Benvenuto Brunello- Annata 2013, quarto gruppo – Marzo 2018

 

Ancora un “giro” di Brunello di Montalcino 2013, un’annata che non può definirsi grande ma che ha certamente il pregio di non essere noiosa o prevedibile. Sullo scalino più alto del podio sale quasi con prepotenza il Madonna delle Grazie de Il Marroneto, in una versione che mi ha convinto e coinvolto più della celebrata 2010. Al suo fianco gli eccellenti Brunello di Fuligni e Gianni Brunelli, senza tralasciare altre ottime riuscite, come Il Poggione, la Fornacina e Il Bosco di Grazia.

In collaborazione con Claudio Corrieri

 

FORNACINA
Fruttato nei profumi, concilia l’integrità e la ricchezza del frutto con la presenza del rovere per un insieme tonico, sapido, già godibile anche se con presupposti di crescita nel tempo.  – 88/89

FRANCO PACENTI – CANALICCHIO
La iniziale traccia di evoluzione nei profumi è contrastata dalla severità del tannino più che dalla vitalità del frutto; sobrio e composto, mantiene un’apprezzabile dignità.  – 85/86

FULIGNI
Aperto ed espressivo nei profumi di ciliegie, violette e spezie, è coerentemente ispirato da altrettanta precisione ed eleganza sul palato da superare agilmente le lievi intrusioni tanniche del finale.  – 92/93

GIANNI BRUNELLI – LE CHIUSE DI SOTTO
Generoso e determinato nella spinta propulsiva, è succoso, saporito, soffice al tatto e grintoso nella reazione; il finale, molto lungo, promette un ulteriore crescita nel tempo.  – 92/94

GREPPONE MAZZI – RUFFINO
Di stile tradizionale, risente della carenza di frutto e subisce la ruvida presenza dei tannini, pur conservando un carattere e una riconoscibilità aderenti alla tipologia.  – 84/85

IL BOSCO DI GRAZIA
Rotondo e piacevole, di buona polpa e succo, è continuo e lineare nello sviluppo, proporzionato nella struttura, sapido anche se non proprio lungo nel finale.  – 88/89

IL MARRONETO
Note di frutti rossi di media maturità affiorano nei profumi e sono in linea con una struttura non complessa, più agile che robusta, fresca, piacevolmente equilibrata e calibrata nell’estrazione tannica.  – 86/87

IL MARRONETO – Madonna delle Grazie
Una versione davvero “lussuosa” e impressionante del Madonna delle Grazie: un vino intenso, ricco, pieno e nello stesso tempo morbido, elegante, vellutato al tatto, dinamico nello sviluppo, lungo e complesso nel finale. Eccezionale.  – 95/97

IL PALAZZONE
Agrumato e balsamico nei profumi, lineare nello sviluppo, di medio peso a centro bocca e un po’ semplice nel finale ma piacevole.  – 85/86

IL PARADISO DI MANFREDI
Qualche incertezza emerge al primo approccio olfattivo ma in bocca riesce a evidenziare un carattere interessante e originale; mostra freschezza e buone capacità di rilancio con chiusura appena un po’ ruvida.  – 86/88

IL PINO
Non nettissimo al naso e semplice sul palato dove si dispiega con una certa disinvoltura, per chiudere però rapidamente sulle note dolci del rovere.  – 83/85

IL POGGIOLO
Pulito, preciso, ordinato, privo sia di impennate che di flessioni, è equilibrato, piacevole, ben fatto.  – 87/88

IL POGGIOLO – Bionasega
Sovraestratto con una presenza di rovere non certo timida, ha uno sviluppo impacciato e, almeno al momento, non del tutto godibile; la permanenza in bottiglia potrà bilanciarlo maggiormente.  – 82/84

IL POGGIOLO – Terra Rossa
Terroso nei profumi, è grintoso sul palato, con tannini incisivi e una decisa componente sapida in evidenza; non brilla per finezza ma non manca di carattere.  – 85/87

IL POGGIONE
Profumi da sangiovese di zona calda, con note di terra, alloro, rosmarino, liquirizia; in bocca l’attacco è potente, si allarga e subito si ricompone trovando l’assetto giusto verso un finale pulito e composto.  – 88/90

LA FIORITA
Le lievi incertezze olfattive e un impatto sul palato leggermente scomposto, sono parzialmente compensati da un finale tonico, saporito, anche se di media gittata.  – 84/85

LA FORNACE
È intenso nel colore e nei profumi dal timbro fruttato giovanile; la dose sostenuta di rovere è ben avvertibile sul palato e rende confusa la riconoscibilità più che alterare l’equilibrio del vino, che mantiene una buona compostezza.  – 84/85

LA FORNACE – Origini
Robusto, concentrato, non tradizionale come stile, è grintoso, sapido, supportato dal rovere; la permanenza in bottiglia può favorire il raggiungimento dei giusti equilibri.  – 86/88

Benvenuto Brunello- Annata 2013, terzo gruppo – Marzo 2018

 

La sequenza alfabetica seguita nelle disposizioni di servizio dei Brunello di Montalcino e da me puntualmente replicata nelle recensioni pubblicate “a puntate”, può riservare ogni volta sorprese e un numero non preventivato di vini di alto livello che, nella selezione che segue, sono fortunatamente in buon numero, capeggiati da una stupefacente versione di Cupano. Ma non meno che ottime sono apparse le proposte di Collemattoni, Corte dei Venti, Fattoi, come del resto sono da seguire con attenzione le evoluzioni di altri Brunello, al momento “solo” promettenti, a partire da Collelceto.

Con la collaborazione di Claudio Corrieri

 

COL DI LAMO
Il frutto è integro ma non certo abbondante, il rovere ha quindi poco contrasto e fa sentire la sua presenza; pulito e sobrio, mantiene comunque una sufficiente dignità.  – 84/85

POGGIO IL CASTELLARE
Profumi insoliti di frutti tropicali combinati con le note dolci del rovere; il sapore è corretto, equilibrato ma non molto caratterizzato.  – 83/84

COL D’ORCIA
Profumi di sottobosco ed erbe mediterranee su una struttura di media densità; in bocca è sobrio e un po’ severo, alcol e tannini sono in risalto con chiusura piuttosto asciugata.  – 84/85

COLLEMATTONI
Ricco e generoso, caldo e impetuoso, è dotato di una materia prima eccellente (non così diffusamente matura nei 2013); si sviluppa con bella progressione e chiude in scioltezza su uno sfondo dai piacevoli contorni sapidi.  – 91/93

CORTE DEI VENTI
Scorrevole senza essere diluito, disinvolto, fresco ed elegante, non si avvale di una propulsione incalzante ma è ben caratterizzato e definito sul piano stilistico, con apprezzabili risvolti minerali nel finale.  – 90/91

CORTE PAVONE
Di buona carica cromatica, ha profumi di prugne, chiodi di garofano e cenni affumicati; in bocca esibisce un tannino vivo, accompagnato da dosi non timide di rovere che provocano lievi sensazioni amarognole. Il finale è comunque piacevolmente fresco e integro.  – 86/87

CORTE PAVONE – Fiore del Vento
Non nitidissimo al naso, è tuttavia dotato di una struttura ricca e potente, né fine né sfumata, ma capace di “spingere” con energia; il finale è lungo anche se ancora un po’ tannico.  – 87/89

CORTONESI – La Mannella
Dignitoso e aggraziato ma un po’ magro a centro bocca, dove non è sostenuto dalla presenza del frutto.  – 84/85

CORTONESI – Poggiarelli
Decisamente più ricco e maturo de La Mannella, possiede frutto e una struttura compatta, con qualche lieve eccesso estrattivo che apporta un tocco amarognolo nel finale che, tuttavia, evidenzia un’energia promettente.  – 85/88

CUPANO
Disegnato con estrema precisione, si distende sul palato con continuità, con dolcezza misurata e tatto cremoso; elegante, di grande armonia, è fine nella grana tannica e molto lungo in un finale dallo sfondo minerale. Tra i migliori conseguimenti dell’annata.  – 94/95

DONATELLA CINELLI COLOMBINI
Integro e sobrio nel carattere, è fresco, saporito, con tannini intransigenti che lo rendono un po’ statico nello sviluppo, anche se la scioltezza del finale è incoraggiante.  – 87/88

DONATELLA CINELLI COLOMBINI – Prime Donne
Carnoso e un po’ impacciato nei movimenti, è però intenso, robusto, con un finale dal carattere sapido.  – 86/88

ELIA PALAZZESI – COLLELCETO
Fruttato e aperto nei profumi, è agile, bilanciato, arioso nello sviluppo, con una trama tannica tratteggiata con misura e un finale succoso di media espansione.  – 88/90

FANTI
Morbido, rotondo, equilibrato, di medio carattere, poco incisivo nel finale ma piacevole nel complesso.  – 85/86

FANTI – Vallocchio
Potente, alcolico all’impatto, non dà spazio ai dettagli stilistici e alle tracce aromatiche, ma si impone con buona continuità sul palato.  – 86/88

FATTOI
Sentori nitidi di frutti rossi e cenni balsamici; sapore equilibrato, fresco ed elegante, non lunghissimo ma ben stilizzato. Un classico sempre presente.  – 90/92

FERRERO
Proporzionato, ha un’energia calibrata e distribuita con precisione; equilibrato e piacevole, di media complessità e carattere.  – 86/87

FORNACELLA
Note di frutti neri e liquirizia emergono al naso; la bocca è un po’ ruvida, tannica, di scarsa finezza anche se non priva di carattere.  – 83/84

Anteprima Vernaccia di San Gimignano, Riserva 2015 e 2014 – Marzo 2018

 

 

Chiudiamo le recensioni dedicate alla Vernaccia di San Gimignano con il piccolo stuolo delle Riserve 2015 e 2014, che hanno generalmente dimostrato di avere bisogno di qualche mese di bottiglia in più per esprimersi compiutamente, ma che non hanno certo mascherato il differente calibro delle due annate.

Con la collaborazione di Claudio Corrieri.

 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Albereta 2015 IL COLOMBAIO DI SANTA CHIARA
Grassa, densa, piena, risente ancora della presenza del rovere; il finale, seppur intenso, non riesce a trovare lo slancio adeguato.  – 86/89

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Fontaleoni 2015 FONTALEONI
Profumi di stampo fruttato e sapore cremoso, quasi grasso, appena ruvido nel finale; indietro nello sviluppo, può uscire alla distanza.  – 88/91

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Il Palagetto 2014 IL PALAGETTO
Corretta, lineare, di medio carattere ma buona freschezza.  – 82/85    

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva I Mocali 2015 VAGNONI
Probabilmente la migliore versione de I Mocali di sempre, precisa e ampia nei profumi di camomilla, fiori di ginestra, spezie, possiede un sapore dal tatto cremoso, continuo, equilibrato e molto lungo nel finale.  – 92/95

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Panizzi 2014 PANIZZI
Intensa ma non molto espressiva, la struttura è media, non manca di dinamismo ma il rovere tende a far prevalere la sua presenza.  – 86/89

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Vigna ai Sassi 2015 TENUTA LE CALCINAIE
Ricca, succosa, intensa, presenta qualche aspetto più maturo legato all’annata ma il passo è notevole e il finale energico.  – 90/93

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Vigna a Solatìo 2015 CASALE-FALCHINI
Il campione assaggiato non è definitivo e solo parzialmente giudicabile ma è tuttavia vino di carattere, reattivo e saporito.  – 84/87

Anteprima Vernaccia di San Gimignano 2016 – Marzo 2018

 

Per l’annata 2016 sono stati presentati 25 campioni, dei quali 6 come Vernaccia Riserva e il resto come Selezioni o semplici “annata”. Anche in questo caso ho limitato le recensioni a un numero inferiore, vuoi perché alcuni vini non erano proprio delle anteprime, in quanto già recensiti su questo sito lo scorso anno, vuoi perché altri campioni, non definitivi, non mi sono sembrati giudicabili. Al di là dei dati numerici, la 2016 si conferma come annata assai interessante per la Vernaccia di San Gimignano (ma in verità non vedo tipologia per la quale non possa essere meno che interessante..). I vini, almeno quelli che in questo momento sono più espressivi, mostrano un ritmo gustativo e una vitalità rimarchevoli e non credo di sbilanciarmi ad affermare che i prossimi mesi di affinamento in bottiglia potranno portare ad altre piacevoli sorprese.

 

 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Ab Vinea Doni 2016 CASALE-FALCHINI
Carattere tipico da Vernaccia, ben stilizzata, sapida, di buona lunghezza finale.  – 86/89

Vernaccia di San Gimignano DOCG Biscondola 2016 PODERI DEL PARADISO
Le caratteristiche salienti del millesimo 2016 – freschezza, sapidità, dinamismo – le ritroviamo condensate puntualmente anche nella Biscondola, in una versione non complessa ma piacevole.  – 84/87

Vernaccia di San Gimignano DOCG Campo della Pieve 2016 IL COLOMBAIO DI SANTA CHIARA
Non pienamente giudicabile in questa fase sul piano aromatico, si apre però sul palato con un impatto perentorio, vibrante, molto articolato; l’allungo finale è altrettanto incisivo e le premesse per un’edizione di rilievo per il “Campo” ci sono tutte.  – 90/93

Vernaccia di San Gimignano DOCG Casanuova 2016 FONTALEONI
Fresca, guizzante, dinamica, con ritmi scanditi da un’acidità naturale; il centro bocca è un po’ magro ma il finale non perde intensità. Promettente, può migliorare.  – 88/91

Vernaccia di San Gimignano DOCG Ostrea 2016 MORMORAIA
Ben fatta, ha lo slancio e la verve dell’annata combinati con un equilibrio già più che soddisfacente.  – 84/87

Vernaccia di San Gimignano DOCG Rialto 2016 CAPPELLA SANT’ANDREA
Saporita, ben articolata, piacevole, equilibrata e di carattere allo stesso tempo.  – 86/89

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva La Lastra 2016 LA LASTRA
Ben definita nei profumi di fiori bianchi, agrumi, mandorle, esibisce un equilibrio eccellente su una base strutturale compatta e distribuita con ordine ed eleganza; complessa e saporita, è una Vernaccia forse non tipicissima ma di livello assoluto. E può salire ancora.. – 90/93

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Ori 2016 IL PALAGIONE
Leggermente balsamica nei profumi, in bocca mostra una struttura piena e uno sviluppo progressivo.  – 86/89

Vernaccia di San Gimignano DOCG Sant’Elena 2016 TERUZZI
Corretta, equilibrata, ben eseguita, più ampia che profonda, non molto caratterizzata.  – 84/87

Vernaccia di San Gimignano DOCG Tradizionale 2016 MONTENIDOLI
È in questo vino che si può trovare il carattere più autentico della Vernaccia, con profumi di orzo e cereali che si inseriscono in una trama agile, articolata, succosa e magari un filo rustica. Considerando che i vini di Montenidoli crescono con la permanenza in bottiglia, una Tradizionale già a questi livelli è un dato più che incoraggiante.  – 88/91

Vernaccia di San Gimignano DOCG Vigna Cellori 2016 CASA LUCII
Robusta e quasi grassa al tatto, non fa perno su doti di finezza ma su un carattere non certo banale.  – 84/87

Vernaccia di San Gimignano DOCG Vigna Santa Margherita 2016 PANIZZI
Quasi certamente la migliore Vigna Santa Margherita di sempre, affrancata da quelle note dolci di rovere che la banalizzavano esprime slancio, freschezza e integrità aromatica inseriti in disegno armonico e godibile.  – 90/93

Anteprima Vernaccia di San Gimignano 2017 – Marzo 2018

 

Annata insolita e complessa, la 2017 aveva creato un bel po’ di trepidazione per la sua riuscita finale, sia per i vini bianchi sia per i rossi. Semplificando all’osso, diciamo che il lungo periodo di secchezza estiva suscitava dubbi per la tenuta acida da un lato e per la maturità tannica dall’altro.

Gli interventi, enologici e/o viticoli, che possono essere messi in atto per attenuare, correttamente, certe problematiche, sono molteplici ma, alla resa dei conti, per noi può parlare solo il bicchiere e la degustazione delle Anteprime, per quanto (ripeto la solita tiritera) indicativa e forzatamente approssimativa, ha, in sostanza, fornito un’impressione rassicurante nella maggioranza dei casi e, addirittura, più che promettente in alcuni di essi. I vini sembrano infatti possedere strutture consistenti e, soprattutto, un nerbo e una vitalità poco collegabili ad un’annata calda e arida. E così l’assaggio delle Vernaccia 2017 è risultato assai meno faticoso e noioso di quanto temessi anche se, mi ripeto, in questa fase è davvero prematuro ricavarne dati definitivi.

Sono stati presentati 51 campioni in rappresentanza dell’annata e ne ho recensiti circa la metà, non inserendo i vini corretti ma poco significativi e quelli che presentavano le classiche piccole imperfezioni del campione non definitivo.

Le note sono state redatte in collaborazione con Claudio Corrieri e stilate in ordine alfabetico.

 

 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Casa Lucii 2017 CASA LUCII
Lineare ma non statica, è semplice ma provvista di un piacevole fondo sapido.  – 82/85

Vernaccia di San Gimignano DOCG Cesani 2017 CESANI
Profumi tipici, sapore ben articolato, lineare, di gradevole semplicità nel finale.  – 84/87

Vernaccia di San Gimignano DOCG Fontaleoni 2017 FONTALEONI
Profumi nitidi, sapore ordinato, preciso, piacevolmente sapido.  – 84/87 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Fornacelle 2017 FORNACELLE
Profumi maturi e bocca tonica, contrastata, saporita, di carattere.  – 84/87

Vernaccia di San Gimignano DOCG Hydra 2017 IL PALAGIONE
Agrumata, fresca, mostra una tensione apprezzabile e una convincente articolazione finale.  – 84/87

Vernaccia di San Gimignano DOCG Il Lebbio 2017 IL LEBBIO
Semplice e ben fatta, dotata di equilibrio, adeguata consistenza e sufficiente dinamica.  – 82/85

Vernaccia di San Gimignano DOCG Il Nicchiaio 2017 FATTORIA POGGIO ALLORO
Intensa, reattiva, succosa, espansiva, non manca di carattere.  – 84/87campione da vasca

Vernaccia di San Gimignano DOCG I Macchioni 2017 CASA ALLE VACCHE
Bilanciata, continua, dotata di carattere e di una piacevole presa sapida.  – 84/87 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Isola Bianca 2017 TERUZZI
Pulita, corretta, di buona tecnica e medio carattere; il finale recupera succo e piacevolezza.  – 82/85

Vernaccia di San Gimignano DOCG La Lastra 2017 LA LASTRA
I profumi sono da assestare ma il palato è tonico, saporito, dinamico, progressivo, con finale di convincente lunghezza.  – 86/90

Vernaccia di San Gimignano DOCG Le Calcinaie 2017 TENUTA LE CALCINAIE
La struttura è compatta e il sapore lineare e ben calibrato; si semplifica nel finale ma mantiene tono e piacevolezza.  – 84/87 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Le Grillaie 2017 FATTORIE MELINI
Floreale, fresca, lineare ed equilibrata, sapida in chiusura.  – 84/87

Vernaccia di San Gimignano DOCG Lunario 2017 TOLLENA
Emerge qualche tratto vegetale ma anche una freschezza e uno slancio promettenti per lo sviluppo futuro.  – 84/87 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Panizzi 2017 PANIZZI
Semplice ma anche sapida, reattiva, tonica, gustosa: una buona riuscita.  – 84/87 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Pietraserena 2017 PIETRASERENA
Sentori tipici di torba e cenere; sapore corretto, abbastanza incisivo nello sviluppo.  – 82/85 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Poggiarelli 2017 SIGNANO
Di buona precisione aromatica, è ben articolata e sapida sul palato; la chiusura è un po’ diluita ma gradevole.  – 84/87 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Poggio Alloro 2017 FATTORIA POGGIO ALLORO
Agile, slanciata, semplice e saporita, una Vernaccia ben fatta.  – 82/85campione da vasca 

Vernaccia di San Gimignano DOCG San Benedetto 2017 SAN BENEDETTO
Di media consistenza ma ben disposta sul palato dove mostra buona presa e capacità di rilancio; il finale è più diluito ma l’insieme è convincente.  – 84/87 – campione da vasca

Vernaccia di San Gimignano DOCG San Donato 2017 FATTORIA SAN DONATO
Una traccia di residuo zuccherino (è un campione da vasca) che viene rapidamente contrastata da una vena sapida e minerale che dona carattere e prospettiva.  – 84/87 

Vernaccia di San Gimignano DOCG San Quirico 2017 SAN QUIRICO
Intensa, molto succosa, già equilibrata, dinamica nello sviluppo, slanciata nel finale. Tra le migliori.  – 86/90campione da vasca

Vernaccia di San Gimignano DOCG Santa Chiara 2017 PALAGETTO
Profumi intensi di frutti tropicali di natura fermentativa e sapore corretto, di buon equilibrio.  – 82/85 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Selvabianca 2017 IL COLOMBAIO DI SANTA CHIARA
Nonostante qualche velatura olfattiva (campione da vasca), in bocca mostra una vitalità e una dinamica gustativa sorprendente, con un finale lungo e tonico.  – 86/90 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Signano 2017 SIGNANO
Un po’ verde e immatura ma, in compenso, fresca, snella, gradevole.  – 82/85 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Titolato Strozzi 2017 GUICCIARDINI STROZZI
Struttura robusta e sapore intenso, continuo, di buona dinamica.  – 84/87 campione da vasca 

Vernaccia di San Gimignano DOCG Vagnoni 2017 VAGNONI
Possiede una buona maturità di frutto e un carattere sapido apprezzabile; il finale è semplice e corto ma piacevole.  –  84/87campione da vasca

Vernaccia di San Gimignano DOCG Vigna in Fiore 2017 MASSIMO DALDIN
Lievi accenni zuccherosi all’impatto, bilanciati da struttura incisiva, fresca, polposa e continua.  – 84/87campione da vasca

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