Novembre 2016 – I vini di AR.PE.PE

DATA DI ASSAGGIO DENOMINAZIONE TIPO NOME DEL VINO ANNATA AZIENDA GIUDIZIO VOTO
Ottobre 2016 Rosso di Valtellina DOC Arpepe 2014 AR.PE.PE Tutto in freschezza e ariosità, ha una beva contagiosa, profumi di stampo fruttato e floreale ed è sorretto da un’acidità viva e mai aggressiva. 88
Ottobre 2016 Valtellina Superiore DOCG Riserva Grumello Rocca de Piro 2011 AR.PE.PE Il colore è quasi evanescente ma ti sorprende poi per la grinta che esibisce. Non attendetevi i soliti frutti o fiori al naso, perché odora di sangue, di ruggine, di ferro; è arcigno anche in bocca, un po’ crudo, ruvido, privo di smancerie. Da riprovare assolutamente tra un po’ di tempo. 89
Ottobre 2016 Valtellina Superiore DOCG Riserva Inferno Fiamme Antiche 2011 AR.PE.PE Appare evoluto al primo impatto, i profumi segnalano note di sottobosco, tabacco, violette; il sapore è contrastato al punto giusto, il frutto è ancora presente e acquista succosità con l’evoluzione. Il finale non è particolarmente lungo ma ravvivato da una gradevole acidità. 90
Ottobre 2016 Valtellina Superiore DOCG Riserva Sassella Stella Retica 2011 AR.PE.PE E’ immediatamente attraente, basta avvicinarlo al naso e si sovrappongono analogie e incroci tra il nebbiolo d’altura e il pinot nero: rose e ancora rose, rosa canina e lamponi. E’ molto elegante, di purissima seta è il suo tocco sul palato, eppure ha polpa, lunghezza e tensione. Difficile resistere alla tentazione di berlo. 96
Ottobre 2016 Valtellina Superiore DOCG Riserva Grumello Buon Consiglio 2007 AR.PE.PE Il colore è piuttosto evoluto e i profumi segnalano una forte componente liquiriziosa e balsamica; in bocca è denso, saporito, contrastato, con un gran carattere da nebbiolo di montagna e un finale di fiori, vera mineralità e anche qualche tannino ancora recalcitrante da addomesticare. 93
Ottobre 2016 Valtellina Superiore DOCG Riserva Sassella Vigna Regina 2007 AR.PE.PE Ha due soli, piccoli limiti: è così mansueto e suadente sul palato che un pizzico di contrasto in più lo avrei desiderato e poi il finale è “soltanto” lungo, non profondissimo e interminabile, come talvolta capita con i vini di Arpepe. Per il resto è vino di estrema finezza e soavità, con profumi complessi che vedono prevalere i sentori di rose appassite e di confetture di ciliegie. 95

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