The Great Wines of Tuscany – Giunti – 2017

Duckhorn, la California, il Merlot - Settembre 2017

 

Tanto per andare controcorrente, in tempi di vitigni autoctoni e “no-barrique”, giunge a proposito questo interessante articolo di Paolo Valdastri sui Merlot della Duckhorn Winery, azienda californiana di solida reputazione. Da parte mia non ho, come sempre, nessun pregiudizio sulla qualità sicuramente elevata dei vini (che peraltro non ho assaggiato), ma non sapevo – s’impara sempre qualcosa – che il Merlot si abbinasse bene “con una miriade di cibi differenti”, come afferma Dan Duckhorn. La domanda nasce spontanea: ma cosa mangiano ‘sti americani?

ergentili

 

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DUCKHORN E L’AMORE PER IL MERLOT

di Paolo Valdastri

 

 

“Pochi dei grandi vini californiani – oggi venduti anche per centinaia o migliaia di dollari la bottiglia – hanno visto la luce prima del 1980” riporta Hugh Johnson nel suo Atlante Mondiale dei Vini, parlando del cuore pulsante del vino statunitense, la Napa Valley.

Dan e Margaret Duckhorn fondarono l’azienda che porta il loro nome nel 1976, cominciando a piantare Cabernet Sauvignon e immediatamente dopo Merlot. Proprio il Merlot fu preso da subito come varietà fondamentale per l’azienda per produrre vini in purezza, quando, per tutti gli altri produttori, questo vitigno era un semplice complemento nei blend basati  sul Cabernet. Dan aveva conosciuto il Merlot viaggiando per la riva destra di Bordeaux, e se ne era subito innamorato, ma il suo approccio a questo vino è tipicamente americano. “Mi piace la morbidezza, il potere di seduzione, il colore”, dice Dan, “il fatto che si abbini bene con una miriade di cibi differenti, non è massiccio e non richiede lunghi invecchiamenti, ma ha questa trama vellutata che, a mio parere, ne fa un vino di puro godimento.”

Questo non significa che Dan si contenti di un Merlot qualsiasi, ma è, fin dall’inizio, alla continua ricerca della migliore qualità possibile, ponendo l’accento sul sito di produzione e sul relativo terroir.

Ad oggi Duckhorn ha sette vigneti aziendali collocati sui suoli alluvionali della Napa e sui versanti migliori della Howell Mountain. Poi è compito della enologa Renée Ary scegliere, selezionare, assemblare tra circa 200 lotti diversi utilizzando la degustazione e l’istinto invece dei protocolli analitici. I vini sono maturati in legno separatamente in lotti, vigneto per vigneto, utilizzando un complesso programma di selezione delle barrique che prevede l’utilizzo di 25 differenti tipi di rovere da 13 diverse tonnellerie. Per questo motivo la gamma di vini in offerta è ampia e complessa, con sette tipi di Merlot, otto di Cabernet Sauvignon, due di Cabernet Franc, un Petit Verdot, oltre ai bianchi e ad un blend rosso.

Ma il focus è sempre e comunque il Merlot. Nessuna meraviglia, quindi, nell’incontrare nel bolgherese alcuni “emissari” della Duckhorn Vineyards in religiosa e attenta visita presso Masseto,  con relativi assaggi e meditazioni comparative.

In attesa di una visita completa in azienda per poter assaggiare tutta la vasta gamma di vini prodotti, cominciamo da due etichette di Merlot provenienti da un’annata non facile, la 2010. Annata particolarmente fredda, ma questo per il Merlot appare più un vantaggio che un inconveniente. Primavera bagnata e accrescimento in clima mite hanno portato ad una vendemmia ritardata di 15 giorni rispetto alla media. La vendemmia è stata difficile a causa di una forte ondata di calore seguita da piogge consistenti, fattori che hanno richiesto cure particolari e decisioni rapide durante il raccolto, che si è protratto addirittura dal 23 agosto al 3 novembre.

 

DUCKHORN VINEYARDS NAPA VALLEY MERLOT 2010

Si tratta del Merlot base dell’Azienda, prodotto con le uve provenienti dalle vigne aziendali e da quelle acquistate dai migliori viticoltori indipendenti della Napa Valley. In questa vendemmia il vino è composto da 90% Merlot, 9% Cabernet Sauvignon, 1% Cabernet Franc, mentre i legni impiegati sono “barrique” da 60 galloni in rovere francese al 25% nuove e 75% di secondo passaggio, con maturazione di 15 mesi.

Il vino ha colore rubino carico ancora giovane. I profumi sono intensi con frutto nero di mora, prugna e mirtillo ancora evidente, sormontato da una leggera nota vegetale di paprika, spezie fini e legno tropicale. In bocca ha una bella polpa matura fruttata, condotta da freschezza acida e da tannino consistente. Il finale è decisamente lungo e profondo.

Ottima bevibilità nonostante la struttura ed il grado alcolico di tutto rispetto.

Quotazione circa 60$.

 

DUCKHORN VINEYARDS NAPA VALLEY MERLOT THREE PALMS VINEYARD 2010

La vigna Three Palms è situata nella parte Nord-Est della Napa su un suolo alluvionale, ricoperto da rocce vulcaniche levigate nei secoli dalle acque  che escono dal Dutch Henry Canyon, che gli conferiscono ottime doti drenanti e costringono le radici a discendere in profondità per trovare nutrienti ed acqua. Inoltre le rocce assorbono il calore solare durante il giorno e lo restituiscono di notte proteggendo le vigne durante le gelate e favorendo la maturazione del frutto in estate. Il primo impianto di quella che è una delle più famose vigne della Napa risale al 1968 a cura dei fratelli Sloan, ma nel 1990 fu attaccato dalla fillossera. Il reimpianto terminò nel 1999. Duckhorn aveva utilizzato le uve di questa vigna fin dal 1978, per poi acquistare i diritti in esclusiva di tutte le uve nel 2011.

Il vino è composto da  82% Merlot, 15% Cabernet Sauvignon, 2% Cabernet Franc, 1% Petit Verdot. Il periodo di vendemmia si è svolto dal 4 settembre al 3 novembre. Maturazione per 18 mesi in barrique da 60 galloni  di rovere francese al 68% nuove e 32% di secondo passaggio.

Il vino ha colore rubino carico ma luminoso. Ha un naso complesso e sfaccettato che si apre con frutto rosso e nero subito vivacizzato dall’intervento del rovere molto ben integrato. Ecco allora note di cioccolato, cacao amaro, balsamiche di menta e pepe nero, terra di sottobosco. C’è dunque un lieve richiamo vegetale ma del tutto piacevole. In bocca ha una bella polpa fruttata con cacao, caffè e liquirizia. Non c’è invece la possanza aggressiva tipica di alcuni vini della Napa, non è particolarmente profondo ma risalta piuttosto una sensazione di leggerezza e delicatezza nel finale comunque lungo.

Gran bel vino che ha ancora davanti a sé molti anni di affinamento in bottiglia in una buona cantina per far uscire nuove sfumature aromatiche.

Quotazione circa 110$

 

Paolo Valdastri

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