Extra Brut Pietro Colla 2016 PODERI COLLA

 

Extra Brut Pietro Colla 2016 PODERI COLLA

Poderi Colla è senza dubbio una delle aziende storiche delle Langhe. Non sto qui a ripercorrerne la storia che troverete, comunque, ben esposta sul sito aziendale (basta cliccare sul titolo in evidenza). Mi limito a ricordare alcune tra le varie etichette prodotte che ogni appassionato dovrebbe avere bene in memoria, dall’originale Langhe Rosso Bricco del Drago (uvaggio di dolcetto e nebbiolo), all’elegante Barbaresco Roncaglie, fino al classico, rigoroso Barolo Bussia Dardi Le Rose.

Preferisco, però, dedicare la vetrina odierna al Pietro Colla, uno spumante, metodo tradizionale classico, ottenuto in massima parte da pinot nero con una piccola aggiunta di uve autoctone (generalmente nebbiolo). A scanso di equivoci, la famiglia Colla possiede una provata e datata esperienza nella produzione di bollicine e non è certamente per rincorrere le tendenze attuali che propone il suo Extra Brut.

Ho assaggiato il millesimato 2016 (dégorgement avvenuto nel luglio 2019) e debbo dire, grazie probabilmente alla favorevole annata, di aver ricevuto un’eccellente impressione. È infatti uno spumante dall’effervescenza viva e continua ma non aggressiva, assai ben equilibrato, composto, fresco senza mostrare eccessivi spigoli acidi, intenso senza risultare stucchevole, preciso eppure dotato di carattere.
Senza entrare nei consueti dettagli organolettici, è semplicemente un bel bere.

I vini della Tenuta Carretta alla “prova dell’aria”

 

TENUTA CARRETTA

In degustazione vale il principio che è la prima impressione quella che conta. Inutile annusare e riannusare, assaggiare e riassaggiare all’infinito lo stesso vino: serve solo a confondersi e perdere la concentrazione. Al più, può essere utile fare un giro di assaggio supplementare sui primi che proviamo, tanto per tararsi.

Esistono però vini che necessitano di un’analisi supplementare. Senza avvalermi di argomentazioni tecnico-scientifiche, sulle quali non ho competenza specifica, mi limito a osservare che l’ossidazione ricevuta non modifica i valori dell’alcol e dell’acidità ma incide sui profumi, sull’estratto (o corpo o frutto che dir si voglia) e sulla componente fenolica (tannini e colore).

È evidente, pertanto, che la “prova dell’aria” su un vino rosso importante, con un certo potenziale di longevità, possa avere una funzione rilevante mentre ha certamente meno senso sperimentarla su vini d’annata. È anche vero che un primo assaggio ben fatto fornisce a un palato esperto molte indicazioni sullo sviluppo futuro del vino esaminato ma qualcosa può comunque sfuggire o lasciare dei dubbi.

Ma veniamo al sodo.

Ho assaggiato, in rapida successione, tre vini a base di Nebbiolo della Tenuta Carretta in rappresentanza di tre tipologie (Barolo, Barbaresco e Roero) e annate diverse tra loro. Al primo assaggio la gerarchia teorica, nell’ordine sopra riportato, veniva rispettata anche se con modeste differenze tra un vino e l’altro.

………………segue per gli abbonati

Un po’ di Langa: i vini di Demarie

 

L’assaggio dei vini dell’azienda langarola Demarie ha alternato una sequenza di suggestioni non sempre sotto controllo. Se da un lato, infatti, è prevalso un senso di rassicurante prevedibilità, confortata dalla precisione tecnica dei vini provati, dall’altro è scoccata, inattesa e improvvisa, la scintilla per la sorprendente performance del Roero Riserva, come le note che seguono stanno a dimostrare.

 

91/100           ROERO RISERVA DOCG DEMARIE 2015
pulito e preciso nei profumi dal carattere terroso e balsamico; in bocca è sciolto, elegante, ben stilizzato, sapido e continuo in chiusura.

89/100           BARBARESCO DOCG DEMARIE 2015
note di rabarbaro, liquirizia, rose e prugne secche in evidenza; sapore ben calibrato con la presa tannica in particolare risalto nel finale dai contorni sapidi.

88/100           BAROLO DOCG DEMARIE 2013
sentori di confetture di ciliegie al naso e impatto piuttosto alcolico sul palato, è potente, intenso, con finale caldo e tannico.

87/100           BARBERA D’ALBA SUPERIORE DOC DEMARIE 2016
profumi intensi di prugne, amarene e violette; in bocca è intenso e continuo, di media lunghezza e apprezzabile nitidezza finale.

87/100           ROERO ARNEIS DOCG DEMARIE 2017
piacevolmente floreale nei profumi, è delicato e intenso al tempo stesso, preciso, lineare, equilibrato, di media lunghezza finale.

86/100           LANGHE DOLCETTO DOC DEMARIE 2017
colore vivo, intenso, giovanile, profuma di violette e susine fresche; in bocca mostra una gradevole e misurata dolcezza iniziale seguita da uno sviluppo lineare e un finale più semplice.

I Migliori Vini Bianchi del Mese – Ottobre 2017

 

Alto Adige Bianco DOC Stoan 2015 CANTINA TRAMIN
sentori di pesche mature e lavanda al naso; ha una struttura carnosa e insieme setosa, uno sviluppo progressivo e un finale lungo, complesso, dalla decisa connotazione sapido-minerale  91/100

Alto Adige Terlano DOC Terlaner Rarity 1991 CANTINA TERLANO
ancora intatto e giovanile nell’aspetto, prevedibilmente complesso e variegato sul piano aromatico: essenze floreali, idrocarburi e agrumi canditi; in bocca offre densità ma non pesantezza e uno sviluppo vibrante, fine e continuo, molto lungo nel finale  96/100

Alto Adige Terlano DOC Classico Terlano 2016 CANTINA TERLANO
note di fiori bianchi, agrumi, idrocarburi caratterizzano i profumi; in bocca è coerentemente indirizzato più sulla delicatezza che sull’opulenza, mostrando una trama sottile ma continua e persistente  91/100

Alto Adige Terlano DOC Réserve della Contessa 2014 MANINCOR
declinato con una correttezza tecnica inappuntabile, unisce la dolcezza del frutto e la cremosità del tatto a una struttura resa vibrante e reattiva dalla fresca acidità  94/100

Alto Adige Terlano DOC Riserva Nova Domus 2014 CANTINA TERLANO
integro e complesso al naso, è avvolgente, succoso, di grande equilibrio e precisa articolazione sul palato; il finale è lungo, ben ritmato, davvero eccellente  94/100

Alto Adige Valle Isarco Sauvignon DOC Aristos 2016 CANTINA VALLE ISARCO
fruttato e floreale nei profumi, senza eccessi varietali; sapore tonico, molto ben equilibrato, lungo e articolato nel finale, eseguito con precisione impeccabile  91/100

Langhe Chardonnay DOC Piodilei 2014 PIO CESARE
aromi di agrumi e di fiori di campo emergono al naso, accompagnati da un sapore fresco, vibrante, tonico, continuo – un’ottima riuscita  90/100

Trebbiano d’Abruzzo DOC Santa Maria dell’Arco 2013 FARAONE
dorato acceso nel colore, rivela un’acidità sorprendente e inattesa che dona freschezza e slancio; ha un notevole potenziale di evoluzione e longevità  90/100

Giugno 2017 – Rossi DOCG – Barolo e Sagrantino

 

Barolo DOCG Bussia 2013 GIACOMO FENOCCHIO
profumi mentolati e sapore carnoso, ricco, grasso, vigoroso ma non scomposto – promettente, in grado di migliorare con il tempo – 91

Barolo DOCG Cannubi 2013 GIACOMO FENOCCHIO
in questa fase è, forse sorprendentemente, il cru più espressivo e compiuto di Claudio Fenocchio: molto balsamico e mentolato al naso, elegante, profondo, setoso nel corredo tannico – un Cannubi eccellente che farà parlare ancora a lungo di sé – 94

Barolo DOCG Castellero 2013 GIACOMO FENOCCHIO
elegante nei profumi di stampo agrumato, piacevole e ordinato nello sviluppo, sottile e preciso nella trama tannica – il finale è di media lunghezza e complessità ma l’insieme è molto convincente – 89

Barolo DOCG Villero 2013 GIACOMO FENOCCHIO
potente, caldo, quasi dolce all’impatto, ha profumi di prugne e ciliegie mature su una struttura ancora alla ricerca degli equilibri ottimali (alcol in evidenza e tannini un po’ recalcitranti) ma dotata di un potenziale notevole da sviluppare – 89

Montefalco Sagrantino DOCG Bocale 2014 BOCALE
colore intenso, profumi fortemente speziati, sapore deciso, carnoso, potente, con tannini incisivi, forti ma non aggressivi e chiusura leggermente sapida e insieme, soprattutto, calda – vino robusto, di pochi dettagli ma buon carattere – 86

Montefalco Sagrantino DOCG Etnico 2012 DI FILIPPO
carattere forte per un vino massiccio ma di bella integrità aromatica, dotato di un dinamismo inatteso in un’annata calda e secca come la 2012 – promettente, può salire di quota – 89

Montefalco Sagrantino DOCG Pardi 2013 FRATELLI PARDI
floreale e speziato al naso, alcolico e potente all’impatto, calibrato e proporzionato nella distribuzione della massa tannica, mai timida nei Sagrantino, fresco e compatto nel finale – 90

Montefalco Sagrantino DOCG Plani Arche 2012 PLANI ARCHE
nitidi sentori di amarene al naso e palato concentrato, avvolgente, con tannini terrosi che frenano l’espansione finale – da attendere – 85

Montefalco Sagrantino DOCG Plani Arche 2011 PLANI ARCHE
profumi di more e marasche, ha una struttura energica con uno sviluppo continuo e progressivo del sapore – chiude su tannini molto fitti e poco docili – 87

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