SELEZIONE VINI 2021: TENUTA DEI SETTE CIELI

I segnali di maturità stilistica avvertiti nelle ultime annate (clicca qui) della Tenuta Sette Cieli, sono stati felicemente confermati dagli assaggi di questa stagione a dimostrazione che il percorso è stato intrapreso nella giusta direzione. Si tratta di vini dal taglio internazionale che si sono parzialmente liberati dagli appesantimenti strutturali – concentrazione fine a sé stessa, rovere in eccesso – riscontrabili nelle prime versioni, assumendo un assetto più bilanciato e maggiore espressività varietale e territoriale.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

Anteprima Bolgheri Superiore 2019

Validamente organizzata dal Consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia si è svolta il 4 settembre scorso la presentazione dell’annata 2019 dei Bolgheri Superiore che usciranno in commercio il prossimo anno. È stata una vera anteprima, anzi una doppia anteprima visto che si trattava anche dell’esordio assoluto di questa manifestazione. Una prima edizione che può segnare a proprio favore diverse scelte azzeccate partendo innanzitutto dal periodo individuato, non privo di rischi per essere posizionato all’inizio di una parte della vendemmia ma almeno libero dall’intasamento provocato da altri eventi del genere e adeguatamente distanziato dalla presentazione sul mercato, in modo da costituire una “primizia” (o primeur che dir si voglia) utile e credibile. La formula adottata ha permesso poi un’ampia visibilità per tutte le cantine che, essendo dislocate in uno spazio contenuto, sono risultate facilmente visitabili da parte degli operatori e dei professionisti interessati.
Gli aspetti da migliorare non sono poi molti e possono essere sintetizzati sostanzialmente nella scarsa omogeneità dei campioni proposti in assaggio, al di là che fossero tutti Bolgheri Superiore 2019. In un vero assaggio “en primeur” si debbono creare le migliori condizioni per riprodurre il carattere di un millesimo anche attraverso una comparazione equilibrata tra un vino e l’altro e va quindi sottolineato che è difficile e avventato trarre giudizi su vini provenienti da fonti diverse, alcuni appena imbottigliati, altri in bottiglia da qualche mese, altri ancora assemblati in vasca, altri ancora in legno. Per questo motivo nella sezione loro riservata gli abbonati troveranno il commento relativo ai vini più significativi o, almeno, più espliciti nel mostrarsi ma non il relativo punteggio.
Tornerò a tempo debito sull’argomento ma si può affermare che in sostanza l’annata 2019 presenta una ricchezza di frutto, una qualità tannica e un potenziale di sviluppo mediamente superiori alle due precedenti e proprio per queste caratteristiche necessita in molti casi di un margine di tempo più ampio per raggiungere i giusti equilibri. Ciò non toglie che alcuni vini si mostrino già in perfetta forma come è possibile verificare qui, negli appunti di degustazione

SELEZIONE VINI 2021: CAMPO ALLA SUGHERA

Annata molto favorevole per i vini rossi di Campo alla Sughera. Sia il Bolgheri Superiore Arnione 2018 che il Bolgheri Rosso Adeo 2019 confermano le loro doti su un livello ancora più alto del consueto. Le annate in gioco hanno probabilmente concesso qualche favore supplementare ma spesso quel che conta è la “mano” di chi li realizza e riesce a interpretare ogni millesimo nella giusta direzione. Si tratta di rossi potenti ma non pesanti, la cui energia e ricchezza di frutto è abilmente incanalata nei binari dell’equilibrio.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE VINI 2021: CASTELLO DI BOLGHERI

Non è una novità, il Castello di Bolgheri da anni fa parte del gruppo dei migliori vini della doc omonima, ma con l’annata 2018 si permette il lusso di guardare dall’alto in basso tutti, o quasi, i suoi “rivali” e ottiene probabilmente il suo migliore conseguimento di sempre. Affermazione, quest’ultima, che spero di poter verificare tra non molto se avrò l’occasione di perlustrare in verticale le annate più significative tra quelle sinora prodotte.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

SELEZIONE 2021: DIEVOLE, MERAVIGLIA E LE COLONNE

Ho riunito in questa recensione i vini delle proprietà bolgheresi (Tenuta Meraviglia e Tenuta Le Colonne) e chiantigiane (Dievole) del Gruppo Bulgheroni. Una scelta suggerita, come spesso mi capita, nel riordinare gli appunti di assaggio e in questa occasione ho rilevato molti punti in comune tra i vini delle varie Tenute, anche se il fatto che due di esse siano a Bolgheri potrebbe far concludere (superficialmente) che la somiglianza sia da dare per scontata.
Il  trait d’union è sintetizzato da una frase che ho estrapolato dal commento di uno dei 10 vini selezionati: …stile indirizzato più sulla sottrazione che sugli eccessi estrattivi…Potrei aggiungere l’uso calibrato del rovere, la ricerca di freschezza, i colori mai eccessivi e via dicendo.
Insomma alla “fonte”  si intravede un’idea, un modello di vino che può essere più o meno condivisibile – per me lo è, evidentemente – ma l’aspetto fondamentale è che ci sia e sia costante nel tempo.
Senza la presenza di idee o di visioni progettuali si ondeggia seguendo le mode del momento e si finisce per arenarsi rapidamente.

Seguono, per gli abbonati, le note di assaggio.

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