| DENOMINAZIONE | NOME DEL VINO | ANNATA | AZIENDA | GIUDIZIO | VOTO |
| Barbera d’Asti DOCG | Ricordi | 2014 | SANT’ANNA DEI BRICCHETTI | vivace, nitidamente fruttato, ha un carattere ruspante, dalla beva immediata e gradevole | 85 |
| Cerasuolo di Vittoria DOCG | Giambattista Valli | 2012 | FEUDI DEL PISCIOTTO | profumi intensi e nitidi di ciliegie mature – è bilanciato, intenso, progressivo, dalla dolcezza succosa e non stucchevole, appena un po’ boisé nel finale | 88 |
| Chianti DOCG | Cetamura | 2015 | BADIA A COLTIBUONO | dichiaratamente semplice ma decisamente ben riuscito – è agile, scorrevole, saporito, accompagnato da una gradevole e stimolante vena acida | 86 |
| Chianti Classico DOCG | Casina di Cornia | 2013 | CASINA DI CORNIA | bel carattere chiantigiano, ha la tensione e il giusto contrasto di sapori che compensano ampiamente i limiti di profondità | 88 |
| Chianti Classico DOCG | Gran Selezione Sergio Zingarelli | 2012 | ROCCA DELLE MACIE | il tannino è ancora in evidenza ma la struttura è robusta, disposta con ordine e misura – la chiusura è di apprezzabile freschezza e sapidità e fa emergere con chiarezza un carattere di bella matrice territoriale | 90 |
| Chianti Classico DOCG | Gran Selezione Vigna del Capannino | 2011 | BIBBIANO | un po’ evoluto al primo impatto olfattivo su note di tabacco e fiori secchi, conferma qualche segno di apparente decadenza anche sul palato dove i toni dolci del rovere continuano a farsi sentire, si sviluppa però con avvolgenza mostrando energia e personalità | 89 |
| Chianti Classico DOCG | Gran Selezione Vigna la Fornace | 2013 | VILLA CALCINAIA | ben caratterizzato sul piano aromatico (lavanda e rosmarino), è ancora leggermente frenato dalla presenza del rovere ma, superati gli accenni di ruvidità, esprime una struttura carnosa e ben articolata con chiusura fresca e ariosa | 88 |
| Chianti Classico DOCG | Gran Selezione Vigneto San Marcellino | 2012 | ROCCA DI MONTEGROSSI | buona profondità olfattiva su note di spezie, terra, tabacco e una punta di rovere – vigoroso, dalla forte base salina di impronta territoriale, è ben sostenuto anche nella fase finale pur non ingranando una marcia davvero superiore | 90 |
Dicembre 2016 – Sergio Germano e i suoi vini
di Daniele Parri
Le Langhe per un appassionato di vino somigliano molto a una specie di parco giochi. Solo che al posto delle classiche attrazioni si possono trovare grandi vini, una cucina eccezionale e un panorama unico. Ovviamente chi dice Langa dice Barolo o Barbaresco. Tuttavia negli ultimi anni c’è chi ha scommesso su qualcosa oltre il nebbiolo e, pur mantenendo le radici ben salde nella propria storia, si è anche aperto all’innovazione e alla sperimentazione ottenendo degli ottimi risultati.
È il caso di Sergio Germano che rappresenta la quarta generazione di viticoltori della sua famiglia e che oggi guida l’azienda Germano Ettore, presente dal 1856 su una delle colline più famose di Serralunga ovvero la Cerretta. L’azienda oggi è composta da circa 20 ettari complessivi e produce una variegata gamma di vini che vanno dai vini bianchi ai grandi rossi da invecchiamento.
Sergio è una persona molto legata alla sua terra e alle sue colline, ma anche stimolato dalla voglia di mettersi alla prova e cimentarsi in nuove sfide.
Proprio il volersi misurare sulle sue capacità lo ha portato, alla fine degli anni ’90, ad investire su un appezzamento di circa 8 ettari in Alta Langa, nel comune di Cigliè, ad un altitudine di circa 600 m s.l.m. su suoli con una buona percentuale di calcare ma anche con molta sabbia e scheletro.
Qui Sergio Germano, confermando la sua lungimiranza e intuendo un interessante rapporto tra microclima e terreno, pianta Chardonnay e Pinot nero per creare un metodo classico da inserire nella giovane DOCG dell’Alta Langa. Grande appassionato di vini bianchi, decide successivamente di piantare prima il Riesling renano e poi la Nascetta, vitigno langarolo tanto tipico quanto bistrattato e ignorato, soprattutto all’epoca (2004). Una scelta rivelatasi azzeccata perché nel tempo questo vitigno ha accresciuto la sua reputazione.
I vini di Cigliè
Cominciamo assaggiando l’Alta Langa 2012, un metodo classico costituito per l’80% da Pinot Nero fermentato in acciaio e per un 20% da Chardonnay fermentato in legno. Successivamente, dopo l’assemblaggio, il vino viene lasciato per trenta mesi sui lieviti prima della sboccatura. Al naso è fragrante, con note incentrate più sul frutto che sul lievito. In bocca invece sprigiona tutta la sua verticalità e sapidità, regalando leggeri sentori di frutta secca con un finale secco e deciso.
La Nascetta 2015 è un vino molto interessante: ha un naso terroso, con qualche nota vegetale e salmastra. Una volta raccolte, le uve vengono fatte macerare durante la fermentazione per 4-5 giorni, così da permettere l’estrazione di queste note caratteristiche senza appiattirne troppo lo stile. Al palato è fresco, salato e succoso, contrastato da una lieve tannicità per niente sgradevole.
Il Riesling di Sergio si è conquistato nel tempo un’importante e meritata fama, se non altro per il fatto che l’alta qualità del prodotto si è dimostrata tale già dai primi anni di produzione, quando forse nessuno aveva pensato di coltivare Riesling nelle Langhe. Ecco l’Hérzu 2015, un vino che esprime all’olfatto un frutto appena maturo, qualche accenno ad una primitiva sensazione di pietra focaia e idrocarburo che si svilupperà con un futuro invecchiamento. In bocca è completo: una prima rotondità data dall’ingresso dolce, lascia il passo a una salinità ben dosata e sostenuta dall’acidità continua che lo accompagna su un finale equilibrato e quasi gessoso.
Però, come dicevamo prima, Sergio ha le radici ben salde nella propria storia e soprattutto sopra le sue colline. La famiglia Germano ha circa 10 ettari nel comune di Serralunga d’Alba coltivati a Nebbiolo da Barolo, Barbera d’Alba e Dolcetto d’Alba. Il Nebbiolo da Barolo si trova tra alcuni dei più famosi cru di Serralunga: Cerretta, Prapò e Lazzarito. La differenza di suoli ed esposizioni di questi vigneti permette di ottenere vini con sfumature molto diverse tra loro.
- Cerretta: vigneto di circa 3 ettari , con esposizione a sud-sud est ad un altitudine tra i 350 e i 400 metri. I suoli sono molto calcarei e le viti più vecchie risalgono alla fine degli anno’70. In fermentazione le uve derivanti da questo vigneto, macerano sulle bucce per più di 30 giorni e il vino invecchia in botti da 700 litri per 24 mesi.
- Prapò: cru caratterizato da vigne di più di 50 anni coltivate su terreni calcarei ma con una percentuale di sabbia maggiore rispetto alla Cerretta. La parcella di vigneto è di circa un ettaro e mezzo e la densità d’impianto è di circa 4000 piante per ettaro.
- Lazzarito: terreni calcarei con la presenza di tufo blu , di marne e sabbia. La fermentazione delle uve del Lazzarito avviene con macerazione sulle bucce per 50 giorni. Il vino invecchia poi in botti da 20 ettolitri per 36 mesi e successivamente per 2 anni in bottiglia.
I vini di Serralunga
Iniziamo con la Barbera d’Alba Superiore Vigna della Madre 2013, un vino che invecchia per un anno in fusti di legno da 700 e 225 litri. Profumi dai toni molto scuri, terrosi e accompagnati da una delicata speziatura e note fumè. In bocca è potente, ampio e succoso, con dei tannini scattanti ma ben integrati e un finale salato.
Passiamo al nebbiolo nella sua forma più semplice con il Nebbiolo 2015. Dopo una fermentazione totalmente in acciaio e con macerazione di 5 giorni sulle bucce, il vino, soprattutto in questa versione, propone sentori delicati e sottili di frutta rossa fresca ma anche di pepe e menta. La bocca è delicata e molto succosa, potrebbe essere forse accusato di eccessiva esilità, ma rappresenta comunque un ottimo equilibrio tra la dolcezza del frutto e tannicità vegetale.
Aumentiamo la complessità passando ai Baroli. Il Barolo Cerretta 2012 si presenta al naso con note terrose e calde. Lasciandolo respirare nel bicchiere riesce ad esprimere caratteristiche più balsamiche. Al palato è molto reattivo e con un carattere molto pronunciato dato da un tannino sgranato e austero, secondo la migliore tradizione di Serralunga; per adesso gioca più sulla potenza che sulla finezza. Dimostra sin da subito un grado di finezza maggiore il Barolo Prapò 2012. I profumi sono un po’ nascosti, dai tratti delicati come fiori appassiti ed erbe officinali. Il tannino è già ben svolto e ha una grande fluidità nel percorso gustativo, sostenuto da una continua freschezza e con un finale delicato incentrato sul frutto.
Il Barolo Lazzarito Riserva 2010 offre sentori di frutta matura, cuoio e leggere sfumature chinate. La bocca è molto saporita, grazie alla ricchezza del frutto che avvolge il palato e a un tannino molto fitto e fine che appaga pienamente.
Daniele Parri
Novembre 2016 – Dalla Barbera al Beaujolais
Un assortimento di varie tipologie, tra vini dell’Oltrepò Pavese, una puntata nelle Langhe, per concludere la carrellata con un piacevolissimo Beaujolais. Non c’è un raccordo tra un vino e l’altro, l’unico trait d’union è la bevibilità. Con qualche sorpresa.
| DATA DI ASSAGGIO | DENOMINAZIONE | TIPO | NOME DEL VINO | ANNATA | AZIENDA | GIUDIZIO | VOTO |
| Ottobre 2016 | Barbera d’Alba | DOC | Granera Alta | 2015 | CASCINA CHICCO | I riflessi violacei nel colore segnalano la gioventù di un vino di chiara semplicità, sostenuto da un’acidità molto viva, tipica della tipologia ma anche messa in risalto dalla magrezza della struttura. L’insieme è tuttavia fragrante e gradevole. | 82 |
| Ottobre 2016 | Barbera d’Alba | DOC | Leonilde | 2012 | Alessandro RIVETTO | Brillante nel colore, è intenso e preciso al naso, con un frutto pulito e note di liquirizia e cannella; in bocca è fresco, succoso, bilanciato, ben guidato da un’acidità calibrata che dona freschezza senza essere aggressiva. | 87 |
| Ottobre 2016 | Barbera d’Alba | DOC | Superiore Scarzello | 2013 | SCARZELLO GIORGIO E FIGLI | Confetture di prugne, catrame, inchiostro; non originale come stile ma ben fatto, tonico nonostante i cenni surmaturi, dal finale saporito. | 83 |
| Settembre 2016 | Beaujolais | AOC | L’Ancien | 2014 | TERRE DORÉES | Appena stappato rivela una nitidezza e una purezza di frutto esemplare; fresco e fragrante, ha una beva quasi irresistibile, agile, leggero ma insieme saporito, è un rosso davvero gustoso che con l’areazione perde un po’ di vitalità ma non cede facilmente all’ossidazione. | 89 |
| Ottobre 2016 | Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese | DOC | Conte Vistarino | 2014 | CONTE VISTARINO | Fruttato, diretto, succoso; forse rustico ma verace, dotato degli “appigli” gustativi giusti per innescare un’apprezzabile reazione sul palato. | 85 |
| Ottobre 2016 | Colli Tortonesi | DOC | Barbera Superiore Oltretorrente | 2013 | OLTRETORRENTE | Il frutto è molto nitido, con note di ciliegie in evidenza; in bocca manca un po’ di polpa ma il senso di freschezza e purezza che trasmette è decisamente invitante. | 85 |
| Ottobre 2016 | Colli Tortonesi | DOC | Rosso Oltretorrente | 2015 | OLTRETORRENTE | Il frutto è puro e fragrante, adeguato a un vino volutamente semplice e ben concepito. Il finale è di media lunghezza ma piacevolmente arioso. | 84 |
| Ottobre 2016 | Langhe | DOC | Nebbiolo Scarzello | 2014 | SCARZELLO GIORGIO E FIGLI | Il colore chiaro e trasparente, i profumi indugiano su sentori di rose, violette, arance rosse; il palato è soffice, elegante, sottile, lungo, molto fresco e di avvincente tensione. Assolutamente sorprendente, classico finto-semplice che non convincerà gli amanti dei vini muscolari e appariscenti. Da non perdere però per chi privilegia la bevibilità e i toni sfumati. | 91 |
| Ottobre 2016 | Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese | DOC | Noir | 2013 | MAZZOLINO | Il color è vivo e trasparente, in linea con la tipologia; i profumi sono tenui ma precisi, fragranti, con note di rose e viole in evidenza. In bocca è elegante, fresco, continuo, leggermente frenato nel finale dalla presenza di un tannino ancora “giovane”. | 89 |
| Ottobre 2016 | Provincia di Pavia | IGT | Pernice | 2012 | CONTE VISTARINO | Il colore è leggero con lievi tracce di evoluzione ai bordi; il profumo si affida a originali (per un pinot nero) sentori di erbe aromatiche, alloro e rosmarino. La struttura è leggera, poco appariscente, appena più incisiva nel finale fresco e sapido. | 85 |




