SELEZIONE VINI 2021: BOLGHERI, TERZO GRUPPO

In questo terzo gruppo sono presenti le recensioni dei vini selezionati in rappresentanza delle seguenti cantine:

I TIRRENI: Bolgheri Vermentino Doc Beccaia, Rosso Igt Pigolaia.

PIETRANOVA: Bolgheri Rosso Doc, Bolgheri Superiore Doc Renzo.

PODERE CONCA: Bolgheri Bianco Doc Elleboro.

PODERE DEI MUSI: Bolgheri Superiore Doc Caravèra.

PODERE ROSETO: Bolgheri Rosso Doc Principe, Rosato Igt Rosa in Rosa, Rosso Igt Principino, Rosso Igt Syrah.

PODERE 7 SETTE: Bolgheri Rosso Doc L’Invidio, Bolgheri Superiore Doc Il Superbo, Rosato Igt Goloso, Rosso Igt Il Sette.

SERNI FULVIO LUIGI: Bolgheri Bianco Le Lame, Bolgheri Rosso Doc Acciderba, Bolgheri Rosso Doc Tegoleto, Bolgheri Vermentino Doc Radius.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

P.S.
La carta riprodotta nell’immagine soprastante è ricavata dalla Terza Edizione de I Cru di Enogea di Alessandro Masnaghetti dedicata a Bolgheri e Bolgheri Sassicaia: i “vigneti di carta” che ogni appassionato di vino dovrebbe assolutamente possedere.

SELEZIONE VINI 2021: BOLGHERI, SECONDO GRUPPO

In questo secondo gruppo sono presenti le recensioni dei vini selezionati in rappresentanza delle seguenti cantine:

CASA DI TERRA– Bolgheri Rosso Doc Moreccio, Bolgheri Vermentino Doc, Rosso Igt Lenaia, Rosso Igt Poggio Querciolo, Vermentino Igt Terre di Lavinia.

CIPRIANA– Bolgheri Rosso Doc Vigna Scopaio 339

DARIO DI VAIRA– Bolgheri Rosso Doc Clarice, Bolgheri Superiore Doc.

DONNE FITTIPALDI– Bianco Igt Lady F, Bolgheri Rosso Doc Magnetic, Bolgheri Superiore Doc.

GUADO AL MELO– Bolgheri Bianco Doc Criseo, Bolgheri Rosso Doc Rute, Bolgheri Superiore Doc Atis.

I GREPPI– Bianco Igt Vior, Bolgheri Rosso Doc Greppicante, Bolgheri Superiore Doc Greppicaia.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: BOLGHERI, PRIMO GRUPPO – REPORT WR

Se cento vini vi sembran pochi, provate voi ad assaggiare…Soprattutto se i cento vini sono rossi, giovani, pieni di alcol e tannini. È quello che è capitato quest’anno a Bolgheri dove una serie di concomitanze sfavorevoli, nonostante l’impegno lodevole del Consorzio di Tutela e dello staff incaricato del servizio, ha finito con il concentrare in un’unica mattinata buona parte dei poderosi vini prodotti in zona.
Il fatto mi offre tuttavia l’occasione di sottolineare alcuni aspetti forse meno conosciuti della degustazione.
Non mancherà chi affermerà, come fosse un record di cui vantarsi, di averne assaggiati anche assai di più nel corso di una giornata ma, mi dispiace doverlo rimarcare, arriverebbe dopo la polvere: mi sono sottoposto per anni e anni a questi tour de force la cui (assai dubbia) utilità dipende dagli obiettivi finali che ci si prefigge.
Se si assaggia per arrivare a decidere semplicemente se un vino è da accettare o scartare, può essere quasi sufficiente annusarlo o poco più e quindi non ci sono problemi; se al contrario vogliamo ricavare un’impressione più completa e definire nei dettagli la qualità dei tannini – maturi, verdi, secchi, evoluti, ruvidi, aggressivi, maturi ma “troppi”, se provenienti da legni buoni o meno, se aggiunti artificialmente… – e magari pronosticare lo sviluppo futuro, diventa difficile e faticoso riuscirci quando si supera una certa quantità di campioni in degustazione anche se l’esperienza aiuta e ad essa faccio spesso appello.
Se, infine, facciamo solo finta di assaggiare per sparare qualche voto a caso, come fanno in molti, la quantità dei vini è del tutto irrilevante.
Tornando ai nostri bolgheresi ho riportato le mie impressioni azienda per azienda seguendo un ordine alfabetico. Nel primo gruppo sono presenti le recensioni dei seguenti vini delle cantine sotto indicate:

Banfi– Bolgheri Rosso Aska 2018
Batzella– Bolgheri Rosso Pean 2018, Bolgheri Rosato Pinsky 2020
Caccia al Piano– Bolgheri Superiore 2018
Campo al Mare– Bolgheri Rosato 2020, Bolgheri Rosso 2019, Bolgheri Superiore Baia al Vento 2017, Bolgheri Vermentino 2020
Campo al Noce– Bolgheri Rosso Assiolo 2019, Bolgheri Rosso Miterre 2019, Bolgheri Vermentino 2020
Campo al Pero– Bolgheri Rosato Brezzarosa 2020, Bolgheri Rosso Zephyro 2019, Bolgheri Superiore Dorianae 2018, Bolgheri Vermentino Mistral 2020.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

I LUOGHI del Franc

L’assaggio del Franco 2016, Cabernet Franc dell’azienda I Luoghi di Bolgheri, mi ha indubbiamente sollecitato a dire qualcosa in merito al vitigno, premesso che è l’ennesimo “Franc” di ottimo livello proposto dalle terre bolgheresi.
Dopo avere assistito, nel recente passato, a una diffusione incontrollata e, per molti versi, irragionevole degli impianti di merlot in mezza Toscana oltre che in varie zone d’Italia, ora è il turno, o la rivincita se vogliamo, del cabernet franc.
So benissimo che l’argomento può fare insorgere gli strenui paladini dei vitigni autoctoni che non vogliono sentir parlare di uve la cui pronuncia finisce con una é, una ò oppure con una consonante (con una risicata eccezione per il lagrein), ma tanto qualcuno che si lamenta c’è sempre…
Tornando al confronto Franc-Merlot, è bene ricordare che secondo un pensiero ricorrente queste due uve vanno a braccetto sulla riva destra di Bordeaux proprio perché sono sostanzialmente complementari l’una con l’altra. Non sto parlando di caratteristiche ampelografiche ma di comportamento sul palato ovvero in degustazione. In breve, il Merlot ha un impatto di forte intensità, sviluppa il massimo del suo volume a centro bocca per poi precipitare nel finale e chiudere rapidamente; il Cabernet Franc ha uno sviluppo al contrario con un ingresso lieve, aumenta progressivamente di intensità per impennarsi in un finale in continuo crescendo. La differenza tra questa immagine bordolese e quello che succede alle nostre latitudini è data dall’impatto sul palato che è proporzionalmente più “alto” per ambedue i vini-vitigni e, in generale, favorisce maggiormente il raggiungimento di un punto di equilibrio (e di autonomia) nel Franc rispetto al Merlot, competitivo solo nelle annate più fresche.
Insomma l’ho fatta così lunga semplicemente perché chi scrive di vino qualcosa deve pur trasmettere di ciò che sa (o, meglio, crede di sapere) e non solo per dire che, visto che l’annata 2017 del Bolgheri Superiore Campo al Fico de I Luoghi si è difesa con dignità ma non passerà alla storia, il Franco 2016 è davvero ottimo e farà ancora parlare di sé.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

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