The Great Wines of Tuscany – Giunti – 2017

Agosto 2017 - Prime note sulla vendemmia 2017

 

Il 2017 è stato sinora un anno dall’andamento molto particolare, di difficile interpretazione e con pochi precedenti simili nel passato più recente. Il comunicato stampa pervenutomi dall’Assoenologi fa il punto della situazione in modo piuttosto attendibile anche se, inevitabilmente, generico.

La qualità dei vini, poi, la verificheremo nel prossimo futuro senza pregiudizi, come d’abitudine.

 

VENDEMMIA 2017: CRONACHE E CONSEGUENZE DI UNA STAGIONE ANOMALA

A memoria d’uomo non si ricorda una stagione come quella in corso, dove gli eventi climatici si sono accaniti con un’inusuale ed eccezionale portata.
Ad aprile un’ondata di gelo ha attraversato la Francia, la Spagna e tutto il nostro Paese, “bruciando” molti germogli ormai già ben sviluppati, e quindi, purtroppo, non più in grado di fruttificare.

Un lungo periodo di siccità, fatte salve alcune regioni del Nord, che ancora persiste, ha messo a dura prova i vigneti del Centro-Sud Italia che hanno dovuto subire anche una straordinaria ondata di caldo, che ha coinvolto anche il Nord, iniziata sin da maggio, raggiungendo il suo apice nei mesi di luglio ed agosto, tanto che la colonnina del termometro ha fatto spesso registrare valori al di sopra dei 40°C.

I vigneti del Nord hanno invece potuto beneficiare, durante i mesi di luglio ed agosto, di provvidenziali piogge anche se spesso sono state accompagnate da forti grandinate che, in alcuni casi, hanno compromesso la produzione in diversi areali. Fortunatamente si riscontrano anche delle zone che non hanno avuto problemi, grazie a qualche pioggia estiva e soprattutto all’oculata e scientifica gestione dei vigneti, o all’eventuale disponibilità di acqua da irrigazione e alla naturale resistenza a questo clima estremo di alcune cultivar specialmente indigene.

Soprattutto, ciò che consentirà di ottenere in alcuni siti produttivi quantità e qualità buone se non ottime è la nostra trasversalità territoriale e la nostra grande biodiversità unica al mondo.
Le prime previsioni Assoenologi indicano una produzione di vino e mosto inferiore di ben 13 milioni di ettolitri rispetto allo scorso anno pari ad una flessione di circa il 25%. Tutte le regioni italiane fanno registrare consistenti decrementi produttivi con punte anche del 35-40% in Sicilia ed Umbria. Unica eccezione la Campania che, dopo la difficile vendemmia della scorsa campagna, fa registrare un aumento del 5%.

Con 41,1 milioni di ettolitri il 2017 si colloca tra le prime 6 vendemmie più scarse dal 1947 ad oggi (1947 – 36.4 milioni di Hl, 1948 – 40,4 milioni di Hl, 1949 e 1950 – 41 milioni di Hl, 2012 41,1 milioni di Hl).
Le nostre stime quantitative sono riferite alla situazione riscontrata dai colleghi enologi delle 17 Sedi periferiche dell’Assoenologi tra la seconda e la terza settimana di agosto, vale a dire quando la quasi totalità dell’uva era ancora sulle piante.

Purtroppo, visto il perdurare della siccità e delle alte temperature al Centro-Sud, non è da escludere che ci siano altre consistenti perdite nella produzione di uva. Entro la fine del mese di agosto Assoenologi comunicherà una stima dettagliata circa la produzione quali-quantitativa della campagna in corso riferita alle singole regioni italiane.

 

LE PREVISIONI ASSOENOLOGI SULLA PRODUZIONE VITIVINICOLA 2017 REGIONE PER REGIONE

CONFRONTO CON LA MEDIA DELLE ULTIME 5 ANNATE E DEL 2016

Nell’ordine, a fianco di ogni regione:

1- media Regione 2012/2016 Dati Istat

2- Ettolitri produzione 2016 Dati Istat

3- ±% prevista rispetto media ultimi 5 anni

4- ±% prevista rispetto 2016

5- Media ettolitri previsti 2017

Piemonte 2.473.000 2.549.000 -13% -15% 2.160.000

Lombardia 1.366.000 1.473.000 -19% -25% 1.100.000

Trentino A.A. 1.209.000 1.213.000 -10% -10% 1.090.000

Veneto 9.009.000 10.145.000 -4% -15% 8.610.000

Friuli V.G. 1.490.000 1.856.000 +5% -15% 1.570.000

Emilia Romagna 7.173.000 7.857.000 -13% -20% 6.270.000

Toscana 2.677.000 3.025.000 -21% -30% 2.110.000

Marche 958.000 956.000 -26% -25% 710.000

Lazio Umbria 2.199.000 2.284.000 -38% -40% 1.360.000

Abruzzo 2.875.000 3.948.000 -4% -30% 2.750.000

Campania 1.454.000 1.286.000 -7% +5% 1.350.000

Puglia 6.849.000 9.636.000 -2% -30% 6.730.000

Sicilia 5.856.000 6.042.000 -33% -35% 3.910.000

Sardegna 697.000 804.000 -8% -20% 640.000

Altre* 955.000 1.064.000 -23% -30% 740.000

Totale 47.240.000 54.138.000 -13% -24% 41.100.000

Fonte Associazione Enologi Enotecnici Italiani

* Valle d’Aosta, Liguria, Molise, Basilicata, Calabria

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