Marzo 2017 – Bordeaux Primeurs 2004, Saint-Julien

 

DENOMINAZIONE NOME DEL VINO ANNATA AZIENDA GIUDIZIO VOTO
Saint-Julien Château Beychevelle 2004 BEYCHEVELLE impatto vegetale-animale, il rovere è un po’ aggressivo, recupera tono e ariosità nel finale 83
Saint-Julien Château Branaire-Ducru 2004 BRANAIRE-DUCRU carnoso, robusto, di forte carica tannica, espansivo e abbastanza lungo nel finale anche se non finissimo 87
Saint-Julien Château Ducru-Beaucaillou 2004 DUCRU-BEAUCAILLOU ricco e concentrato, fa perno su un cabernet di grandissima qualità, con tannini fini e una tessitura densa e vellutata – finale lungo e speziato 93
Saint-Julien Château Gloria 2004 GLORIA compatto e non privo di eleganza, si avvale di un tannino fitto ed estratto con cura 87
Saint-Julien Château Gruaud Larose 2004 GRUAUD LAROSE piccoli rilievi vegetali al naso e un rovere che intralcia leggermente lo sviluppo, costituiscono i punti deboli – per contro, emergono con l’ossigenazione dettagli aromatici particolarmente fini, di matrice floreale e un sapore elegante, continuo e slanciato 90
Saint-Julien Château Lagrange 2004 LAGRANGE assai ben articolato sul piano aromatico, non delude sul palato, dal tatto cremoso e, comunque, grintoso nel finale 88
Saint-Julien Château Langoa Barton 2004 LANGOA BARTON pieno, sul frutto, privo di flessioni e di impennate, è morbido, rassicurante, piacevole 87
Saint-Julien Château Léoville Barton 2004 LEOVILLE BARTON vino dal potenziale notevole, dotato di una struttura imperiosa e promettente ma che, al momento, è un po’ limitato nell’espressione dalla presenza di un frutto surmaturo non finissimo 89
Saint-Julien Château Léoville Las Cases 2004 LEOVILLE LAS CASES ricco, ampio, non lunghissimo, con tannini dalla grana finissima, estratti con millimetrica attenzione e finale dai contorni elegantemente speziati 94
Saint-Julien Château Léoville Poyferré 2004 LEOVILLE POYFERRÈ è ancora un po’ marcato dal rovere che lo stringe in chiusura di bocca ma il frutto è fresco, integro e lo slancio promettente 89
Saint-Julien Château Talbot 2004 TALBOT il frutto è molto maturo, forse sin troppo, il tatto è soffice, privo di aggressività, elegante nella distensione e riccamente profumato nel finale – un vino già prontissimo 88
Saint-Julien Clos du Marquis 2004 LEOVILLE LAS CASES lievi cenni vegetali, conferma un lato verde nel finale ma è dotato di freschezza e di un frutto integro – è il second vin di Léoville Las Cases 86

Marzo 2017 – Bordeaux Primeurs 2004, Graves e Pessac-Léognan

DENOMINAZIONE NOME DEL VINO ANNATA AZIENDA GIUDIZIO VOTO
Graves Château de Chantegrive 2004 de CHANTEGRIVE fresco, equilibrato, ben fatto ma un po’ verde e corto nel finale 83
Graves Château Ferrande 2004 FERRANDE un po’ semplice ma piacevole, diretto sul frutto, fragole e cassis in evidenza – già ben bevibile 85
Graves Château Rahoul 2004 RAHOUL molto fruttato, diretto, gradevole ma semplice 83
Pessac-Léognan Château Bahans Haut-Brion 2004 BAHANS HAUT-BRION non nitidissimo al primo impatto, con qualche tratto animale-vegetale – il palato è però grintoso, l’acidità non manca e spinge – ancora indietro ma ha il suo carattere 85
Pessac-Léognan Château Bouscaut 2004 BOUSCAUT in riduzione iniziale, è di medio corpo ma apprezzabile freschezza – il finale trova slancio ma chiude sul vegetale 84
Pessac-Léognan Château Carbonnieux 2004 CARBONNIEUX ordinato, lineare, sa di ribes, more e rovere – il frutto è integro, la polpa non manca e il finale è di media lunghezza ma pulito 86
Pessac-Léognan Château de Fieuzal 2004 de FIEUZAL l’attacco sul palato è potente, quasi dolce, i tannini sono densi e bilanciati, il finale è pulito con eccesso di rovere – non brilla per stile e originalità ma è, convenzionalmente, ben fatto 87
Pessac-Léognan Château Haut-Bailly 2004 HAUT-BAILLY al primo impatto sembra sovraestratto ma si distende gradualmente, rivelando un’articolazione superiore, finezza tannica e carattere – farà parte, come sempre, dell’elite del millesimo 92
Pessac-Léognan Château Haut-Brion 2004 HAUT-BRION spezie orientali, note balsamiche e tabacco emergono nei profumi, ma è in bocca che mostra una classe superiore – i tannini sono estremamente freschi e fini, il finale, leggermente boisé, ampio e complesso 94
Pessac-Léognan Château La Louvière 2004 LA LOUVIERE piacevole, ha uno sviluppo continuo di discreta dolcezza, con finale abbastanza espressivo – buon equilibrio, media complessità 87
Pessac-Léognan Château La Mission Haut-Brion 2004 LA MISSION HAUT-BRION complesso, articolato, carnoso, massa e volume, stratificazione tannica, lunghezza, al momento solo potente, acquisterà eleganza con il tempo 91
Pessac-Léognan Château Larrivet-Haut-Brion 2004 LARRIVET-HAUT-BRION approccio pulito, qualche cenno di eovluzione – buona distenzione sul palato ma finale che non allunga adeguatamente – tannino saporito e fresco, chiusura sul rovere tostato 87
Pessac-Léognan Château La Tour Haut-Brion 2004 LA TOUR HAUT-BRION vino di buon volume dal carattere fruttato e speziato, ben sostenuto dal rovere – il finale è leggermente verde, di media lunghezza, con tannini saporiti 86
Pessac-Léognan Château Latour-Martillac 2004 LATOUR-MARTILLAC fresco, pulito, di buon peso con tannini non del tutto maturi 84
Pessac-Léognan Château Les Carmes Haut-Brion 2004 LES CARMES HAUT-BRION rigoroso, severo, quasi aggressivo al primo impatto ma dotato di un carattere rispettabile 87
Pessac-Léognan Château Olivier 2004 OLIVIER spezie e rovere tostato – largo all’ingresso, tannini ben presenti, finale abbastanza lungo – buono ma “imbottito” rispetto al suo profilo classico 86
Pessac-Léognan Château Pape Clément 2004 PAPE CLéMENT frutto maturo, molto rovere in supporto (in questa fase è ammissibile) – il finale è però equilibrato, con un frutto pulito 88
Pessac-Léognan Château Picque Caillou 2004 PICQUE CAILLOU fruttato dolce e rovere che si fa sentire – chiusura un po’ verde e ruvida 83
Pessac-Léognan Château Smith Haut Lafitte 2004 SMITH HAUT LAFITTE immediatamente note di torrefazione al naso – bella densità, tannini ben registrati, sviluppo continuo, finale che tiene bene sul frutto 89
Pessac-Léognan Domaine de Chevalier 2004 de CHEVALIER farraginoso al primo impatto, acquista scioltezza e distensione – il sapore è ben irrorato, ha dinamica e lunghezza – non è ancora sulla finezza ma è molto promettente 90
Pessac-Léognan La Chapelle de La Mission Haut-Brion 2004 LA CHAPELLE DE LA MISSION HAUT-BRION fruttato, intenso, pulito, calibrato nell’estrazione tannica – il finale è un po’ semplice ma piacevole 85

Marzo 2017 – Bordeaux Primeurs 2004, Margaux

Il millesimo 2004 a Bordeaux non ha avuto una particolare considerazione ed è stato giudicato universalmente di medio valore qualitativo. In realtà questi giudizi sommari rispondono alle esigenze di un mercato mondiale sempre più portato alle semplificazioni e, conseguentemente, alle approssimazioni legate alle mode del momento. Il mio punto di vista è sempre stato leggermente diverso al riguardo e riporto di seguito uno stralcio dagli appunti che scrissi all’epoca (primavera 2005).

“Il millesimo 2004 ha avuto uno sviluppo graduale con raccolte verificatesi nel periodo compreso tra fine settembre e la metà di ottobre, ovvero quasi con un mese di ritardo rispetto all’annata precedente. Una vendemmia tardiva ma anche molto produttiva, con la conseguenza di mostrare una qualità piuttosto eterogenea nel territorio bordolese anche se il tratto comune dei vini del 2004 è dato dalla freschezza, dall’equilibrio, dall’eleganza. E’ l’anno, infatti, che ha tracciato un solco netto tra i produttori che sono intervenuti nel vigneto con vendemmie verdi ripetute per attenuare le rese finali, che hanno rischiato la raccolta a fine stagione al fine di ottenere una buona maturazione delle uve e coloro che, al contrario, non hanno operato in modo così rigoroso. E’ emersa nettamente anche la differenza tra i vari terroirs con i vigneti storicamente più pregiati a dettare legge e a giustificare la vecchia ma sempre indicativa classificazione del 1855.

Come tutti gli anni a Bordeaux il tema finale degli assaggi en primeur è costituito dalla domanda: riva destra o riva sinistra? Quest’anno è difficile dare una risposta secca anche se le punte di diamante dell’annata si trovano tutte o quasi nell’area del Médoc. In realtà, oltre alle scelte viticole di ogni château, è intervenuta una reazione non precisamente prevedibile da parte dei singoli vitigni. Il merlot, più diffusamente coltivato nella riva destra, è generalmente avvantaggiato da annate fresche e tardive in quanto varietà precoce ma è stato generalmente piuttosto difficile tenerne sotto controllo la produttività e, seppur morbidi e fruttati, i vini a base di merlot sono risultati carenti in fatto di complessità. In buona sostanza le migliori riuscite dell’annata sono da assegnare ai cabernet sauvignon, per la riva sinistra, e ai cabernet franc, per quella destra, pervenuti ad una completa maturità, in virtù delle rese ridotte, dell’età dei vigneti, dell’epoca di raccolta e infine della qualità dei vari terroirs. Il cabernet piantato nei terreni più profondi e caldi, dotati cioè di un sistema di drenaggio più efficace, ha raggiunto pertanto una magnifica maturità senza rinunciare alla freschezza e all’eleganza tipica del millesimo 2004. Così si spiegano sostanzialmente le differenze, mai così nette nel recente passato, tra i grandi classici del territorio e il resto del gruppo.”

DENOMINAZIONE NOME DEL VINO ANNATA AZIENDA GIUDIZIO VOTO
Margaux Château Brane-Cantenac 2004 BRANE-CANTENAC tratti vegetali alternati ai frutti rossi emergono al naso – palato morbido, agile, quasi delicato e finale sul frutto 85
Margaux Château Cantenac Brown 2004 CANTENAC BROWN compatto e profondo al naso, con note di grafite e fondo boisé – bocca densa e morbida, con chiusura lunga dai tannini dolci – di medio carattere e complessità ma riuscito 88
Margaux Château Dauzac 2004 DAUZAC chiuso e concentrato nei profumi, dotato di un frutto maturo e di un’apprezzabile tensione gustativa – il finale è leggermente frenato dai tannini ma mantiene fragranza e freschezza 89
Margaux Château du Terte 2004 du TERTRE frutto intenso e integro, nessun accenno vegetale – è continuo, fresco, di buona lunghezza finale con tannini sottili 89
Margaux Château Durfort-Vivens 2004 DURFORT-VIVENS curiose note di confetture di fragole al naso – sapore piacevole ma semplice 85
Margaux Château Ferrière 2004 FERRIÈRE naso intenso e profondo con il rovere in evidenza – lo sviluppo sul palato è denso, pieno, confortevole – il finale è ben sostenuto anche se piuttosto boisé 88
Margaux Château Giscours 2004 GISCOURS profumi nitidi di frutti rossi (lamponi, fragole, cassis) – di calibrata dolcezza, ben diffusa sul palato, con tannini succosi – meno incisivo nel finale, di media complessità 88
Margaux Château Labégorce 2004 LABEGORCE profumi indirizzati sul frutto, di buona maturità – attacco morbido, quasi dolce, piacevole ed energico ma un po’ semplice e già molto pronto 86
Margaux Château Lascombes 2004 LASCOMBES profumi di spezie e torrefazione – fruttto, morbido, rotondo, con finale leggermente boisé – stile internazionale ben fatto ma non motlo caratterizzato 87
Margaux Château Malescot Saint-Exupéry 2004 MALESCOT SAINT-EXUPERY profumi di frutti neri e note balsamiche – è intenso, concreto, possiede grinta e naturalezza espressiva – al momento non finissimo ma di buona personalità 90
Margaux Château Margaux 2004 MARGAUX frutto di un disegno stilistico all’insegna dell’armonia assoluta, Margaux realizza in questo millesimo uno dei tanti capolavori del compianto Paul Pontallier – non possiede forse la profondità dei grandi millesimi ma è vino di grande classe e finezza 96
Margaux Château Monbrison 2004 MONBRISON sentori di fragole e cassis nei profumi – sapore morbido, pieno e bilanciato, con tannini saporiti e ben integrati – succoso e ben riuscito 89
Margaux Château Palmer 2004 PALMER straordinariamente elegante, con tannini setosi e raffinati, Palmer inizia, a partire da questa annata (sotto la direzione di Thomas Duroux), a risalire nelle quotazioni delle gerarchie bordolesi 94
Margaux Château Prieuré-Lichine 2004 PRIEURE’-LICHINE molto legno dolce (vaniglia, torrone) al primo impatto olfattivo – in bocca si sviluppa con ordine e un’apprezzabile grinta – finale intenso, leggermente boisé 87
Margaux Château Rauzan-Ségla 2004 RAUZAN-SEGLA un pizzico di rovere tostato si affianca al frutto maturo – in bocca convince per l’espansione e il diffuso senso di freschezza – finale intenso e pulito 91
Margaux Château Rauzan Gassies 2004 RAUZAN GASSIES ribes e confetture di lamponi al naso – sapore soffice, vellutato, molto piacevole e già molto equilibrato – manca di un tocco di carattere e complessità 89
Margaux Château Siran 2004 SIRAN compatto e profondo al naso, è denso, robusto, progressivo nello sviluppo, fresco nel finale 88

 

Marzo 2017 – Bordeaux Primeurs 2004, Haut Médoc e Listrac

A due settimane dall’inizio degli assaggi dei Primeurs 2016 di Bordeaux, propongo una rassegna di assaggi ricavati dai miei appunti stilati nel 2005 iniziando con due Appellations “minori” come Haut Médoc e Listrac.

DENOMINAZIONE NOME DEL VINO ANNATA AZIENDA GIUDIZIO VOTO
Haut – Médoc Château Beaumont 2004 BEAUMONT frutto da merlot in evidenza, ampio, morbido, un po’ semplice 84
Haut – Médoc Château Belgrave 2004 BELGRAVE potente, ricco, di stile internazionale, supportato abbondantemente dal rovere anche se il frutto è di buona maturità – finale intenso ma boisé 86
Haut – Médoc Château Camensac 2004 CAMENSAC frutto leggermente immaturo, frenato dal rovere ma dotato di un’apprezzabile purezza – il finale è un po tannico 85
Haut – Médoc Château Cantemerle 2004 CANTEMERLE frutto integro, tannino fuso, buona dinamica sul palato con tannini morbidi – di medio carattere ma bene realizzato 87
Haut – Médoc Château Citran 2004 CITRAN piuttosto verde, l’acidità è in netta evidenza come il rovere – vino magro, non del tutto maturo ma fresco e snello 84
Haut – Médoc Château Coufran 2004 COUFRAN pieno, morbido, espansivo, già molto pronto sei mesi dopo la vendemmia, anche grazie alla quota rilevante, e insolita nel Medoc, di merlot nell’uvaggio (85%) – piacevole, di medio carattere 87
Listrac – Médoc Château Fonreaud 2004 FONREAUD piacevoli sentori di cassis, spezie orientali e tratti mentolati – struttura ben disegnata, forse appena sovraestratto ma promettente 86
Listrac – Médoc Château Fourcas – Dupré 2004 FOURCAS – DUPRÈ assetto composto, frutto di discreta maturità, finale leggermente boisé – piacevole ma un po’ semplice 84
Listrac – Médoc Château Fourcas – Hosten 2004 FOURCAS – HOSTEN note vegetali e speziate, il rovere è ingombrante, il finale stretto e un po’ asciugato dai tannini 81
Haut – Médoc Château La Lagune 2004 LA LAGUNE vegetale netto, è verde e un po’ crudo ma anche molto fresco, snello, di buona lunghezza finale – manca un po’ di maturità ma non lo stile 87
Haut – Médoc Château La Tour Carnet 2004 LA TOUR CARNET frutto surmaturo, tannini morbidi ma finale calante – in debito di carattere 82
Haut – Médoc Château de Lamarque 2004 de LAMARQUE intenso, ha un frutto di piena maturità ma anche un rovere invadente e poco integrato 85
Haut – Médoc Château Malescasse 2004 MALESCASSE sentori di carne affumicata e tostature del rovere – massa tannica imponente ma impacciata 82
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