UN MESE IN PURGATORIO

Dopo quasi un mese di colpevole silenzio, ma non proprio di inattività, riprendo il percorso temporaneamente sospeso per il rinnovamento del sito e la (laboriosa) messa a punto del passaggio al sistema di sottoscrizioni che danno accesso alla parte riservata (da ora in avanti in continuo aggiornamento come si può verificare cliccando su RATINGS).

E, finalmente, posso continuare ad occuparmi di ciò che preferisco ovvero scrivere di vino. Il materiale non manca certamente anche se durante le feste natalizie più che degustare ho proprio bevuto.

Non starò certo a fare sfoggio delle bottiglie più o meno pregiate aperte durante questo periodo, ma mi limiterò a segnalare i vini che, più di altre famose griffe, mi hanno colpito ed emozionato.

Sul fronte dei vini rossi si posiziona di slancio in prima fila l’Etna Rosso Il Purgatorio 2016 di Federico Curtaz. Si tratta di un vino delizioso, dotato di un frutto croccante dalla purezza cristallina e, non di meno, di un carattere territoriale ben espresso dalla tensione e dalla freschezza acida e sapida che lo attraversa. Reso apparentemente semplice dalla naturalezza e dalla spontaneità di beva alla quale induce, è in realtà ricco di carattere e di un potenziale di complessità da non sottovalutare.

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