I VINI DI PANIZZI

Per chi attende costantemente novità non sarebbe quasi il caso di menzionare l’ennesima, convincente riuscita delle varie versioni di Vernaccia di San Gimignano presentate quest’anno da Panizzi, visto che la storia qualitativa del classico bianco toscano passa da questa cantina da almeno un quarto di secolo.
Ma sarebbe invece il caso di sottolineare i segnali incisivi che provengono dal settore dei vini rossi: a un Pinot Nero piacevole e ben definito, almeno nel suo carattere varietale – e non è la prima volta –, si affianca il sorprendente Folgòre 2015, un uvaggio tosco-bordolese (sangiovese con aggiunte di cabernet sauvignon e merlot) dal carattere energico e volitivo.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.

VALLEPICCIOLA

Vigneti estesi per ben 105 ettari nel territorio del Chianti Classico e una cantina di nuovissima concezione sono il biglietto da visita di Vallepicciola, azienda di recente fondazione che nasce con propositi che non possono non essere ambiziosi. Al di là delle prevedibili velleità qualitative, Vallepicciola si distingue per il grande spazio concesso nelle sue vigne alle varietà internazionali – dal merlot al cabernet franc, dal cabernet sauvignon al pinot nero, senza dimenticare lo chardonnay. Una scelta che può senz’altro apparire come originale, visto che siamo in un’area coperta da una denominazione storica, ma alla resa dei conti quello che conta è produrre vini di alta qualità e le etichette di Chianti Classico non sono comunque marginali rispetto alla proposta complessiva.

Per quanto riguarda i vini assaggiati in questa stagione debbo dire che confermano le impressioni ricevute lo scorso anno: vini ben strutturati e tecnicamente irreprensibili che formano un insieme compatto e affidabile. Sul piano della caratterizzazione invece qualcosa ancora manca ed è piuttosto bizzarro, ma forse non casuale, il fatto che il vino che ho apprezzato maggiormente (il Pievasciata) sia il meno costoso del gruppo e, teoricamente, il più semplice.
Ma l’azienda è giovane, ha un potenziale di rilievo e il tempo gioca dalla sua parte.

Seguono, per gli abbonati, le note di degustazione.