Marzo 2017 – I migliori vini del mese

Brunello di Montalcino DOCG 2012 – BARICCI
sapido, succoso, intenso, scorrevole senza essere leggero – continuo, fresco ed elegante in un finale scandito dalla dolcezza dei tannini 92

Brunello di Montalcino DOCG 2012 – FULIGNI
i pregevoli sentori di buccia di arancio sono accompagnati da un sapore denso, avvolgente e insieme slanciato, fresco, elegante, con chiusura lunga ed elastica 92

Brunello di Montalcino DOCG 2012 – LE CHIUSE
fresco e ricco, dalla dolcezza calbrata e diffusa, con tannini fini, sapido e arioso, anche se non lunghissimo, nel finale 92

Brunello di Montalcino DOCG 2012 – LE POTAZZINE
la dolcezza dei tannini, la polposità del frutto, la scia sapida finale contribuiscono alla riuscita complessiva di questo Brunello da catalogare tra i migliori del millesimo 93

Brunello di Montalcino DOCG 2012 – POGGIO DI SOTTO
profumi eleganti di rose, fragole selvatiche e fiori di pesco – l’ingresso sul palato è insieme dolce e freschissimo, elegante, ha un cambio di passo sorprendente, con continui rilanci – chiude lunghissimo, senza intralci tannici e una rinfrescante vena acida sullo sfondo 96

Brunello di Montalcino DOCG 2012 – TALENTI
l’impatto è nitido, preciso, fresco, succoso, dotato di un frutto denso e fragrante – ottimamente bilanciato, ha il ritmo giusto e una chiusura tonica e coerente 92

Brunello di Montalcino DOCG 2012 V.V. – LE RAGNAIE
in sintesi i dati salienti: freschezza, sapidità, finezza tannica e progressione finale – possono bastare.. 93

Chianti Classico DOCG Gran Selezione Stielle 2013 – ROCCA DI CASTAGNOLI
note di sottobosco, tabacco, frutti rossi al naso – sapore progressivo ed elegante, sciolto e continuo, rinfrescato dall’acidità e completato da tannini di grana fine – finale molto lungo e balsamico  93

Chianti Classico DOCG Gran Selezione Il Puro 2013 – VOLPAIA
naso dettagliato e finissimo, con sentori di cassis, mammola e spezie dolci – tessitura levigata per un vino di bella dinamica e territorialità  92

Chianti Rufina Riserva I Veroni 2013 – I VERONI
Millesimo di alto livello che possiede i presupposti per farsi ricordare a lungo. Anche la Riserva de I Veroni coglie l’occasione e innesca una marcia superiore, la polpa non manca ma, finalmente, c’è anche il respiro giusto, l’ariosità che rende la beva più sciolta e l’assetto del vino più dettagliato ed elegante. La chiusura è fresca, lunga e promettente. Le bottiglie sono 19000. Voto 92.

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva 2015 – LA LASTRA
frutta bianca, grano, cenere, balsami al naso – ricco e vibrante sul palato, esprime con eleganza e misura il carattere più nobile della tipologia  92

Vin Santo del Chianti Classico DOC Occhio di Pernice 2006 – BADIA A COLTIBUONO
colore ambrato intenso e sentori di noci, datteri, fichi, china, caffè – viscoso al tatto, associa il carattere all’equilibrio con finale lungo dalla freschezza balsamica  92

Marzo 2017 – Verticale I Veroni

Chianti Rufina Riserva I Veroni

Degustazione verticale

Con colpevole ritardo, pubblico gli appunti della degustazione verticale organizzata il (lontano..) 15 settembre 2016 da Lorenzo Mariani, titolare de I Veroni.

Il Rùfina Riserva è ottenuto dalle uve provenienti da un singolo vigneto di 4 ettari e mezzo situato alla base della Pieve di San Martino a Quona (Pontassieve). L’esposizione è a sud/sud ovest e l’altitudine è intorno ai 300 metri s.l.m.

La prima annata di produzione è stata la 1996 con una partecipazione di una piccola quota di uve bianche in aggiunta al sangiovese, come da antica tradizione toscana. Dal millesimo 2006 il vino è ricavato da uve sangiovese in purezza.

La fermentazione alcolica è sempre stata effettuata in tini di cemento; la malolattica in botti di rovere da 20/25 hl.

1996
Annata fresca, anzi quasi fredda, di scarsa reputazione in Toscana. Il colore è quello che ti attendi da un sangiovese di 20 anni ma i profumi non sono poi così evoluti, con una bella liquirizia in evidenza. In bocca è coerente, lineare, senza flessioni ma anche senza slanci. Un vino sulla difensiva ma di alta dignità. Produzione di 1700 bottiglie. Voto 85.

1998
Non è stata un’annata particolarmente quotata, anche perché preceduta dalla forse troppo acclamata 1997 e seguita dalla solidissima 1999. Nella sostanza, però, il rischio maggiore presente in questo tipo di degustazioni a ritroso nel tempo non è costituito dalla data di vendemmia o dall’ultima pioggia traditrice ma, molto più banalmente, dalla qualità dei tappi. E il tappo di questo 1998 non ha francamente brillato, consegnando in degustazione un vino ormai alle corde, decadente e al limite dell’ossidazione. Cose che capitano anche ai migliori..

2001
Annata importante, matura e ricca che coincide, fortunatamente, anche con un pronto riscatto della Riserva de I Veroni. Un vino interessante già al primo approccio olfattivo che evidenzia una sorprendente presenza di frutto, confermata anche sul palato, che è denso senza pesantezze e non di meno rinfrescato da una sana acidità nel finale. La complessità è media ma l’insieme è più che confortante. Bottiglie prodotte 2500. Voto 88.

2004
L’annata ha una reputazione elevata e ogni anno che passa la consolida sempre di più. Un po’ dappertutto ha prodotto, in abbondanza, uve sane e anche mature, per chi ha saputo o voluto attendere. Vendemmia graduale e tardiva quindi, che è un bel presupposto per creare vini altrettanto tardivi nella loro evoluzione. La Riserva de I Veroni non fa eccezione, il vino è ancora giovane e ben lontano da iniziare la sua fase discendente; intenso nei profumi, succoso, in un continuo movimento guidato da un’acidità pimpante. È anche l’anno che ha visto l’entrata in cantina di qualche nuovo legno, di piccole dimensioni. Un rovere che ancora fa sentire la sua presenza, limitando l’affermazione del carattere. Ancora 2500 le bottiglie prodotte. Voto 89.

2006
Non ci sono attenuanti, l’annata è di quelle ricche e calde, di quelle che non possono intimorire i vini della Rùfina. Non ci sono neanche più le uve bianche e il colore, decisamente intenso, segnala una ricchezza insolita. Il naso è profondo, giovanile, con note di amarene ed erbe aromatiche. Il sapore è avvolgente, concentrato, leggermente boisé nel finale. Convincente sul piano della prova di “forza”, meno su quello stilistico che ondeggia tra molta modernità e un pizzico di tradizione. La produzione salta a 11000 bottiglie. Voto 88.

2007
Altra annata calda e favorevole. Il vino è molto buono, sicuramente ben riuscito, ha volume ma non pesantezza, è caldo ma non statico, ha pienezza ma anche profondità. Più all’insegna dell’equilibrio che non della personalità, se vogliamo puntualizzare, ma ce ne fossero…Produzione saldamente ancorata alle 11mila bottiglie. Voto 90.

2008
Annata più difficile e contorta delle precedenti, ma anche più intrigante e imprevedibile. Il vino non ha la ricchezza di 2007 e 2006 ma sorprende per l’integrità e la freschezza del frutto. Non si allarga sul palato ma propone un maggiore contrasto, diffondendosi con progressione sicura. Il carattere c’è. Produzione di 11mila bottiglie. Voto 89.

2009
Ancora un’annata calda che ha generato vini strutturati ma poco reattivi. Un passo indietro anche per la Riserva de I Veroni, si avverte l’alcol e il tannino segnala, con qualche ruvidità di troppo, una maturazione non del tutto bilanciata. 15000 bottiglie. Voto 84.

2011
Calore a profusione anche in questa vendemmia, con un’accentuazione delle temperature nella seconda metà di agosto. Il frutto è esuberante e ben maturo, l’alcol si fa sentire, la struttura è ricca e piena. Nel finale affiora un po’ di rovere ma non lo slancio per allungare adeguatamente. La produzione sale a 18000 bottiglie. Voto 87.

2012
Ancora un millesimo caldo, senza eccessi di temperature ma dal carattere fortemente siccitoso. Il vino è ancora giovanissimo e si trascina dietro ancora un po’ di tannino da dover assorbire. Il frutto è maturo ma con toni più calibrati del 2011 e il raggiungimento dell’equilibrio dovrebbe essere un obiettivo di facile conseguimento. 19000 bottiglie. Voto 88.

2013
Millesimo di alto livello che possiede i presupposti per farsi ricordare a lungo. Anche la Riserva de I Veroni coglie l’occasione e innesca una marcia superiore, la polpa non manca ma, finalmente, c’è anche il respiro giusto, l’ariosità che rende la beva più sciolta e l’assetto del vino più dettagliato ed elegante. La chiusura è fresca, lunga e promettente. Le bottiglie sono 19000. Voto 92.

Marzo 2017 – Rossi DOCG, Serie 7

DENOMINAZIONE NOME DEL VINO ANNATA AZIENDA GIUDIZIO VOTO
Chianti DOCG Governo all’uso toscano 2013 MELINI fruttato, diretto, fragrante, stretto nel finale da tannini e acidità – semplice ma gradevole 83
Chianti DOCG Riserva Puro 2013 LAVACCHIO intenso, corposo, compatto – il carattere è medio ma la materia prima è buona, con finale di apprezzabile freschezza 85
Chianti Superiore DOCG Usiglian del Vescovo 2013 USIGLIAN DEL VESCOVO piuttosto tannico ma anche robusto e dotato di un frutto integro e fresco 84
Chianti Colli Aretini DOCG Mannucci Droandi 2014 MANNUCCI DROANDI l’annata è stata molto difficile e le attese sono, conseguentemente, modeste, il vino è, tuttavia, corretto, pulito, ben fatto 82
Chianti Colli Fiorentini DOCG San Michele a Torri 2015 SAN MICHELE A TORRI scontroso, anche un po’ ruvido e poco accomodante, è sicuramente migliorabile sul piano dell’equilibrio ma non si può certo dire che manca di carattere 83
Chianti Rufina DOCG Ludié 2009 LAVACCHIO curiosamente distinto da profumi insoliti e contraddittori di confetture, pepe e tratti vegetali – in bocca continua a conciliare i toni più freschi con i più maturi per un insieme piacevole 86
Chianti Rufina DOCG Riserva Cedro 2011 LAVACCHIO intenso nel colore, mostra tratti di surmaturità nei profumi – la struttura è robusta ma un po’ statica nello sviluppo 82
Chianti Rufina DOCG Riserva Travignoli 2013 TRAVIGNOLI note di confetture al naso, sapore ordinato e lineare, piacevole nel complesso anche se un po’ corto nel finale 84

Dicembre 2016 – Assaggi sparsi toscani

DATA DI ASSAGGIO DENOMINAZIONE TIPO NOME DEL VINO ANNATA AZIENDA GIUDIZIO VOTO
Novembre 2016 Bolgheri Rosso DOC Noi 4 2013 TENUTA DEI SETTE CIELI Pulito nei profumi, è sapido, di discreta consistenza a centro bocca ma un po’ diluito nel finale. 82
Novembre 2016  Bolgheri Rosso DOC Stupore 2015 CAMPO ALLE COMETE Un po’ verde nei profumi, di buona polpa, fresco e arioso, semplice nel finale. 83
Novembre 2016 Barco Reale di Carmignano DOC Le Farnete 2015 PIERAZZUOLI Leggero, di scarsa intensità ma di apprezzabile freschezza. 80
Novembre 2016  Chianti DOCG Puro 2015 FATTORIA LAVACCHIO Note di ciliegie mature, aperto, diretto, fruttato, vinoso, un po’ elementare ma gradevole. 82
Novembre 2016  Chianti Classico DOCG Poggerino 2014 POGGERINO Leggero, vivace, tonico, semplice ma ben equilibrato e rappresentativo della tipologia. 84
Novembre 2016  Chianti Classico DOCG San Fabiano Calcinaia 2014 SAN FABIANO CALCINAIA Fresco, netto, essenziale, sobrio, il carattere è da sangiovese; un po’ corto nel finale. 83
Novembre 2016  Chianti Rufina DOCG Cedro 2014 FATTORIA LAVACCHIO Speziato e pimpante, contrasta con efficacia e rilancia, manca un po’ di slancio nel finale. 85
Novembre 2016  Chianti Rufina DOCG I Veroni 2014 I VERONI Frutti rossi al naso, è piacevole, reattivo, non manca di carattere e sorprende con un buon allungo finale. 87
Novembre 2016  Chianti Rufina DOCG Villa Travignoli 2015 TRAVIGNOLI Sciolto, carezzevole, bilanciato, non manca il frutto; di buona continuità e media lunghezza. 85
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