SELEZIONE VINI 2021: POGGIO SCALETTE

Continuando la rassegna di quelli che in gergo ippico definirebbero “cavalli sicuri”, resto in pieno Chianti Classico con i vini di Poggio Scalette conosciuti anche, grazie all’indicazione riportata in etichetta, come I vini di Vittorio Fiore; un’aggiunta che in qualcuno può insinuare il dubbio che possa prevalere l’immagine di vini dell’enologo più che del territorio e suggestionare coloro – e non sono pochi in verità – che indirizzano le proprie scelte in base alle tendenze del momento ma non il sottoscritto che, tendenzialmente, non è un tendenzialista (un modaiolo, per chi si fosse già incartato nel leggermi).
Mi limito quindi ai fatti e nei fatti (leggi: nel bicchiere) debbo registrare per Poggio Scalette una performance notevole che abbonda di spunti positivi ed è priva di passi falsi.

E se non sorprendono l’ennesimo acuto de Il Carbonaione o un Piantonaia in grado di intimidire i Merlot della costa, si guadagnano molto rispetto, con l’annata 2019, non solo il Chianti Classico ma anche il Chiara Aurora, ovvero il Trebbiano che non ti aspetti, quasi a ricordare che, se in tempi lontani il Chianti era considerata (anche) terra di bianchi, un motivo ci doveva pur essere.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

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