Benvenuto Brunello- Annata 2013, nono gruppo – Marzo 2018

 

Le differenze stilistiche sono piuttosto evidenti in questa annata 2013 e la serie di Brunello recensiti in questa occasione lo sta a dimostrare una volta di più. Più sfumati ed eleganti sono i vini di Tenuta Le Potazzine, Tenuta Sesti e anche Tenuta Crocedimezzo; più caldi, maturi e intensi, ma altrettanto riusciti, quelli prodotti da Riccardo Talenti e Fabio Tassi. È presente, però, anche un nucleo consistente di vini in fase di evoluzione, che necessitano ancora di affinarsi in bottiglia per essere più espressivi e in grado di salire di quota in tempi brevi.

 

In collaborazione con Claudio Corrieri.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2013

 

SESTA DI SOPRA
Giovanile nell’aspetto, è intensamente e nitidamente fruttato al naso, con accenni balsamici in supporto; il sapore è diretto, piacevole, non complesso ma equilibrato.  – 87/88

SESTI
Di stile classico, è un po’ rigido, poco espansivo ma corredato di tratti di vera eleganza; sapido, con tannini freschi e integrati, ha una chiusura nitida anche se non lunghissima.  – 91/92

SOLARIA
Intenso, compatto, con frutto polposo e maturo, è ancora un po’ boisé in un finale di media gittata ma il carattere non manca e il tempo è dalla sua parte.  – 88/89

TALENTI
Caldo, maturo, ampio, alcolico, è tutt’ora marcato dalla presenza del rovere ma il finale, slanciato e sapido, è più che promettente.  – 88/90

TASSI – Franci
Caldo, largo, pieno, mostra qualche dolcezza evolutiva ma anche una piacevole succosità; il finale, più lungo che complesso, è di buona nitidezza.  – 89/90

TASSI – Selezione
Note affumicate del rovere affiorano al naso e anche il sapore, pur intenso, è ancora impacciato nei movimenti. Da attendere.  – 85/87

TENUTA BUON TEMPO
Non possiede una personalità spiccata ma è ben fatto, fresco, equilibrato, lineare, piacevole.  – 86/87

TENUTA BUON TEMPO – P. 56
Caldo, quasi dolce all’ingresso sul palato, tannico e boisé in chiusura, ha peso estrattivo ma scarsa scioltezza di movimenti.  – 82/84

TENUTA CROCEDIMEZZO
Delicato, tenero, garbato, è fresco, reattivo, articolato con precisione, manca di un pizzico di energia ma ha uno stile ben definito.  – 89/90

TENUTA DI SESTA
I profumi sono indirizzati su note di frutti neri maturi e un tocco speziato; il sapore è ancora in fase di evoluzione, rovere e tannini debbono integrarsi al meglio, non mancano né struttura né freschezza, ma lo sviluppo non è dinamico come dovrebbe. Da attendere.  – 86/88

TENUTA LA FUGA
È un po’ evoluto nei toni aromatici – terra, tabacco, sottobosco – e nei tannini che mostrano qualche secchezza; si avverte l’alcol all’impatto, il finale è pulito ma poco incisivo.  – 83/84

TENUTA LE POTAZZINE
Preciso e puntuale sul piano aromatico, con note di ciliegie e fiori di campo; in bocca è misurato ed elegante, di media concentrazione ma di convincente freschezza, tensione e vitalità; il finale esibisce tannini fini e un’apprezzabile profondità.  – 92/93

TENUTE SILVIO NARDI
Concentrato e potente, terroso e alcolico, eccessivamente tannico e boisé; in questa fase non si riesce ad apprezzare né il carattere né l’equilibrio. Potrebbe migliorare con la permanenza in bottiglia.  – 82/84

TERRE NERE – CAMPIGLI VALLONE
Arioso all’impatto, è integro, fruttato, polposo, saporito, di media complessità e lunghezza.  – 87/88

Benvenuto Brunello- Annata 2013, ottavo gruppo – Marzo 2018

 

In questa batteria di Brunello 2013 sicuramente non sorprende l’eccellente performance di Salvioni, ma è giusto sottolineare la qualità espressa dai vini di produttori forse meno noti, ma già autori nel recente passato di prove di rilievo, come Sancarlo, Ridolfi e Sassodisole.

In collaborazione con Claudio Corrieri.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2013

 

QUERCECCHIO
Di stile tradizionale, dai toni piuttosto evoluti, con un rovere non proprio finissimo a corredo, è dotato di un suo carattere e non scade nell’omologazione.  – 84/85

RENIERI
Provvisto di un frutto maturo, ricco, sostenuto da un sottofondo minerale oltre che dal rovere, è compatto, ben fatto, ma leggermente statico. La qualità della materia depone però a suo favore e un po’ di bottiglia lo migliorerà.  – 87/89

RIDOLFI
Leggermente evoluto nei profumi dai risvolti agrumati e speziati, è scattante e saporito sul palato dove rilancia con continuità e chiude lungo, su accenni più dolci e maturi.  – 90/91

SALVIONI
L’energia interna è quasi straripante, al primo approccio tannini, rovere e acidità entrano in conflitto e qualche spigolo si avverte; la percezione dell’eleganza è distante ma abbonda la personalità e i cambi di passo si susseguono in modo incalzante. Tessitura tannica, tensione, sapidità sono gli assi nella manica del Salvioni 2013 e il finale, lunghissimo, è un’appendice confortante per un vino che se la gioca tutta in prospettiva.  – 93/96

SAN GIACOMO
Corretto, fresco ma anche un po’ magro e diluito nel finale anche se gradevole.  – 84/85

SAN POLINO
Molto intenso nel colore, corretto nei profumi, è concentrato, con eccessi tannici che comprimono lo sviluppo e confondono il carattere.  – 83/85

SAN POLINO – Helichrysum
Profumi floreali e di erbe di campo piuttosto originali; sapore di buona intensità e dinamica, continuo, non del tutto bilanciato al momento ma dal carattere non banale.  – 86/88

SAN POLO
Un po’ evoluto nei profumi, ha un impatto alcolico sul palato, un centro bocca scorrevole e poco incisivo, un finale segnato dalla presenza di tannini e acidità; manca una frazione di frutto a legare il tutto ma ha un carattere sobrio, di apprezzabile rigorosità.  – 85/86

SANCARLO
Il carattere del sangiovese è espresso con chiarezza esemplare, possiede tensione, slancio, integrità e una certa finezza d’insieme; la chiusura non è lunghissima ma lascia comunque il segno.  – 91/92

SAN LORENZO
Tonico, rigoroso, intenso, ha carattere ma, al momento, la carica tannica e la presenza del rovere sono eccessive rispetto al resto della struttura; da attendere.  – 87/89

SANTA GIULIA
Piuttosto evoluto, è condotto dalla dolcezza dell’alcol, non supportato adeguatamente dal frutto; il finale è un po’ corto ma non sgradevole.  – 83/84

SASSODISOLE
Profumi nitidamente indirizzati sulla fragranza del frutto e sapore integro, polposo, piacevolmente teso, sapido e fresco nel finale.  – 88/90

SCOPETONE
Floreale, agrumato e leggermente boisé al naso; in bocca si fa apprezzare per il piacevole contrasto, favorito dalla fresca e sottile acidità. Il finale è pulito ma un po’ semplice.  – 86/87

SCOPONE
Leggermente evoluto all’impatto, si mostra invece fresco, scorrevole, di buona bevibilità, anche se il finale manca di espansione.  – 85/86

Benvenuto Brunello- Annata 2013, settimo gruppo – Marzo 2018

 

Anche questo gruppo di Brunello 2013 conferma le caratteristiche salienti dell’annata con strutture non imponenti, freschezza generalizzata e profili più eleganti che potenti. In questo contesto non poteva deludere i suoi numerosi estimatori Poggio di Sotto, nella misura in cui anche Poggio Antico, con entrambe le etichette presentate (e in particolare con l’Altero), conferma i segnali di ritorno ai vertici lanciati da qualche anno. Da non tralasciare poi l’eccellente prova del Podere Brizio e le convincenti performance del Cupio di Pinino e di Ugolforte della Tenuta San Giorgio.

In collaborazione con Claudio Corrieri.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2013 

PININO
Formalmente corretto è però impacciato nello sviluppo, a tratti ruvido al tatto, con una presenza del rovere al momento un po’ invasiva rispetto al resto della struttura; necessita di maggiore permanenza in bottiglia per trovare un’adeguata distensione.  – 83/85

PININO – Cupio
Ben strutturato, è sciolto, equilibrato, dinamico, possiede il ritmo giusto e un disegno stilistico apprezzabilmente indirizzato verso l’eleganza.  – 89/90

PODERE BRIZIO
Fresco, addirittura fragrante nella componente fruttata, si distende con slancio evidenziando tannini fini e un finale lungo dai toni agrumati.  – 91/92

POGGIO LANDI
Pulito nei profumi e intenso al primo impatto, al momento è piuttosto statico nello sviluppo, con tannini un po’ verdi e rovere in risalto; da attendere.  – 83/85

PODERE CANAPACCIA
Molto intenso nel colore, è robusto, pieno, voluminoso, con tannini fitti anche se non aggressivi; molto strutturato è tuttavia in debito di finezza e caratterizzazione.  – 84/86

PODERE LA VIGNA
Non complesso ma disegnato con precisione e coerenza stilistica; è fresco, snello, succoso, di media consistenza, piacevole.  – 87/88

POGGIO ANTICO
Molto rappresentativo del millesimo, è arioso, fresco, slanciato, agile; non possiede una complessità superiore ma è molto piacevole.  – 89/90

POGGIO ANTICO – Altero
Conferma i pregi di freschezza del Poggio Antico con l’aggiunta di una struttura compatta e di una complessità, tannica e minerale, da vino di alta prospettiva. È lungo, dinamico, elegante.  – 92/93

POGGIO DELL’AQUILA
Profumi non complessi di buona nitidezza e sapore ancora un po’ duro, poco socievole, con acidità e tannini che si rafforzano vicendevolmente pregiudicando la morbidezza; da attendere, il carattere non manca.  – 83/86

POGGIO DI SOTTO
Aperto al naso con sentori di lamponi, ciliegie, agrumi e rose; l’ingresso sul palato è delicatamente dolce, si diffonde con morbidezza e continuità, stimolato da una viva acidità. Il finale è lungo, fresco, elegante.  – 93/95

TENUTA SAN GIORGIO – Ugolforte
Modulato con precisione, è generoso al primo approccio, poi si diffonde con equilibrio, tannini ben calibrati e piacevole freschezza di fondo; manca un supplemento di complessità e di spinta nel finale ma lo stile è convincente.  – 89/90

QUERCE BETTINA
Presenta profumi di frutti rossi e lievi cenni boisé; il sapore è piacevole, succoso, appena un po’ compresso nel finale ma di apprezzabile vitalità.  – 86/88

Benvenuto Brunello- Annata 2013, sesto gruppo – Marzo 2018

 

Questo ennesimo, ma non è l’ultimo, gruppo di recensioni riservate al Brunello di Montalcino 2013, è, del tutto casualmente, tra i più positivi sinora pubblicati. Il tris di etichette de Le Ragnaie contribuisce non poco ad alzare il livello medio ma quasi tutti i vini segnalati sono degni di attenzione, con Mastrojanni (Vigna Loreto), Pian delle Querci e Pietroso in particolare evidenza.

In collaborazione con Claudio Corrieri

 

LE RAGNAIE
Profumi delicati, con qualche risvolto evoluto, di agrumi e fiori; in bocca entra docile e misurato, con un contrasto dolce-acido efficace e gustoso e una chiusura lunga ed elegante.  – 91/92

LE RAGNAIE – V.V.
Introverso, austero, rigido, quasi freddo, non si scioglie facilmente ma svela gradualmente tensione, carattere e la finezza inconfondibile del vero Grand Cru, in grado di rappresentare con maggiore fedeltà lo stile aziendale; forse la 2013 non è la sua annata ma è da sempre il mio “Ragnaie” preferito e sono molto cauto nell’assegnargli un voto: infatti allargo la forbice, tra qualche mese potrebbe sorprendere in positivo.  – 91/94

LE RAGNAIE – Fornace
Caldo, maturo, energico, consistente, sapido, lungo e progressivo nello sviluppo, è un Fornace eccellente, dotato di cambio di passo e di una maturità tannica ammirevole.  – 93/94

MARTOCCIA di BRUNELLI
Profumi fruttati, lamponi e cassis, molto giovanili, combinati con un sapore compatto, succoso, reattivo, non complesso ma saporito e piacevole.  – 87/88

MASTROJANNI
Aperto, dal respiro ampio e bilanciato, carnoso ma non ruvido a centro bocca, coerente nel finale sapido e piacevole anche se non lunghissimo.  – 87/89

MASTROJANNI – Vigna Loreto
Leggermente evoluto ma espressivo al naso, con note di agrumi e liquirizia, recupera, nonostante un grado alcolico non modesto, freschezza ed eleganza sul palato dove si diffonde con pacatezza esibendo un accenno di esotica opulenza.  – 90/91

MATÈ
Piuttosto ricco nella dotazione fruttata, con l’aggiunta di profumi balsamici e speziati, è intenso e saporito, di buona espansione sul palato anche se, al momento, non si esprime con la consueta finezza.  – 86/88

MOCALI
Fruttato, denso, maturo, caldo, schietto nel carattere ed energico nella progressione anche se di media complessità.  – 88/89

MOCALI – Raunate
Concentrato, intenso, robusto, ben strutturato sul piano tannico, è ancora un po’ compresso nell’espansione ma, probabilmente, è solo questione di tempo.  – 87/89

MUSICO
Leggermente evoluto e tradizionale come stile, è alcolico e quasi dolce, per mancanza di contrasto, nell’impatto sul palato; lo sviluppo è scorrevole, leggero ma rispettabile.  – 84/85

PADELLETTI
Integro, di media struttura ma disegnato con precisione; lo sviluppo è lineare e il finale pulito, schietto, di media lunghezza.  – 86/87

PALAZZO
Corretto, piacevole, rotondo nelle forme, dotato di un frutto integro, un po’ semplice nel finale.  – 86/87

PIAN DELLE QUERCI
Fresco, tonico, sincero nel carattere e ben articolato nella trama, con finale non complesso ma molto piacevole.  – 89/90

PIAN DELLE VIGNE
Boisé nei profumi e un po’ statico nello sviluppo, anche se di buona consistenza e correttezza tecnica; il finale è coerente, lineare, di media espansione.  – 85/87

PIANCORNELLO
Vigoroso, compatto, tonico e saporito anche se, al momento, il rovere marca la sua presenza; lo sviluppo è comunque continuo e il finale sapido, fresco, promettente.  – 87/89

PIETROSO
Preciso, calibrato, formalmente impeccabile, ha un impatto fresco, arioso, con un pizzico di rovere ancora da assorbire, ma il finale, sostenuto da un tocco di sapidità, è più che incoraggiante.  – 89/91

Benvenuto Brunello- Annata 2013, quinto gruppo – Marzo 2018

 

Anche la quinta serie dei Brunello 2013 offre buoni motivi di interesse, qualche felice sorpresa e una media complessiva decisamente ottima. Sembra quasi che buona parte dei produttori abbiano preso il meglio da questa annata, con più struttura, ma non pesantezza, nei vini provenienti dalle zone più calde e più eleganza, ma non magrezza, per quelli ottenuti nelle aree più alte e fresche. In breve, i migliori di questa puntata: formidabile il Brunello de Le Chiuse, inappuntabile quello de La Fortuna, trascinante il Vigna Ciliegio de La Màgia. Ma le note di merito sono estendibili anche ad altri, come si può rapidamente verificare.

In collaborazione con Claudio Corrieri

 

LA FORTUNA
Aperto, arioso, fresco e continuo, il Brunello de La Fortuna conferma anche con l’annata 2013 le sue principali doti, ovvero un ottimo equilibrio e un elevato senso delle proporzioni; doti che lo rendono, magari un po’ a scapito del carattere, molto piacevole ed elegante.  – 91/92

LA GERLA
Agrumato nei profumi e slanciato, agile, “nordico” nello stile, possiede uno sviluppo che tende più alla profondità che all’ampiezza; una prova convincente, nonostante quel tocco boisé finale.  – 88/89

LA LECCIAIA
Sentori affumicati al naso e palato scorrevole, leggero, gradevole ma piuttosto semplice come Brunello.  – 84/85

LA LECCIAIA – Vigna Manapetra
Di impostazione più estrattiva del Brunello “base” ma non altrettanto scorrevole e disinvolto; è intenso ma chiude sui tannini del rovere.  – 85/86

LA MÀGIA
Corretto nei profumi di frutti rossi maturi, liquirizia e cenni balsamici, è dotato di una certa ricchezza naturale, di uno sviluppo continuo e di un pregevole un carattere sapido.  – 88/89

LA MÀGIA – Vigna Ciliegio
Potente, forte ma non sgraziato nell’impatto sul palato, è progressivo, saporito, denso e morbido nella componente tannica, decisamente minerale nel lungo finale; non sarà un modello di finezza ma possiede una materia prima eccellente.  – 90/92

LA PALAZZETTA
Ingresso piuttosto alcolico, centro bocca di media consistenza e finale pulito che si scioglie rapidamente; è comunque piacevole, ben fatto, in linea con annata e tipologia.  – 86/87

LA PODERINA
Note terrose e leggermente evolute, di sottobosco e tabacco, emergono al naso; in bocca è un po’ statico, caldo ma di buona dignità.  – 84/85

LAMBARDI
Preciso, ordinato, ben disposto, si sviluppa con cadenze calibrate e con il giusto “respiro”; il finale è ancora un po’ rigido ma lo stile è ben definito.  – 89/90

LAZZERETTI
Profumi di carattere terziario con note di sottobosco, terra, cuoio; di stile tradizionale non manca di elementi di fascino pur confermando il profilo evoluto avvertito al naso.  – 84/85

LE CHIUSE
Lento, come d’abitudine, nel concedersi al primo approccio, si dispiega, con l’ossigenazione, con autorevolezza e passo sicuro; è maturo, succoso, intenso, teso ed elastico nello sviluppo, sapido, complesso e lungo nel finale. Ampi margini di crescita.  – 92/95

LISINI
Maturo e compatto, ancora un po’ chiuso al naso, mostra pienezza, buona qualità tannica e un equilibrio già apprezzabile; il finale è di media profondità.  – 87/89

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