Grandi Langhe 2020

 

GRANDI LANGHE 2020

Organizzata dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, si è svolta, a fine gennaio di quest’anno, l’anteprima Grandi Langhe, dedicata, ovviamente, ai vini delle denominazioni presenti nelle aree sopra citate con riferimento all’annata 2016 per i Barolo, alla 2017 per Barbaresco e Roero, 2018 e 2019 per i Langhe.

Ho distribuito l’insieme degli assaggi effettuati da Claudio Corrieri – un centinaio circa – in tre parti, raggruppate per azienda e non per tipologia e ordinate in sequenza alfabetica. Il primo dei tre Report è consultabile qui per gli abbonati.

Il primo gruppo comprende 26 vini delle seguenti cantine:
Batasiolo – Giacomo Borgogno & Figli – F.lli Serio e Battista Borgogno – Boroli – Giacomo Brezza & Figli – Cascina Fontana – Cascina Luisin – Castello di Neive – Castello di Verduno – Chiara Boschis E. Pira & Figli – Diego Conterno

VINO DEL GIORNO: Kraema 2016 Muraje

Kraema 2016 Muraje

Confesso che non sono mai stato particolarmente attratto dai “banchi d’assaggio”. Non fremo dalla voglia  di prendermi qualche gomitata per farmi spazio con un bicchiere in mano o  di tentare inutilmente di scrivere qualche nota cercando affannosamente una sputacchiera; l’attenzione e la concentrazione necessarie per degustare un vino in tale contesto vanno a farsi benedire. Tuttavia, con una dose di buona volontà, è possibile riuscire a riconoscere un bianco da un rosso o, nei momenti di maggiore ispirazione, essere persino capaci di cogliere la differenza tra un vino buono e uno scarso.

Non è stato il caso del Kraema 2016 della cantina Muraje che, assaggiato un paio di mesi fa in una sala affollatissima, mi si è svelato immediatamente e con folgorante chiarezza e, anche se vado solo a memoria (l’ho pur detto che non ho preso appunti), ricordo bene che è un Nebbiolo prodotto dalle parti di Carema, dal carattere sobrio, distinto, dal gusto fresco e succoso, sapido e teso, così facile da bere da sembrare, ingannevolmente, semplice.

Ruché di Castagnole Monferrato – Ottobre 2017

 

Caratterizzati da una ricca e invitante aromaticità e da una non meno ricca dotazione di alcol – molti vini hanno gradazioni intorno ai 15° – i Ruché costituiscono molto più che una semplice curiosità enologica e meritano attenzione e assoluto rispetto, anche per i sensibili progressi registrati sul piano dell’esecuzione tecnica e della definizione stilistica. L’estrazione tannica, se ben calibrata, e una piccola ma incisiva presenza di acido malico consente oggi a molti Ruché di assorbire, almeno in parte, le punte alcoliche e mantenere una freschezza adeguata. La degustazione sotto riportata ne è una valida dimostrazione, anche se resta un forte dubbio (che le etichette dei vari produttori non sono riuscite a dissipare): dove lo mettiamo questo accento, lo chiamiamo  Ruché o Ruchè? Dal canto mio ho preferito usare la versione con l’accento acuto ed ho invece seguito nella tabella la definizione adottata dalle varie aziende. Ma non garantisco di non essere incorso in qualche errore di trascrizione..

 

DENOMINAZIONE NOME DEL VINO ANNATA AZIENDA GIUDIZIO VOTO
Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG Caldera 2016 CALDERA FABRIZIA non ancora pienamente espressivo sul piano aromatico, è sapido, succoso, energico, potente, piuttosto caldo nel finale 86
Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG Clàsic 2016 FERRARIS LUCA floreale e fruttato (lamponi e fragole), intenso, polposo, denso ma anche sapido, dinamico, con un tocco di freschezza finale che modera e contiene il naturale calore alcolico 89
Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG Garrone 2016 GARRONE EVASIO & FIGLIO preciso e invitante nei profumi di fragole e rose, è sciolto, scorrevole, meno alcolico di altri Ruché; il finale è fresco, di bella beva anche se un po’ semplice 86
Ruché di Castagnole Monferrato DOCG ‘Na Vota 2015 CANTINE SANT’AGATA sentori di erbe aromatiche e sapore fresco, sapido, agile e snello nel finale; piacevole e ben definito nello stile 87
Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG Oltrevalle 2016 BOSCO TOMMASO tipico e ben scandito nei profumi di rose, gerani, fragole e fiori di campo; in bocca ha un tatto levigato, l’imponenza alcolica (15,5°) non crea eccessiva pesantezza grazie all’ottimo equilibrio complessivo e il finale è lungo, intenso, molto succoso 89
Ruché di Castagnole Monferrato DOCG Primordio 2016 AMELIO LIVIO delicati profumi di rose, attacco sul palato soffice, morbido, ben disposto, equilibrato, non complesso ma ben riuscito 87
Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG Privilegi 2015 LA FIAMMENGA poco espressivo nei profumi con il rovere che fa sentire la sua presenza, è soffice, morbido, rotondo, tonico e grintoso, leggermente boisé nel finale 86
Ruché di Castagnole Monferrato DOCG Pro Nobis 2014 CANTINE SANT’AGATA intensamente fruttato al naso, risulta poi alcolico all’impatto e piuttosto tannico nel finale dove recupera una traccia di freschezza 83
Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG San Pietro Realto 2016 BERSANO fiori e spezie in evidenza al naso, sapore intenso, tannico non molto slanciato ma di buona piacevolezza 84
Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG Tenuta Montemagno 2016 TENUTA MONTEMAGNO molto intenso nel colore, leggermente speziato al naso, ha un sapore croccante, reattivo, innescato da una gradevole vena acida; la chiusura è un po’ spigolosa ma lo stile è apprezzabile 85
Ruché di Castagnole Monferrato DOCG Terre dei Roggeri 2016 CANTINA SOC. DI CASTAGNOLE MONFERRATO profumi di stampo floreale e sapore intenso e bilanciato, continuo, coerente, semplice ma piacevole 86
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