intenso, già molto espressivo, con tannini molto presenti, fitti ma dalla grana sottile, fondo sapido e finale complesso di grande profondità – un vino dal potenziale evolutivo notevolissimo ma già godibile
94
Barolo DOCG
del comune di Serralunga d’Alba
2013
RIVETTO ALESSANDRO
inizialmente chiuso nei profumi, con tratti incerti che però si risolvono con un minimo di ossigenazione – approccio lento e statico anche sul palato che trova gradualmente maggiore distensione, con piacevole croccantezza finale – ancora indietro, può migliorare
85
Barolo DOCG
del comune di Serralunga d’Alba
2013
CANTINA DEL NEBBIOLO
pregevole senso di tensione e freschezza, continuo nello sviluppo – il finale è meno disinvolto ma l’insieme è riuscito
88
Barolo DOCG
del comune di Serralunga d’Alba
2013
ROSSO GIOVANNI
vino di carattere, possiede contrasto, slancio e profondità – l’equilibrio è già convincente con tannini molto ben integrati
92
Barolo DOCG
del comune di Serralunga d’Alba Leon
2013
CASCINA LUISIN
di trama tannica sorprendentemente già vellutata, il rovere è praticamente inavvertibile e il finale lungo e arioso – un vino di notevole prospettiva, dal profilo molto elegante
94
Barolo DOCG
del comune di Serralunga d’Alba Colarej
2013
GEMMA
approccio piuttosto evoluto con un rovere non proprio finissimo – non manca tuttavia di un fascino decadente che lo rende interessante
86
Barolo DOCG
del comune di Serralunga d’Alba
2013
RIVETTO DAL 1902
fresco e contrastato, più sapido che tannico – profilo di media complessità, giovanile e da rifinire ma dall’equilibrio già apprezzabile
88
Barolo DOCG
Gabutti
2013
BOASSO FRANCO – GABUTTI
succoso, saporito, di bella naturalezza espressiva con tannini integri e freschi, dai toni croccanti – di convincente dinamica, chiude con un allungo adeguato
la dolcezza del frutto accompagna senza eccessi lo sviluppo gustativo – il vino è denso e ha la stoffa per spingere in una progressione incalzante – il finale è lungo e saporito
90
Barolo DOCG
Rocche di Castiglione
2013
ROCCHEVIBERTI
preciso nella trama, ha una dolcezza calibrata con tannini vivi e presenti, oltre a un rinfrescante fondo sapido – vino ancora in parziale debito di complessità ma già elegante e d’istintiva bevibilità
91
Barolo DOCG
Scarrone
2013
BAVA
al momento subisce la presenza di un tannino invadente che offre pochi spiragli allo sviluppo naturale del sapore – il finale registra però un’incoraggiante ariosità
85
Barolo DOCG
Contadin
2013
BRICCO MAIOLICA
intenso e vigoroso, saporito ma ancora frenato da una massa strutturale che toglie agilità – da attendere
86
Barolo DOCG
Borzoni
2013
MONTARIBALDI
privo di caratteri salienti ma dotato di freschezza, di un frutto fragrante, di un convincente equilibrio
87
Barolo DOCG
Badarina
2013
GRIMALDI BRUNA
integro ma severo, poco espansivo e poco accomodante, tutto d’un pezzo ma in grado di riservare sviluppi positivi con la permanenza in bottiglia
86
Barolo DOCG
Brea Vigna Ca’ Mia
2013
BROVIA
intenso, ricco e succoso, denso e ben articolato, molto lungo nel finale con tannini fitti e dolci – ovviamente giovanissimo ma di grandi prospettive
93
Barolo DOCG
Briccolina
2013
BATASIOLO
il colore è di stampo tradizionale ma in bocca rivela la tendenza a concedere qualche dolcezza in eccesso, soprattutto in chiusura
impatto potente e deciso, progressivo nello sviluppo – base tannica robusta e finale in crescita
89
Barolo DOCG
Altenasso
2013
CAVALIER BARTOLOMEO
l’ingresso è ampio e convincente, ma successivament tende a stringere e a irrigidirsi, evidenziando tannini ancora un po’ crudi
85
Barolo DOCG
Bricco Boschis
2013
CAVALLOTTO
intenso, dotato di una trama ricca e sfaccettata, è caldo e alcolico al primo approccio, ancora tannico in chiusura ma ha dalla sua energia e naturalezza espressiva
91
Barolo DOCG
Bricco Rocche
2013
CERETTO
inizialmente impacciato e rigido, contratto da tannini e acidità, recupera tono e spinta nel promettente finale
87
Barolo DOCG
Abbona Anna Maria
2013
ABBONA ANNA MARIA
fresco e proporzionato, elegante nel tatto, ma meno coinvolgente nel finale – da seguire
89
Barolo DOCG
Bric del Fiasc
2013
SCAVINO PAOLO
saporito, fresco, dai tannini dolci e succosi, bilanciato, quasi docile nello sviluppo – non esprime ancora una complessità adeguata ma il potenziale è di rilievo
90
Barolo DOCG
Parussi
2013
DELTETTO
anche in questo vino colpisce più positivamente l’ingresso sul palato, nitido ed equilibrato, che non il finale, dai contorni decisamente più boisé – con la permanenza in bottiglia potrebbe migliorare
86
Barolo DOCG
Pernanno
2013
CASCINA BONGIOVANNI
poco attraente e poco originale sul piano stilistico, di tendenza “moderna”, è però apprezzabile per la pienezza della struttura e il buon equilibrio complessivo
Gli assaggi pubblicati sono una piccola parte di quelli effettuati ieri, domenica 2 aprile, nella prima giornata della manifestazione “Grandi Langhe – Nebbiolo Prima”, in corso di svolgimento. Seguiranno altri resoconti, che comprenderanno anche le degustazioni relative ai vini dell’Alto Piemonte, provati sabato 1 aprile durante l’evento omonimo.
DENOMINAZIONE
NOME DEL VINO
ANNATA
AZIENDA
GIUDIZIO
VOTO
Barolo DOCG
Arborina
2013
CURTO MARCO
il rovere non manca ma ha freschezza e una dinamica convincente, i tannini sono ben dosati – non allunga più di tanto ma nel complesso è riuscito
87
Barolo DOCG
Ascheri
2013
ELLENA
intenso ma lento nei movimenti, il rovere si fa sentire ma il finale recupera piacevolezza
86
Barolo DOCG
Boiolo
2013
CAMPARO
profumi compressi, poco espansivi, chiusura fresca di medio carattere
85
Barolo DOCG
Boiolo
2013
MALVIRA’
colore molto concentrato, robusto e integro nella struttura, è ancora molto legato nei movimenti, manca di scioltezza – da attendere
84
Barolo DOCG
Bricco Cogni
2013
REVERDITO MICHELE
fresco, tonico, equilibrato, dotato di un carattere incisivo – promettente
89
Barolo DOCG
Bricco Luciani
2013
CASCINA DEL MONASTERO
rovere in evidenza, si espande a centro bocca ma chiude rapidamente
84
Barolo DOCG
Bricco Rocca
2013
MOLINO E.
media personalità, tannino ancora un po’ invadente, più aperto nel finale
84
Barolo DOCG
Bricco Rocca
2013
OLIVERO MARIO
il ritornello non cambia, il rovere esercita un ruolo sopra le righe anche in questo caso – la materia è anche buona, l’acidità non manca, ma al momento non riesce ad esprimersi in pieno
85
Barolo DOCG
Bricco Rocca
2013
CASCINA BALLARIN
buono, ben fatto, ha più respiro e scioltezza di altri anche se il finale non ingrana una marcia superiore
87
Barolo DOCG
Bricco San Biagio
2013
GRIMALDI LUIGINO & C.
colore di stampo classico, mostra scioltezza e apprezzabile freschezza sul palato – di medio carattere ma di buon equilibrio
si avverte una presenza di note da vendemmia tardiva, almeno in parte, completate da profumi di frutta esotica – grasso, pieno, un filo amarognolo in chiusura
85
Alto Adige Gewürztraminer DOC
Cancenai
2015
ROTTENSTEINER
carattere varietale espresso con chiarezza, didattico – delicatamente dolce, semplice e scorrevole
84
Falerio Pecorino DOC
Onirocep
2015
PANTALEONE
invitante apertura olfattiva su note di agrumi e fiori di campo – sapore intenso, deciso nella presa sul palato, teso, sapido e, nello stesso tempo, fresco, flessuoso, elastico nello sviluppo – un bianco che non tradisce mai
92
Langhe Nascetta DOC
Germano
2015
Ettore GERMANO
colore invitante, brillante e intenso – profumi leggeri di stampo prevalentemente fruttato, con accenni floreali – ingresso sul palato diritto, succoso, un filo appiccicoso nello sviluppo; recupera tono e slancio nel finale
86
Trentino Chardonnay DOC
Villa Margon
2014
Tenute LUNELLI
colore vivo, brillante, ancora un po’ chiuso nei profumi, sapore di buona polpa, buon succo e contrasto, finale a prevalenza salina abbastanza lungo – poco sviluppo aromatico ma apprezzabile consistenza
86
Manage Consent
To provide the best experiences, we use technologies like cookies to store and/or access device information. Consenting to these technologies will allow us to process data such as browsing behavior or unique IDs on this site. Not consenting or withdrawing consent, may adversely affect certain features and functions.
Functional
Sempre attivo
The technical storage or access is strictly necessary for the legitimate purpose of enabling the use of a specific service explicitly requested by the subscriber or user, or for the sole purpose of carrying out the transmission of a communication over an electronic communications network.
Preferences
The technical storage or access is necessary for the legitimate purpose of storing preferences that are not requested by the subscriber or user.
Statistics
The technical storage or access that is used exclusively for statistical purposes.The technical storage or access that is used exclusively for anonymous statistical purposes. Without a subpoena, voluntary compliance on the part of your Internet Service Provider, or additional records from a third party, information stored or retrieved for this purpose alone cannot usually be used to identify you.
Marketing
The technical storage or access is required to create user profiles to send advertising, or to track the user on a website or across several websites for similar marketing purposes.
L’immagine riproduce la copertina della versione inglese del mio libro I Grandi Vini di Toscana, uscito il 23 novembre 2016 nelle principali librerie italiane.
Il libro ripercorre, attraverso la descrizione di 69 vini selezionati e particolarmente rappresentativi, un periodo cruciale dell’evoluzione del vino toscano. Su ogni vino sono riportate le informazioni tecniche relative ai metodi di produzione, le note storiche, gli aneddoti, completando il tutto con una degustazione verticale di ogni vino scelto.
Dall’introduzione:
Da tempo meditavo di dare forma e sostanza alla raccolta di oltre venti anni di appunti, di visite, incontri, suggestioni e, soprattutto, degustazioni. Centinaia e centinaia di bottiglie aperte e provate, ma anche assaggi dalla botte, lo stesso vino degustato appena nato e poi testato più volte nel corso degli anni. Insomma. alla fine mi sono accorto di poter raccontare storie all’infinito. E avrei desiderato farlo con un editore toscano, perché un libro sui vini toscani prodotto “in casa” avrebbe avuto un significato tutto particolare. È fortunatamente capitata l’occasione di proporre l’idea a Giunti che ha manifestato immediatamente grande interesse e molta disponibilità per l’argomento. Ne abbiamo parlato, poi abbiamo rimandato l’inizio del progetto, perché un editore di cose da fare ne ha tante, e anch’io avevo le mie. Il progetto originale si è piano piano delineato con maggiore chiarezza a entrambi e alla fine abbiamo, come si dice, messo nero su bianco e l’avventura di questa pubblicazione è partita.
E qui devo premettere che un libro come questo non è un libro qualsiasi, dove si raccolgono le idee, si dà loro un ordine e si inizia a scrivere. Avrei anche potuto fare così, in fondo ho molti assaggi archiviati nel corso degli anni, bastava metterli insieme e il gioco era fatto. In realtà, avendo a che fare con una materia “viva” come il vino poteva essere sicuramente interessante proporre le impressioni che mi aveva fatto quella determinata etichetta dieci anni fa, ma sarebbe stata soltanto una somma di annate diverse, non una verticale vera e propria. Dopo tante degustazioni “orizzontali” (più vini della stessa tipologia e annata) che mostrano solo una faccia della luna, l’assaggio “verticale” permette di esplorare il carattere e il valore di un vino sotto una prospettiva del tutto diversa dal solito. E ne restituisce un’immagine più completa e profonda che va oltre il semplice piacere di una bottiglia…
Come ho scelto i vini? Chiaramente gran parte della selezione effettuata riflette semplicemente il mio gusto, è ovvio che molti dei vini presenti siano tra i miei preferiti sulla base degli assaggi effettuati in tanti anni di attività.
Nella scelta ho tenuto conto non solo delle mie preferenze personali, ma anche della rappresentatività delle varie zone e tipologie, e della presenza di originalità degne di nota. Ho completato l’elenco con vini che, anche se non proprio in cima ai miei desideri, hanno fatto parlare di sé in questi ultimi anni, raggiungendo un’alta reputazione sul piano nazionale e internazionale e che ho ritenuto interessante comprenderli in un’indagine qualitativa che poteva riservare (e riservarmi) qualche sorpresa.
Dopo aver maturato un adeguato bagaglio di esperienza lavorando per ristoranti e alberghi in Italia e Svizzera, Claudio Corrieri decide, nel 1994, di aprire Lo Scoglietto sul lungomare di Rosignano Solvay (LI).
Diplomato Sommelier nel 1996, coltiva la passione per il vino cercando di approfondire la sua voglia di conoscenza, attraverso letture, viaggi, frequentazione di corsi di aggiornamento e, soprattutto, stappando tante bottiglie.
Gestisce, nel frattempo, un altro locale, InVernice, che diventa nel giro di pochi anni il punto di riferimento per gli appassionati di vino dell’area livornese.
Nel 2010 inizia a collaborare con la prima edizione di Slowine e dall’anno successivo entra a far parte del team della Guida Vini dell’Espresso, curata da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari, fino al cambio di direzione, avvenuto un paio di anni fa.
Nello stesso periodo inizia il suo rapporto con il web, scrivendo articoli su vini del Rodano e della Borgogna per il sito diretto dall’amico Fernando Pardini (www.acquabuona.it) e continuando, nell’attualità, a mantenere una stretta collaborazione con Ernesto Gentili su queste pagine.
Da pochi anni si occupa, insieme all’amico (nonché valente degustatore) Daniele Bartolozzi, di importazione diretta di Champagne attraverso un’accurata selezione di piccoli produttori (www.lebollicine.eu).
ErGentili
ErGentili
Non ricordo quando ho assaggiato il mio primo vino, ma ricordo bene da quando questa passione si è trasformata in lavoro; e posso dire che ormai sono più di venti anni che, prima come collaboratore, poi come diretto responsabile, ho frequentato varie pubblicazioni specializzate del settore. Quanti vini sconosciuti e oggi apprezzati da tutti ho segnalato in questi anni? Ho perso il conto, ma confesso che ancora oggi continuo ad assaggiare con la stessa passione e voglia di ricerca di allora. Ed è questo che voglio fare, non faccio il filosofo, mi limito semplicemente a dire quanto e perché un vino mi piace. Ma lo faccio rivendicando un’autonomia e un’indipendenza di giudizio che oggi mi sembra merce assai rara. Per questo motivo credo ci sia lo spazio per proporre un sito imperniato seriamente e quasi esclusivamente sulle note di assaggio. Ernesto Gentili Per contattarmi: info@ernestogentili.it
————————————–
Dopo le prime collaborazioni con Slow Food Editore per le pubblicazioni Guida al Vino Quotidiano e Guida ai Vini del Mondo, ha iniziato nel 1994 a occuparsi della Guida Vini d’Italia di Gambero Rosso-Slow Food, assumendo dopo pochi anni il ruolo di responsabile della Toscana; e successivamente anche di curatore per due edizioni dell’Almanacco del Berebene. Dal marzo 2003 è passato al ruolo di curatore, insieme a Fabio Rizzari, della Guida I Vini d’Italia del gruppo editoriale L’Espresso, seguendo tutte le edizioni successivamente realizzate, dalla 2004 fino alla più recente 2016. È stato membro permanente del Grand Jury Européen, ha al suo attivo anche varie collaborazioni con testate straniere, come la Revue du Vin de France, Decanter e la giapponese Wine Kingdom, oltre che con altre pubblicazioni specializzate italiane. Nel novembre 2016 è uscito in libreria il suo libro I Grandi Vini di Toscana (The Great Wines of Tuscany nell’edizione inglese), edito da Giunti.
————————————–
PREMI E RICONOSCIMENTI – Premio Casato Cinelli Colombini 2001 per Miglior articolo su Montalcino (per Slow Food Editore). – Premio Grandi Cru d’Italia 2008 come “miglior giornalista del vino”. – Segnalato dalla rivista inglese Decanter (gennaio 2010) tra i 10 personaggi più influenti del vino italiano. – Premio Lamole 2012: cittadinanza onoraria di Lamole. – Premio Casato Cinelli Colombini 2013 per Miglior articolo su Montalcino (per L’espresso Editore).
Una parte dei contenuti del sito sono consultabili solo attraverso la sottoscrizione di un abbonamento.
È un passaggio obbligato per continuare a fare informazione seguendo i principi di autonomia e indipendenza critica che mi hanno sempre ispirato.
L’abbonamento ha un costo di € 40 se annuale e di € 30 se semestrale a partire dal giorno di sottoscrizione; consente di accedere alla sezione riservata del sito dove poter leggere e scaricare articoli e report specifici. Permette, inoltre, di poter scaricare, con un supplemento dal costo variabile, le Schede Aziendali e altri Dossier Speciali.
Il pagamento può essere effettuato su un account Paypal ™ seguendo le procedure indicate. Ernesto Gentili