stato caratterizzato da temperature più miti (+0,85°C) e precipitazioni più elevate (+143mm) rispetto alle medie decennali. La fioritura osservata tra il 6 e il 12 giugno è avvenuta a una temperatura media di 18°C, senza pioggia. Le temperature estive miti di luglio e agosto (-0,3°C) e un leggero deficit di piovosità (-13mm) rispetto alle stesse medie hanno consentito di sottoporre le viti a stress moderati. Settembre, invece, ha portato temperature più fresche (-1,8°C) e precipitazioni più intense (+57mm). Queste condizioni ci hanno imposto di mantenere la calma, di essere pazienti e di prestare maggiore attenzione alle condizioni sanitarie. Anche in questo caso, l’argilla ha svolto il suo ruolo di regolatrice, consentendoci di spingere al massimo la maturazione delle uve. La vendemmia è avvenuta tra il 23 settembre e il 2 ottobre per i Merlot e tra il 2 e il 9 ottobre per i Cabernet e il Petit Verdot. La resa finale di 45 hl/ha testimonia un’ottima qualità sanitaria e una padronanza viticola durante tutto il ciclo vegetativo.

Il Gruppo SURAVENIR oltre allo Château Calon-Ségur detiene la proprietà, sempre nell’area di Saint Estephe, di Château Capbern che conta su 38,5 ettari di vigna, dei quali 31,5 sono in produzione. La composizione dei vigneti – 8000 piante per ettaro – conta sul 49% di Merlot, 43% di Cabernet Sauvignon, 5% di Cabernet Franc e 2% di Petit Verdot, anche se l’annata 2024, come consultabile nella tabella sottostante, è stata ottenuta da ben altro uvaggio.
La direzione è affidata a Vincent Millet mentre il consulente è Eric Boissenot.

Le percentuali di uve utilizzate e le abbreviazioni relative sono le seguenti:
Cabernet Sauvignon CS, Merlot M, Cabernet Franc CF, Petit Verdot PV.

Château Calon-Ségur CS 82%, M 9%, CF 8%, PV 1%, grado alc. 13,1                 
Grand Vin

Le Marquis de Calon-Ségur CS 37%, M 63%, grado alc. 13,2
Second Vin

Château Capbern CS70%, M 30% 

BORDEAUX 2024: Château Margaux (AOC Margaux)

Gli appunti gentilmente ricevuti da Château Margaux – riportati sotto in corsivo – ricalcano fondamentalmente, come prevedibile, le considerazioni complessive di tutta l’area del Médoc e anche in questo caso è il Cabernet Sauvignon ad aver costituito il punto di forza dell’annata che presenta caratteristiche comunque degne della massima attenzione sul fronte dei vini bianchi.

Condizioni climatiche dell’annata 2024
Dall’autunno 2023 le precipitazioni si accumulano con forte intensità, tra 18 ottobre e il 28 marzo si registrano più di 1000 mm di pioggia, superando di ben 300 mm l’ultima annata più piovosa. L’inverno è stato poi mite, nel mese di marzo le temperature sono state sopra la media di tre gradi. L’abbondanza di acqua e di calore hanno favorito un germogliamento precoce che è avvenuto tra il 22 e il 25 di marzo. Ma l’umidità elevata ha caratterizzato tutta la stagione. Nonostante che alcune grandi annate del passato, come la 2000, hanno visto precipitazioni simili, è la frequenza dei giorni di pioggia a distinguere il millesimo 2024. In questo contesto impegnativo la fioritura si è verificata dal 31 maggio al 7 di giugno. L’invaiatura, svoltasi tra il 9 e il 23 agosto, ha ricordato annate come la 2014 e la 2016, confermando un ciclo segnato dall’influenza del clima umido.
Di fronte a queste condizioni estreme, il vigneto ha reagito in modo diverso: le parcelle situate nelle zone più fresche e profonde hanno sofferto di muffa; al contrario, i terreni ghiaiosi, più drenanti, hanno saputo conservare il loro potenziale e offrire un livello qualitativo adeguato al prestigio aziendale.

Pavillon Blanc di Château Margaux 2024
La vendemmia del Pavillon Blanc è avvenuta dal 2 all’8 settembre, leggermente in ritardo rispetto alle ultime stagioni. Le condizioni di raccolta non hanno risentito di problemi sanitari e ci hanno permesso di raccogliere serenamente e a ritmi controllati. La mitezza delle temperature estive e l’assenza di caldo estremo ha favorito la maturazione progressiva, preservando l’equilibrio tra freschezza e concentrazione. Come sempre, i nostri team hanno iniziato ogni mattina la raccolta di bacche alla temperatura più fresca possibile per preservarne tutta l’espressione aromatica.
Sui nostri 11 ettari dedicati interamente al Sauvignon Blanc, la selezione gioca un ruolo chiave nello sviluppo di maturazione dei nostri vini. Tutti i nostri appezzamenti bianchi sono vendemmiati e vinificati separatamente nelle moderne strutture della cantina progettata da Norman Foster. Negli ultimi anni meno della metà del raccolto è destinato al Pavillon Blanc. Il grado alcolico è del 13%.

Pavillon Rouge di Château Margaux 2024
Il Pavillon Rouge 2024 rappresenta il 28% del raccolto e riflette la selezione rigorosa che effettuiamo ogni anno.
Le condizioni climatiche dell’annata hanno evidenziato come i terreni più drenanti e meno inclini all’eccesso di umidità abbiano resistito meglio alle forti precipitazioni e agli attacchi di muffa che hanno colpito le aree più fredde. L’assemblaggio di Pavillon Rouge 2024 si basa sul 77% di Cabernet Sauvignon, che gli ha conferito energia e lunghezza, accompagnato dal Merlot per l’11%, dal 9% di Cabernet Franc e 3% di Petit Verdot. Il grado alcolico è di 12,9%.

Château Margaux 2024
L’elaborazione di Château Margaux 2024 ha richiesto la massima attenzione in ogni fase.
Le condizioni di raccolta non sono state ideali, a causa di alcuni episodi di pioggia che hanno alzato il rischio di botrite. Nonostante le difficoltà abbiamo atteso che ogni appezzamento raggiungesse la sua maturità ottimale per preservare l’identità del nostro terroir.
La vendemmia si è svolta in due fasi:
dal 23 al 29 settembre con una squadra ridotta e poi dal 30 settembre all’8 ottobre al completo.
Il Grand Vin di Château Margaux 2024 rappresenta il 46% del raccolto, una quota leggermente più alta del consueto grazie al fatto che le migliori vigne di Cabernet Sauvignon, meno suscettibili alla peronospora, hanno ottenuto i migliori rendimenti sulla proprietà.
Il blend è dominato dal 93% di Cabernet Sauvignon, che gli conferisce struttura e profondità, ed è completato dal 5% di Merlot (meno del consueto), 1% sia di Cabernet Franc che di Petit Verdot. Il grado alcolico è di 12,8%.
Questa annata si distingue per finezza, freschezza e tannini di grande qualità ed eleganza.

BORDEAUX 2024: Domaines Delon (Château Léoville Las Cases, Nenin, Potensac e Clos du Marquis)

Il resoconto delle varie proprietà bordolesi della famiglia Delon è racchiuso in poche righe, espresse con un taglio più “letterario” che tecnico, ma che in buona sostanza corrisponde alle dichiarazioni ricevute dagli altri Châteaux sinora pubblicati.

Il 2024 rimarrà nella memoria dei viticoltori come un’annata in cui la natura e le sue sfide non hanno lasciato tregua, dal primo germoglio all’ultima uva raccolta. Ogni giorno è stata una battaglia, che ha richiesto una vigilanza costante, rendendo ogni decisione tecnica un atto decisivo, dettato dall’intuizione e dall’anticipazione, per portare l’uva in cantina al momento più maturo possibile, ponderato e selezionato appezzamento dopo appezzamento. Eppure, alla fine del viaggio, non è mancata la ricompensa! Dal nord del Médoc all’altopiano del Pomerol, passando per Saint-Julien, i Merlot seducono con la loro freschezza abbagliante e la loro polpa succosa, mentre i Cabernet, veri re dei vitigni, si svelano in una rara armonia, coniugando potenza ed eleganza, opulenza e finezza, profondità e brillantezza. Vini nati sotto il sigillo delle avversità, scolpiti dalle esigenze e dalla sapiente precisione degli uomini, e che ci insegnano che anche nelle prove e nelle difficoltà, i grandi terroir regalano sempre i loro tesori più inestimabili, a patto che li accompagniamo con passione e maestria.

Epoca di raccolto:

Château Léoville Las Cases – St. Julien, dal 30 settembre al 9 ottobre

Clos du Marquis – St. Julien, dal 25 settembre al 10 ottobre

Château Nénin – Pomerol, dal 18 settembre al 2 ottobre

Château Potensac – Médoc, dal 28 settembre al 7 ottobre

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