Il Vin Santo e altri vini della TENUTA di CAPEZZANA

Tra le etichette irrinunciabili dagli amanti del Vin Santo ha sempre un posto di rilievo quello prodotto dalla Tenuta di Capezzana che certamente ha segnato la sua storia e quella di Carmignano con i suoi rossi intensi e longevi, ma quando mette in pista il suo dolce nettare trova pochi rivali a contrastarla.
L’annata 2012, assaggiata pochi mesi fa, è in perfetta linea con l’alto standard qualitativo al quale ci ha abituato da sempre; non possiede forse la viva corrente acida e la profondità del millesimo 2010 a contrastare la sua straordinaria dolcezza e densità, ma non è in debito di freschezza e l’equilibrio è il suo punto di forza.
Tra gli altri assaggi debbo però segnalare di essere rimasto favorevolmente colpito dal disegno preciso e calibrato del Trebbiano 2019. Niente di eccezionale, intendiamoci, – Capezzana non è in Abruzzo.. – ma il tanto bistrattato Trebbiano toscano trova con questa interpretazione la sua piccola rivincita e una piena dignità.

V. d. G.: Trebbiano Viti di 60 anni 2018 Montellori

Toscana Bianco IGT Trebbiano Viti di 60 Anni 2018 MONTELLORI

Se non fosse per il Fosso di Corsano, ottimo Colli di Luni DOC prodotto da Terenzuola, l’ultimo Report* che ho pubblicato sarebbe monopolizzato da vini bianchi IGT con un’articolata rappresentanza di zone e vitigni presenti, da Carmignano a Suvereto, da Montepulciano a San Gimignano, dal Vermentino allo Chardonnay, dal Viognier al Trebbiano. E proprio a quest’ultima, antica e quasi disprezzata uva voglio dedicare questa vetrina odierna anche grazie alla sorprendente versione proposta da Montellori nell’annata 2018. Un Trebbiano che prende forza e carattere dai vecchi vigneti della proprietà ed esibisce una pienezza insolita e un gusto teso, sapido, espresso con estrema risolutezza. Un vino da bere subito ma anche da provare, con curiosità e buone prospettive, negli anni a venire.

*Assaggi sparsi n. 4, vini bianchi toscani delle seguenti Cantine:
Ambra, Bindella, Capanna, Carpineto, Casa Sola, Casale-Daviddi, Cinciano, Corzano e Paterno, Fabbrica, Fattoria San Donato,

V. d. G.: Cantagrillo 2017 FATTORIA LA LECCIA

Toscana Bianco IGT Cantagrillo 2017 FATTORIA LA LECCIA

Relegato da sempre ai margini, con la debita eccezione della Vernaccia di San Gimignano e dei Vermentini della costa, il vino bianco in Toscana costituisce indubbiamente un esercizio ardimentoso per qualsiasi vignaiolo. E il test “di audacia” è ancora più amplificato se il vitigno utilizzato è il trebbiano. Il senso della sfida, evidentemente,  non è proprio assente alla Fattoria La Leccia di Montespertoli dove si propone un trebbiano in purezza derivante da un’articolata vinificazione che riesce a fondere carattere, complessità ed equilibrio in un insieme di sorprendente efficacia. Il Cantagrillo, nome che deriva da un toponimo, esce sul mercato dopo un adeguato periodo di affinamento e ora è disponibile la versione 2017. Ma se rintracciate anche l’annata 2016, che in questo momento è in piena espansione, non fatevela scappare. Rapporto qualità/prezzo difficilmente battibile.